Tuesday, Oct. 15, 2019

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il 11 Giu 2019

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Chris Moorman e una mano spericolata a Barcellona: mi sono preso rischi eccessivi

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Chris Moorman e una mano spericolata a Barcellona: mi sono preso rischi eccessivi

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Chris Moorman è senza dubbio uno dei più forti giocatori al mondo. Probabilmente online non ha rivali, considerando il numero pazzesco di triple crown messe a segno e la montagna di dollari vinti. E anche dal vivo l’inglese è sempre uno dei favoriti alla vigilia dei tornei a cui partecipa. Insomma un top player che attira attenzione e sul quale c’è sempre grande aspettativa.

Ma uno dei fattori che rendono grande un player è anche la sua voglia di fare autocritica in certi momenti e analizzare passo per passo le mani più controverse. Lo ha fatto anche qualche giorno dopo il “€1.100 main event 888Poker Live” di Barcellona. Per Chris Moorman l’evento non è finito nel migliore dei modi, ma sotto la sua lente di ingrandimento non c’è il singolo torneo, ma una mano che ha forzato nel corso del day 1.

Nell’intervista rilasciata, il britannico racconta le fasi salenti dello spot e spiega anche il perché della sua condotta. Come detto Chris Moorman ha preso parte al main event dell’888Poker Live, ovvero la room della quale è team pro. Siamo nel corso del day 1 e l’inglese si trova a fronteggiare un tavolo abbastanza facile. Non ci sono grossi nomi seduti con lui e per lo più si tratta di giocatori occasionali. Insomma un’ottima situazione per uno squalo del suo calibro.

Preflop, il giocatore seduto in Under The Gun limpa. Un’azione che sembra intimorire il resto del tavolo, tranne lo small blind che opta per un raise di quasi cinque volte il buio. “Il limp preflop spiega già molte cose sulla fisionomia di questo tavolo, attacca Moorman. L’UTG aveva dato l’impressione non solo di essere un giocatore occasionale, ma anche alle prime armi. Anche il raise per 5 dello small, evidenzia un altro player poco confident con il gioco in generale”.

“Va detto che quest’ultimo aveva sempre mostrato mani importanti negli showdown fino a quel momento, quindi sono propenso a metterlo su una mano di spessore. Io spillo 8-8 e decido di chiamare per settare eventualmente al flop e cercare di strappare un ottimo piatto. Inoltre sono consapevole che chiamando io, lo avrebbe fatto anche il limper. E così succede”. 

Si forma dunque un interessante 3way pot e si passa al flop. “Le prime tre carte in comune portano in dote un asso, una dama e un sei, con due carte a cuori. Io ho anche 8 in mano, dunque un eventuale progetto di colore può tornare utile. Lo small a sorpresa fa check e io decido di fare una bet abbastanza pesante. Ne metto circa 2/3 pot al di la della linea e chiama solo il limper, mentre original raise folda. A questo punto credo che il mio unico avversario possa avere un asso debole in mano, come A-5 o A-7, oppure ancora un K-Q“.

In quarta strada scende un 3 e qui Moorman fa quello che non ti aspetti. “Continuo a pensare che il mio rivale si possa trovare in quel range di mani e dunque un push secco è quello che lo porterebbe ad un fold immediato. I giocatori alle prime arme o occasionali, su azioni così strong tendono a passare immediatamente. Per cui muovo allin. Dal fold immediato, il mio avversario va “In the Tank” per diversi secondi. Diciamo che ho sudato freddo, ma alla fine ha passato il colpo”. 

Un brivido probabilmente ha percorso la schiena di Moorman. Ma è qui che Chris spiega il perché della sua mano e fa anche della sana autocritica. “Specialmente nei tornei low/medium buyin le persone tendono a foldare abbastanza velocemente quando non hittano. A volte ti verrebbe da dirgli “dai muoviti” ma specialmente quando stai bluffando tendi a stare in silenzio. Puoi farlo magari quando non sei nel colpo, perchè non sei coinvolto emotivamente, ma alla fine è questa la ragione per cui hanno messo lo shotclock. Certo, a volte ti servirebbe un po più di tempo per prendere una decisione”. 

Questo non significa che io abbia preso la decisione migliore. Anzi, ho messo in pericolo il mio stack in una fase del torneo, dove si dovrebbe attaccare solo con punti importanti. Ripensandoci a mente fredda, mi sarebbe scocciato uscire in quel modo nel day 1. Al tempo stesso credo che con certi giocatori, una linea del genere possa essere intrapresa, senza tutta via esagerare e senza andare oltre la linea stessa“. Quindi, rischi si, ma ben calcolati.

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