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il 17 Mag 2019

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Il ritorno di Simone ferros Ferretti: Faccio di nuovo il pro, il live è molto più facile dell’online

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Il ritorno di Simone ferros Ferretti: Faccio di nuovo il pro, il live è molto più facile dell’online

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Per anni avevamo perso le sue tracce. Ora è tornato a farsi valere sia ai tavoli live che a quelli online.

Parliamo del toscano Simone Ferretti, grinder di vecchia data che sta dimostrando di sapersi adattare nonostante il lungo stop.

Nel mese di marzo il buon Ferretti si è piazzato 4° all’ISOP Championship di Nova Gorica, tra l’altro nel Main Event vinto da Alessandro Scermino. Domenica scorsa, invece, Ferretti ha lasciato il segno su 888poker.it shippando l’High Roller settimanale.

Lo abbiamo allora contattato per farci raccontare tutto su quel che sta combinando. Ecco cosa ci ha detto: “Ho ripreso a giocare praticamente a tempo pieno. Negli ultimi anni sono stato impegnato con il lavoro, avendo aperto un’agenzia di scommesse con la mia compagna. Tra famiglia e il resto il tempo libero era diventato sempre meno.

Comunque qualche trasferta l’ho fatta ma per giocare a cash più che altro. Poi un giorno mi sono iscritto a un torneo live a caso durante queste trasferte e mi sono reso conto di quanto il field medio di oggi sia battibile dal vivo. Il buy-in medio è diventato molto più popolare rispetto a un tempo e anche il livello si è abbassato di conseguenza. Nei weekend ci sono molti giocatori occasionali“.

Secondo il noto portale TheHendonMob l’ultima bandierina live ufficiale di Ferretti risaliva addirittura a un IPT del 2013. Sei anni dopo, rieccolo qua: “All’ISOP di marzo ho dato il massimo e quindi non ho grandi rimpianti. Peccato non aver potuto far meglio perché comunque anche lì il livello non era elevatissimo. L’unico avversario davvero forte era il mio amico Scermino.

A proposito, il suo rush dimostra appunto quanto i giocatori più esperti possano farsi valere nel field attuale. Lui è cresciuto molto confrontandosi con gli altri e ora sta giocando super confident. Praticamente ha vinto quasi tutti i tornei che ha giocato negli ultimi sei mesi. Ha trovato delle dinamiche e dei range che lo rendono infallibile. Lo dimostra la sua continuità assurda.

Io inizialmente ho trovato qualche difficoltà a livello di range quando sono tornato al live. Per esempio mi ricordo benissimo una mano in cui sono uscito con Q-Q al Day 2 di un V-Poker Challenge al Perla di Nova Gorica. Un giocatore limpa, da late apre uno passivo, io 3-betto da SB sperando che il BB me la combini. Lui 4-betta. Io ci penso e shovo sbattendo contro K-K. Ripensandoci non lo rifarei, perché penso di avere edge postflop“.

 

 

Passiamo a parlare anche di online, primo amore di Ferretti: “Rispetto al live, l’online è diventato molto più difficile come tutti sanno. Si sente l’effetto delle numerose scuole di coaching che hanno preparato molte persone

Io iniziai a grindare più di dieci anni fa su Unibet per poi scoprire anche il live durante un infortunio che mi ha tenuto fermo dal calcio. Da lì sono diventato un regular dell’IPT. Ho giocato anche l’EPT a Barcellona e poi mi sono spostato in Romania, Grecia, Ucraina e a Malta. Sono stato anche ai caraibi a giocare a cash con Dato, Sammartino e quella gente lì. Se un giorno dovessi andare a Las Vegas sarebbe per il cash game“.

Per ora, però, Ferretti se ne sta tranquillo in provincia di Pisa, limitandosi a pensare agli imminenti Campionati Italiani 2019 al Perla: “Ho vinto il ticket da 1.000€ e quindi salirò proprio con Scermino“.

Ferretti nel frattempo è attivo su diverse room online e nell’immediato ritroverete anche il suo nick ‘ferros80‘ su PokerStars. Su 888poker dice: “Ha il software migliore dopo Stars. Peccato solo per alcune strutture un po’ troppo veloci“.

Nel pomeriggio Ferretti grinda il cash, mentre alla sera si dedica ai tornei. Sembra tornato quello di un tempo, insomma, sebbene l’epoca d’oro del nostro poker sia ormai lontana: “L’anno più bello in Italia è stato il 2011 quando è uscito il cash sul ‘punto it’. Il modo di fare soldi lì è stato abbastanza rapido. La liquidità condivisa forse potrebbe riportare lo stesso entusiasmo e gli stessi guadagni per i pro“.

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