Sunday, Oct. 20, 2019

Poker Online

Scritto da:

|

il 9 Ott 2019

|

 

E’ questo il futuro del poker su Twitch?

Ricevi tutti i nostri articoli via email, inserisci qui

Autorizzo, ai sensi del d.lgs. 196/2003 s.m.i., l’utilizzo dei miei dati personali, anche per conto di terzi, per finalità promozionali e di marketing. Leggi l'Informativa sulla Privacy.

AutorizzoNon Autorizzo

E’ questo il futuro del poker su Twitch?

Area

Vuoi approfondire?

Fare lo Youtuber di professione non è cosa semplice.

Bisogna esser bravi nella propria disciplina e allo stesso tempo saper trasmettere la passione agli altri. E come ben sappiamo uno studente modello non è per forza un bravo insegnante.

Non solo, perché oltre a comunicare occorre saper interagire e soddisfare le richieste del pubblico.

Tanto più nel poker, dove un po’ tutti peccano di presunzione pensando di avere sempre la soluzione giusta.

La provocazione di Jason Somerville

Abbiamo pensato di dare l’opportunità al nostro pubblico di interagire direttamente nella partita per mettere alla prova le loro skill e vedere un po’ come se la caverebbero al tavolo da soli” spiega Jason sul blog di PokerStars.

In che modo? Tramite Twitch ovviamente. Il prossimo 12 ottobre infatti, sul canale di Twitch di PokerStars a mezzogiorno in punto, Jasom Somerville ospiterà una partita davvero particolare assieme a un team composto da Chris Moneymaker, Joe Stapleton e il membro del team Run It Up Jesse Fullen.

I tre candidati si siederanno a un tavolo 4-handed, dove il quarto posto verrà occupato dal pubblico. Somerville proporrà agli ascoltatori un certo numero di scelte da effettuare e, in base al risultato delle votazioni, procederà a fare una determinata azione.

Il futuro del poker su Twitch?

“Chat Plays Poker”, questo il nome del format, si configura come una assoluta novità oltre che una naturale conseguenza dell’aumento esponenziale degli “streamer” che si occupano di poker.

Ogni fenomeno segue il suo processo evolutivo e l’interazione diretta degli utenti nella partita potrebbe rappresentare una svolta per il futuro degli streamer.

A chi, in fondo, non piacerebbe avere voce in capitolo su una mano e misurarsi magari con noti professionisti contro i quali altrimenti sarebbe impossibile giocare?

Ho speso ore ed ore in diretta streaming e posso garantirvi che questa è stata l’unica idea sulla quale non ho ricevuto alcun commento negativo. Credetemi, è qualcosa di incredibile. Nei test che abbiamo fatto gli utenti continuavano ad essere entusiasti e dirci quanto fosse divertente il tutto.

Interagire, conoscere, scoprire, appassionarsi

Secondo Somerville, alla base di questo esperimento c’è la voglia di avvicinare sempre più persone al poker. Persone che non hanno ancora la sicurezza necessaria per rischiare i loro soldi ma a cui piacerebbe avere la possibilità di vestire i panni del giocatore in un contesto competitivo:

Abbiamo tantissime idee ancora da mettere in atto e lo stesso si potrebbe fare con una gran varietà di altri giochi. Nessuno ci impedisce di fare “Chat Plays PLO” o “Chat Plays 8-Game”, la flessibilità che ci garantisce questo prodotto è enorme. Creare un format di intrattenimento che allo stesso tempo consente agli utenti di imparare il gioco è stato il mio obiettivo con Run It Once sin dall’inizio e credo che le cose ora stiano andando nella direzione migliore.

Impossibile non concordare sul fatto che una maggior interazione possa effettivamente avvicinare nuovi player, sarà più interessante vedere in che modo il format prenderà piega e quanto effettivamente il divertimento sbandierato da Somerville si riveli tale. A voi, o meglio noi tutti, utenti, l’ardua sentenza.

Articoli correlati

Lascia un commento

ItaliaPokerClub non è un operatore di gioco a distanza, ma un portale informativo dedicato ai giochi. Tutte le poker room partner del nostro portale hanno regolare licenza AAMS. Il gioco è riservato ai soggetti maggiorenni e può causare dipendenza e ludopatia.
Consigliamo, prima di giocare, di consultare le probabilità di vincita dei singoli giochi presenti sui siti dei concessionari