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il 5 Ott 2018

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Come leggere e interpretare correttamente le statistiche di Sharkscope

Come leggere e interpretare correttamente le statistiche di Sharkscope

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Pesciolone o squaletto?

Sharkscope, da che esiste il poker online, è stato uno degli strumenti più utilizzati dai pokeristi per capire qualcosa sugli avversari da fronteggiare al tavolo.

La versione a pagamento consente l’accesso a tantissme statistiche aggiuntive, anche se è possibile ricavare un buon numero di informazioni utilizzando la versione gratuita.

Sharkscope mette a disposizione 5 ricerche gratuite al giorno più 5 extra se si effettua l’accesso (possibile anche attraverso il proprio profilo social), per un totale di 10 ricerche gratis quotidiane.

L’unica possibilità nella versione free è quella di effettuare una ricerca di base, quella a sinistra nell’immagine sottostante. Tuttavia sarà possibile selezionare la room e la tipologia di giochi (cerchiate in rosso), divise in tornei (programmati), sit’n’go o entrambi.

Piccola, ma doverosa, precisazione in merito alla selezione della room. Tra le prime due opzioni troviamo:

  • “Tutte le reti”
  • “Gruppo di gioco

Selezionando la prima si accede alle statistiche di un determinato nickname riportando un grafico separato per ogni poker room. Selezionando la seconda invece si accede ai “Gruppi di gioco”, ovvero quegli utenti avanzati che hanno scelto di raggruppare diversi nickname appartenenti ad altrettante room, in modo da avere un grafico OVERALL completo.

 

Quali parametri impostare su Sharkscope?

A mo’ di esempio abbiamo effettuato la nostra ricerca: C. Darwin2, noto top grinder svedese che risponde al nome di Simon Mattsson, il cui grafico lascia spazio a poche interpretazioni…

Di seguito i paramentri che abbiamo selezionato nel menù apposito, alla voce “Aggiungi Statistiche” (quella cerchiata in rosso nell’immagine):

  • Cronologia dei guadagni: in breve, il grafico. Verde se in attivo, rosso se in passivo.
  • Conta: il numero di partite giocate
  • Profitto Medio: profitto/n° di partite
  • Stake Medio: l’average buy-in del giocatore
  • ROI Medio: il ritorno dell’investimento medio a prescindere dallo stake giocato. (Premio – buy-in)*100/buy-in)
  • Guadagno: il profitto vero e proprio
  • Abilità: parametro riassuntivo dell’abilità di un giocatore in base a molteplici fattori (100 = valore massimo)
  • ROI Totale: ritorno dell’investimento effettivo
  • Totale Incassi: il profitto lordo
  • ITM%: percentuale raggiungimento posizioni a premio
  • Rake Totale: la rake generata dal giocatore
  • Percentuale Turbo: quanti tornei, tra il totale di quelli giocati, hanno una struttura turbo?
  • Bankroll Necessario: una statistica cuoriosa. Quale dovrebbe essere il bankroll ideale per un certo giocatore?

 

Capire un giocatore dalle statistiche

Nell’esempio riportato sopra abbiamo scelto una configurazione di base che potrebbe essere sufficiente a tracciare un profilo del giocatore abbastanza accurato. Esistono tante altre opzioni ovviamente, selezionabili nell’apposito menù a cui abbiamo fatto riferimento all’inizio del paragrafo precedente.

La nostra indagine su C. Darwin si è soffermata sullo score ottenuto nei tornei MTT, escludendo quanto fatto nei Sit & Go. Ecco invece l’andamento prendendo in considerazione solamente questi ultimi:

Dal 2010 al 2014 in sostanza, C. Darwin si è fatto le ossa coi Sit&Go nei periodi d’oro della rake-back. Abbiamo selezionato apposta la spunta corrispondente al cerchietto BLU, che comprende il guadagno compresa la rake prodotta.

In questo caso la forbice è di oltre 35.000€, il che ci fa pensare che il buon Simon possa aver chiuso addirittura in profitto, seppur di poche migliaia di dollari (eventuali classifiche a parte).

Attenzione a non interpretare male il grafico BLU, si tratta infatti del profit più la rake generata, mentre la rakeback varia in base alle disposizioni della room. Le percentuali di back sulla rake prodotta sono calate drasticamente negli anni e con i parametri attuali quasi certamente C. Darwin non avrebbe chiuso in attivo.

Considerato invece che tra il  2010 e il 2014 lo Status di Supernova Elite garantiva una back non inferiore al 70%, è legittimo pensare che Simon abbia recuperato tra il 50 e il 70% dei 35.000€ di forbice, a seconda del livello VIP raggiunto in quel momento.

 

Perché può esserci d’aiuto utilizzare Sharkscope?

Non aspettatevi che Sharkscope sia la vostra sfera di cristallo per leggere nella mente degli avversari, tuttavia se vi capita di raggiungere un tavolo finale e non avete alcuna informazione sui giocatori sapere se siete circondati da amatori o regular preparati può essere di grande aiuto.

Giocatori MTT con oltre 5mila partite e ROI che va dal 10/15% in su potrebbero trovarsi lì non per caso, attenzione quindi a chi avete davanti…

In altri casi invece può rivelarsi utile per avere un quadro generale su un particolare giocatore in circostanze specifiche, magari in zona bolla, o più semplicemente quando qualcuno comincia a “bullare il tavolo”. Si tratta di un reg esperto che sa mettere pressione nei momenti chiave o di un amatore col grafico in rosso perenne che si sta divertendo a fare il simpatico al tavolo?

Chiedete pure a Sharkscope ma non fatevi ingannare dalle apparenze: un rush fortunato di carte può capitare a tutti, that’s poker guys!

 

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