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il 30 Ott 2015

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Dennis Karakashi: “Non uso HUD, negli MTT vado a memoria!”

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Dennis Karakashi: “Non uso HUD, negli MTT vado a memoria!”

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Dennis Karakashi è uno dei nomi più “hot” del poker italiano in questo periodo. Autore di ottimi risultati live, “Snejder” non disdegna certo il poker online e ovviamente grinda tutti gli MTT più importanti del palinsesto punto it.

Appena uscito dal day 1A dell’Italian Poker Open 19 con una sonora bad beat, Dennis trova comunque il tempo di fare due chiacchiere e raccontarci il suo approccio agli MTT online, e in particolare alle tendenze degli avversari.

“Non uso nessun tipo di HUD, non apro Holdem Manager durante i tornei. Nel cash game è uno strumento fondamentale, non sarebbe possibile giocare senza, si gioca sempre contro gli stessi regular e sempre con gli stessi stack da 100 a 200x. Ma negli MTT non lo ritengo molto utile perché nelle fasi che contano, quando si è intorno ai 30 left e si avvicina il tavolo finale, i piatti sono tutti 3bettati, 4bettati, o push di short stack. Ovviamente non si possono avere migliaia di mani contro un singolo avversario in piatti 3bettati, quindi non ci sono troppe informazioni utili che Holdem Manager potrebbe raccogliere.”

Ma senza HEM, come si fa a “classificare” i propri avversari, a capire il tipo di gioco degli svariati regular che si incontrano ai tavoli?

“Non uso nemmeno le note, ricordo tutto. Riesco a memorizzare abbastanza bene i range preflop degli avversari con cui gioco di più, specialmente i range con cui 3bettano e foldano alle mie 3bet.”

A volte però arriva qualche nuovo nickname nel panorama italiano, giocatori che in poco tempo sembrano “comparire dal nulla” quando grazie a un risultato importante riescono ad aumentare il bankroll e iniziare a grindare più tornei. Come si comporta Dennis in questi casi?

“Per valutare se un reg è scarso o capisce il gioco basta molto poco, in duecento-trecento mani è già abbastanza chiaro. Ovviamente non si riesce subito a capire se è un fenomeno, ma sicuramente riesco a notare se fa o non fa grossi errori. Poi per studiare bene i suoi range, ammesso di vederlo grindare con costanza ogni sera, in un paio di settimane mi faccio un’idea abbastanza precisa.”

E contro i giocatori amatoriali, invece, come ci si comporta?

“Per quanto mi riguarda gioco ABC contro di loro. Non mi preoccupo troppo di approfondire l’analisi, perché comunque non mi invento niente di strano, gioco le mani… come andrebbero giocate normalmente.”

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