MTT strategy – Quattro situazioni in cui devi tribettare di più preflop | Italiapokerclub

Thursday, Apr. 2, 2020

Strategia

Scritto da:

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il 20 Dic 2019

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MTT strategy – Quattro situazioni in cui devi tribettare di più preflop

MTT strategy – Quattro situazioni in cui devi tribettare di più preflop

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Pensate di giocare correttamente nella fase preflop dei tornei? Non è che per caso state giocando troppo passivamente e non fate abbastanza 3-bet?

Vi è venuto mica qualche dubbio? Non preoccupatevi, stiamo parlando di un errore tipico. Come rimediare? Andiamo subito a leggere un interessante articolo scritto da Carlos Welch per PokerNews.

Il contesto è quello dei tornei dal buy-in basso, sia dal vivo che online. Welch spiega: “ In queste partite i giocatori di solito giocano troppo passivamente. In pratica 3-bettano molto meno di quanto si dovrebbe. Se ti attieni ai range di apertura standard in questi giochi, puoi fare bene, ma lascerai dei soldi sul tavolo”. Ciò è dovuto al fatto che una quantità di 3-bet inferiore a quella ottimale consente più aperture preflop.

Continuiamo: “I giocatori migliori in queste partite hanno sviluppato uno stile loose-aggressive per sfruttare la passività altrui. Lo osservo ogni volta che gioco tornei dal vivo con giocatori che so essere bravi, ma che fanno chiare deviazioni con i loro range di apertura da early position. In effetti, il mio coach apre oltre il 40% delle mani da UTG quando è deep in giochi super soft. Per quanto possa sembrare folle, funziona per lui perché i giocatori semplicemente non 3-bettano abbastanza spesso. Persino quelli di noi che hanno un discreto range di 3-bet in generale non lo fanno abbastanza in alcuni punti“.

Ecco allora i quattro spot più comuni in cui i giocatori non 3-bettano abbastanza nei tornei small stakes. Buona lettura.

 

1 – EP vs EP Opener

Abbiamo detto di aprire il 40% delle mani da UTG nei giochi soft. Quasi il triplo del range standard! Ecco spiegato il perché : “Un giocatore tipico alla nostra sinistra può fare solo flat-call con mani forti come Q-Q e A-K. Proiettano i range di apertura che hanno imparato dalle charts sul loro avversario. Pensano che rappresenti un range forte e chiamano perché non vogliono affrontare una 4-bet.

Un’altra preoccupazione che impedisce ai giocatori di 3-bettare dalle prime posizioni è il gran numero di giocatori dietro. Ognuno di loro potrebbe svegliarsi con una cold 4-bet“.

Ma lo stesso tipo di giocatore che non vuole fare una 3-bet con Q-Q o A-K da EP (contro un open da EP) non farà sicuramente una cold 4-bet con queste mani dopo un’azione strong. Ci sono molti giocatori rimasti ad agire, ma i loro range di 4-bet vanno da K-K in su in questo scenario.

Ovviamente un range standard di 3-bet dovrebbe comprendere Q-Q + e A-K. Questo è ciò che ti aspetteresti di vedere nei giochi meno passivi. Probabilmente dovrebbe includere anche J-J e A-Q. Tuttavia, se sospettiamo che il giocatore UTG stia aprendo tanto, dobbiamo approfittare della passività del tavolo allargando il nostro range. Sentiamo ancora Welch: “Mi aspetto di affrontare dei call piuttosto che delle 4-bet, quindi includo mani che giocano bene postflop come le Broadway suited e persino mani come K-9s e Q-9s.

Il più delle volte, o vinco già preflop o al turn ogni volta che i miei avversari pensano di essere battuti dal mio presunto range forte. Poi il raiser iniziale dovrà smetterla di aprire così spesso“.

2 – BB vs EP Opener

Situazione ancor più interessante quando siamo di big blind contro un raise da early position: “Se fai una 3-bet contro un giocatore che ha un range ristretto percepito, il tuo range sembrerà incredibilmente forte. Di solito Q-Q + e A-K, quindi potrei anche passare J-J se non un buon prezzo per provare a settare. Per questo motivo, è necessario includere più bluff in queste 3-bet“.

Probabilmente avrai meno probabilità di essere chiamato rilanciando lungo. Sarai più polarizzato, con stack profondi potresti 3-bettare mani come Q-9s e K -9s che non giocano bene dopo il flop. Quando gli stack sono meno profondi, puoi puntare sui blocker di mani come A-9 o A-To poiché hai ancora meno probabilità di spuntarla dopo il flop.

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Devi stare un po ‘più attento con le mani che vuoi effettivamente giocare dopo il flop come K-Q e Q-J. È criminale 3-bettare con queste mani dal big blind.

3 – BB vs LP Opener

In queste partite passive il coach citato prima diventa ancora più pazzo e apre il 100% delle mani dal bottone. Ovviamente in questo scenario affronterà più spesso delle 3-bet, ma non abbastanza spesso da ridurre il proprio range di apertura. Il motivo è semplice. A differenza dei primi due scenari, qui i range di 4-bet sono più ampi e i giocatori non vogliono uscire da una mano a buon prezzo.

Questo è un problema per loro, perché il call permette all’opener di giocare con profitto il suo vasto range dopo il flop. Il BB non farà abbastanza check-raise abbastanza, folderà troppo spesso contro piccole c-bet e e probabilmente chiamerà troppo spesso nelle strade successive con la mano peggiore. Consentendo all’opener di mantenere l’iniziativa per tutta la mano, trasformando piccoli errori preflop in punti enormemente redditizi postflop.

Come si evita tutto ciò? Facendo più 3-bet con mani trash come A-9, oppure 3-bettando e poi chiamano con mani carine come K-Q. Soprattutto se si prevede di ottenere 4-bet più spesso da mani come A-To e coppie piccole. Un 4-bettor ti costringerà a gamblare, ma l’unica alternativa è giocare passivamente e lasciargli sfruttare eccessivamente la sua equity con un range troppo ampio.

4 – BB vs SB Opener

Chiudiamo con la cosiddetta guerra di bui. Anche qui la gente non 3-betta perché preferisce chiamare a un buon prezzo piuttosto che affrontare una 4-bet.

C’è però una differenza fondamentale: ora hai il vantaggio della posizione. Inoltre, lo SB p avere una mano migliore della tua, perché non si è limitato a completare il buio.

Queste sono differenze molto importanti, tanto che siamo nella situazione in cui bisogna stare più attenti a 3-bettare di più. Comunque bisogna farlo. Anche se il range di apertura è più forte di prima, dovrebbe comunque essere abbastanza ampio, e quindi abbastanza debole, da contenere dei raise-fold. Anche se il giocatore decide di fare raise-call, puoi giocare un piatto più grande in posizione e con l’iniziativa. Scenario molto più profittevole.

Conclusione

La cosa peggiore quando inizi a 3-bettare più spesso in questi spot è la minaccia di una 4-bet, ma quando è stata l’ultima volta che hai pensato che un giocatore stava 4-bettando troppo spesso? Il più delle volte, il suo range di 4-bet contiene mani così forti che non vorrai comunque giocare contro di esse. Nei tornei small stakes, in cui le persone non 3-bettano abbastanza, non sbaglierai troppo foldando alle 4-bet.

Il risultato più probabile è che l’opener inizierà a chiamare più spesso le tue 3-bet. Come detto, questo non è poi così male perché significa che puoi giocare un grosso piatto con l’iniziativa e spesso con la posizione. Può essere noioso se poi il tuo avversario non passa alla tua c-bet. Se ti trovi costantemente in questo scenario, probabilmente non stai 3-bettando preflop con una size abbastanza grossa.

Due parole sulle size. In passato andava bene 3-bettare x2,5 in posizione e x3,5 fuori posizione, ma ora queste size tendono a incoraggiare i call.

Al giorno d’oggi i migliori giocatori 3-bettano x3,5 in posizione e x4,5 volte fuori posizione. Questo costringe l’avversario a una scelta più complicata: 4-bettare o passare più spesso. Questa è la scelta esatta che vuoi costringerlo a fare, specialmente quando sta aprendo tra il 40% e il 100% delle mani e lui non si aspetta da te tante 3-bet.

Ultima dritta: “Rendere il tuo gioco più aggressivo ti renderà un avversario più duro, costringendo chi apre troppo a tornare in linea e permettendo a te di uscire dalla linea contro i giocatori passivi dietro, vincendo più tornei“.

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