Tuesday, Nov. 12, 2019

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il 20 Gen 2014

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Vito ‘w1llyss’ Barone e ‘Actaru5’ concordano: ‘Investire poco per vincere tanto è il motivo del successo degli Half Price!’

Vito ‘w1llyss’ Barone e ‘Actaru5’ concordano: ‘Investire poco per vincere tanto è il motivo del successo degli Half Price!’

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Il Day 1 dei domenicali ‘Half Price’ di Pokerstars è ormai storia, ma il lunedì è tempo di valutazioni e di studio sui numeri fatti, un fattore che non mente mai sulla bontà o meno di una scelta e sul feedback dell’utenza.

In un mercato del poker online descritto come in crisi, incapace, stando al pensiero di molti, di attrarre come un tempo i professionisti come i giocatori amatoriali con novità accattivanti, una ‘semplice’ promozione come quella ideata da Pokerstars per una ‘normale’ domenica di gennaio ha decretato un successo forse inaspettato.

Dimezzare i buy-in dei principali tornei della poker room della picca rossa ha portato ad avere 7.424 iscritti al Sunday Special, 1.204 al Sunday High Roller, 4.645 al Sunday Evening e 7.928 al Sunday Challenge.

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La conseguenza diretta di questo boom di iscrizioni è stata quella di vedere montempremi ‘gonfiati’, forse sufficienti a far uscire gli occhi dalle orbite anche ai dirigenti di Pokerstars. Qualche numero? I quattro tornei sopra citati garantivano complessivamente premi per 315.000€, mentre il montepremi complessivo reale ha raggiunto ben 624.044€. Poche migliaia di euro per un raddoppio perfetto. E ci siamo soffermati solamente su quattro tornei degli undici facenti parte della promozione ‘Half Price’ di Pokerstars.

Numeri che, evidentemente, con difficoltà ci fanno pensare ad un poker online in crisi e incapace a ritornare ai fasti del passato. Ma quali sono le motivazioni che hanno portato così tanti giocatori a sedersi davanti al computer ieri sera? Ricerca del successo e dei soldi in un momento generale di crisi? Lo abbiamo chiesto a due professionisti di Pokerstars, che hanno dato il loro parere sulla questione.

‘E’ molto semplicecommenta Vito ‘w1llyss’ Baroneieri sera c’erano gli stessi montepremi garantiti a metà prezzo. Qui a Bologna direbbero che è una ‘bazza’, anche se il field da battere, seppur estremamente soft, è più che raddoppiato e la varianza aumenta, quindi, in modo esponenziale. Certo, è anche vero che si possono vincere molti soldi con metà della spesa’.

Domandiamo a Vito per quale motivo pochi regular sono riusciti a qualificarsi al Day 2 odierno, ecco la sua risposta: ‘Il rapporto tra regular e giocatori occasionali è troppo sbilanciato a favore di questi ultimi, ci vorrebbero dieci vite per abbattere questa varianza. Ecco perché ci sono pochi giocatori conosciuti a giocarsi il titolo del Sunday Special’.

Fa eco a Vito il compagno di team di Pokerstars ‘Actaru5’ che, con la consueta lucidità e attenzione, ci dice la sua riguardo il successo della promozione ‘Half Price’.

‘La possibilità di giocare eventi importantiesordisce Actaru5investendo un buy-in ridotto attrae sempre molti giocatori, come è accaduto ieri sera. Tanti degli iscritti son coloro che, ogni domenica, prendono parte a questi mtt, mentre la maggioranza è composta da dilettanti che sfruttano l’occasione perfetta per lo shot, il torneo che può svoltarti la carriera’.

Si sofferma poi ad analizzare per quale motivo così pochi regular, ad esempio, si sono qualificati al Day 2 del Sunday Special. Ecco il pensiero del professionista ‘mascherato’ di Pokerstars:

‘In un evento dove i giocatori occasionali superano di gran lunga il numero dei regular, questi ultimi avranno singolarmente più probabilità di arrivare in fondo, ma al tavolo finale ci saranno in media più giocatori amatoriali, perché partono avvantaggiati come rapporto numerico. Il singolo regular ha ovviamente più probabilità di vincere un evento rispetto a un giocatore ricreativo, ma quando il rapporto è di dieci giocatori occasionali per ogni regular è normale che, in numero assoluto, ci saranno più giocatori non professionisti nelle prime posizioni. Infatti, su 8.000 iscritti, i giocatori più noti sono sicuramente un numero esiguo’.

Il grinder sponsorizzato da Pokerstars conclude così il suo pensiero: ‘Il segreto del poker è quello di dare la possibilità a tutti di divertirsi e vincere, senza precludere la possibilità di guadagnare premi importanti a chi non conosce a fondo il gioco. Semplicemente hanno minori possibilità di riuscita. Il paragone che faccio è sempre lo stesso: se giocassi 1.000 partite a scacchi contro Kasparov o Carlsen le perderò tutte, mentre nessun giocatore perderà 1.000 heads up consecutivi contro Dario Minieri’.

 

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