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il 17 Ott 2017

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Abbiamo giocato i nuovi sit Power Up di PokerStars: ecco la nostra recensione!

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Abbiamo giocato i nuovi sit Power Up di PokerStars: ecco la nostra recensione!

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Abbiamo dovuto attendere qualche giorno per provarli dopo l’annuncio ufficiale arrivato la settimana scorsa.

Disponibili al momento soltanto nella modalità play money ed esclusivamente sul client ‘dot com’, i Power Up fanno capolino sulla lobby di PokerStars

Formato hyper turbo 3-handed che ricorda tanto gli Spin&Go con stack di partenza fissato a 2.000 gettoni: non ci resta che scegliere uno dei due buy-in disponibili e cominciare.

Gameplay

Sin dal primo momento si capisce subito una cosa: quello che stiamo per affrontare non è un match di poker ma qualcosa di profondamente diverso. Piaccia o meno, è diverso. A cominciare dalla possibilità di inviare messaggi pre-impostati agli avversari fino ai colori scintillanti e alle carte riservate ai poteri, la sensazione è quella di essere immersi in un fantasy game che ricorda il nostro amato giochino in modo vago.

Superata l’impasse iniziale – lunghissimi tank da parte di tutti i giocatori nel corso delle prime mani per capire COSA fare con i poteri e QUANDO utilizzarli – si entra subito nel vivo. Alla prima mano disponibile ci troviamo a difendere il big blind con due carte anonime, Q 5, mentre il nostro avversario sbircia una delle nostre hole cards usando uno dei suoi poteri. Bet call su 5 10 9 e si va al turn, un 8, dove entrambi optiamo per il check.

Al river, un 7, il nostro avversario punta altre 240 chip, noi rovistiamo nel nostro arsenale e decidiamo di utilizzare uno dei poteri a disposizione per cambiare il river e a sorpresa arriva una quarta carta a fiori che ci consegna il pot…Davvero niente male come inizio!

Con il primo pot incamerato cominciamo a prenderci gusto e qualche mano dopo ci troviamo nuovamente a difendere il big blind con A 6: bet call su 8 6 9, ma un 5 scombussola un po’ i nostri piani circa l’opportunità di chiamare un’altra strada. Ma attenzione, è possibile sostituire una delle nostre carte pescandone un’altra dal mazzo…Ecco quindi che l’A lascia il posto a un ben più succoso 7, che ci consegna una bella scala. Il river, un 9, non è certo la carta migliore che potessimo trovare, ma l’action si ferma qui e noi portiamo a casa un altro bel piattone.

La mano successiva, dopo il fold di BTN, ci viene data una trash hand da SB: utilizziamo uno dei nostri poteri per sostituire la starting hand e guardate un po’ cosa arriva…

La partita prosegue tra letture coi raggi x, carte sostituite, sbirciatine qua e là e continui colpi di scena, ma alla fine riusciamo ad avere la meglio sui nostri avversari vincendo il nostro primo Power-up. E ora arriviamo alle conclusioni.

Giocabilità

I Power-Up , almeno all’inizio, sono molto macchinosi. Non perché sia il gioco in sé a essere lento, piuttosto per via dell’inesperienza dei giocatori che, abituati alle dinamiche del texas hold’em, non hanno ben chiaro in testa cosa fare coi poteri e quali mani giocare in virtù della possibilità di utilizzarne qualcuno. Siamo ottimisti però che dopo aver accumulato un po’ di pratica anche la giocabilità possa migliorare sensibilmente.

Grindabilità

E’ davvero difficile ipotizzare come potrebbe mutare lo scenario nella modalità a soldi veri. I Power-Up assomigliano al poker anche se la differenza è abissale. I range vanno adattati ai poteri a nostra disposizione in grado di cambiare, letteralmente, le carte in tavola. Insomma, per essere competitivi ci vuole studio,e molta attenzione. E’ ancora molto presto inoltre per capire se sono battibili o meno. Occorreranno nel caso mesi, e numerosissime mani giocate, per poter fare qualche stima attendibile.

Difficoltà

Una cosa è certa, i Power-Up non sono così intuitivi come si potrebbe immaginare. Un conto è saper giocare a texas hold’em, un altro è districarsi tra la miriade di opzioni e possibilità che il gioco ci mette davanti. Un gioco per ‘geek’ più che per semplici amatori, un prodotto di nicchia che punta a creare un nuovo tipo di utenza piuttosto che sottrarre quella esistente al field che popola i tornei MTT, i tavoli cash o gli Spin&Go.

Bilancio

Dopo aver letto i commenti degli appassionati di poker e le reazioni dei regular all’annuncio della novità introdotta da Stars, sembrava quasi che il poker tradizionale fosse “messo in discussione”. Ma già al termine della prima partita è possibile capire come i Power-Up si pongano nel mercato come qualcosa di diverso senza aver la minima pretesa di rompere gli equilibri già esistenti.

Difficilmente troverete il classico amatore impegnato a giocare giorno e notte i Power-Up, sarà più probabile invece che gli amanti del genere fantasy facciano una capatina su PokerStars per assaggiare il format e chissà, magari un giorno trasferirsi ai tavoli cui tutti siamo abituati.

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