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il 17 Set 2018

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Il ritorno ai tavoli di Niccolò Ceccarelli: “Ho ritrovato la scintilla dopo un anno di assenza”

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Il ritorno ai tavoli di Niccolò Ceccarelli: “Ho ritrovato la scintilla dopo un anno di assenza”

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Vi ricordate di Niccolò ‘ChallengerGX’ Ceccarelli?

Fino allo scorso anno era uno dei nickname più temuti su PokerStars.it ma i più attenti di voi si saranno accorti che ultimamente il nick era un po’ sparito dai nostri radar.

Eppure la settimana scorsa Niccolò ha giustamente braggato su Facebook un triplice shippo messo a segno (nel giro di cinque giorni) nello stesso identico torneo di PS!

Parliamo del The Hot da 100 euro di buy-in e 4.000 euro garantiti. Martedì scorso Niccolò ha raggiunto un deal in heads-up con ‘cromatina86’ in mezzo a 65 entries. Poi ha messo tutti in riga anche venerdì 14 e domenica 16 settembre, incassando più di 1.700 euro al colpo. In tutto si è messo in cassa circa 4.873 euro! Non male per un grinder che adesso è concentrato solo sui tornei pomeridiani…

È lo stesso Niccolò a spiegarcelo: “Sono tornato a giocare da un mese esatto dopo quasi un anno lontano da ogni cosa legata al poker. Ero arrivato a convincermi che il mio tempo era finito e ho provato a cercare fortuna in altri ambiti. In particolare mi sono dedicato al trading, prendendo coaching da una persona che stimo molto che si chiama Matteo Veronese. Ma ho capito che non mi poteva dare a livelli emozionale e probabilmente anche economico ciò che mi dava il poker.

Non ho trovato stimoli o sentori che fosse la mia strada, perciò ho fatto due conti. Ho pensato che tutto ciò che ho ora è arrivato grazie al poker. E i miei sogni sono sempre stati legati ad esso andandoci a braccetto. Così ho ritrovato la scintilla“.

 

 

Il grande ritorno di Niccolò ai tavoli sta avvenendo però in modo graduale: “In realtà ho giocato solo il Main delle Galactic Series esclusivamente perché avevo vinto un ticket. Nel momento in cui sono tornato a giocare ho stilato un plan e mi sono detto di rispettarlo fino in fondo. Consisteva nel giocare solo di pomeriggio fino a ottobre, sia per riprendere in modo soft dopo la lunga assenza, sia per adeguare nuovamente i ritmi di vita al gioco, per poi tornare regolarmente al palinsesto serale/notturno.

Una tripletta di questo tipo è personalmente una cosa atipica, dovuta probabilmente al fatto che non avevo mai grindato di pomeriggio o in field ridotti in passato. Di sera non avevo mai avuto modo di realizzare back-to-back o imprese di run particolarmente divertenti.

Tra l’altro ho anche resettato SharkScope a metà agosto nel momento in cui sono tornato a grindare, per tenere traccia precisa di come sta andando il mio nuovo percorso“.

 

 

Niccolò riassume così la sua carriera pokeristica da torneista: “Ho avuto la fortuna/sfortuna di compiere una scalata prematura ai miei inizi ormai 5 anni or sono. Non ero sicuramente pronto a livello tecnico e ho compiuto molti errori dovuti al fatto di sopravvalutare le mie abilità. Tra i quali quello di finire a confrontarmi con livelli e stakes più complicati, sia live che online, anzitempo.

Ma non rimpiango nulla, tutto ciò che ho fatto è perché ho pensato fosse la cosa giusta da fare, considerato che sono una persona estremamente ambiziosa e competitiva. Ora soprattutto grazie all’esperienza accumulata ho le idee molto chiare su cosa devo fare e gli step da compiere per realizzare la mia carriera nel modo corretto.

Ritengo di avere un punto debole e forte allo stesso tempo, ovvero la costanza. Se mi metto in testa una cosa, un obiettivo, un sogno, sono capace di perseverare per mesi, anni.

Al contempo nella mia carriera sono stato propenso a perdere di vista gli obiettivi per troppo appagamento. Tendevo facilmente ad adagiarmi sugli allori ed è una cosa che col senno di poi mi addolora molto.

Il mio poker bankroll al momento è limitato, non posso più permettermi di giocare sul .com per esempio allo stato attuale delle cose, in field particolarmente varianzosi o stakes alti. Perciò non cerco nessuno shot ma voglio realizzare attesi mensili il più interessanti possibili. Ogni shot che dovesse arrivare o non arrivare sarà ben accetto ma ho imparato negli anni da persone e colleghi più intelligenti di me che bisogna ricercare altro.

I miei amici pokeristi storici sono gente tra cui Camosh, Giuda, Killuck, Yojimbo ma al momento non mi sento praticamente con nessuno, soprattutto riguardo al poker. Sottolineo che il confronto con players del tuo stesso livello o migliori è forse l’unica cosa fondamentale in quest’ambito ma è un periodo della mia vita che preferisco farmi molto gli affari miei e in cui apprezzo molto lo stare da solo, review e analisi di gioco comprese.

Mi sto concentrando nella review delle fasi finali e dei ft visto che anche in passato sapevo di avere più di un leak riguardo l’ICM. Ne sto approfittando dato che sto raccogliendo discreti campioni visti i field pomeridiani ridotti. Per il resto sto guardando molto materiale video su run it once“.

Niccolò ci tiene a chiudere l’intervista citando il suo collega Enrico Camosci: “Ho letto delle parole fantastiche pronunciata da lui l’altro giorno in un vostro articolo. Diceva che è determinato ad arrivare davvero in alto e non vuole fermarsi per niente al mondo. Era un sacco che non leggevo dichiarazioni così. Se non trovi motivazione sentendo una cosa simile, ho brutte notizie per te“.

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