Friday, Apr. 19, 2019

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il 12 Apr 2019

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Bottom set al Main SCOOP su check-push river: il thinking process di Totosara_93

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Bottom set al Main SCOOP su check-push river: il thinking process di Totosara_93

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Nel main event SCOOP giocato fra domenica e lunedì scorsi su Pokerstars.it, non sono certo mancati gli spunti. Una delle mani più discusse e anche più spettacolari dell’intero torneo ha visto come protagonista Salvatore “Totosara_93” Saracino. Il regular della room dalla picca rossa è uscito in uno spot assai curioso: così abbiamo voluto sentirlo per chiedere un’analisi più approfondita della mano.

Salvatore non si è certo sottratto e con grande lucidità ha analizzato passo per passo la sua condotta. Ha spiegato i motivi che lo hanno indotto a determinate azioni, quello che poteva avere in mano il suo rivale e come nello spazio di pochi secondi ha cercato di gestire la sua di mano. Insomma un thinking process a 360 gradi per entrare nella mente del giocatore. Prima vi presenteremo la mano nuda e cruda, per poi ripercorrerla assieme a Salvatore Saracino.

La mano

Come detto ci troviamo nel “€250 main event KO Progressive €500.000 GTD” SCOOP su Pokerstars.it, esattamente nella parte finale del day 1. Si gioca il livello 16, 2.000-4.000 ante 500. Sette i giocatori al tavolo e “Totosara_93” siede sull’High-Jack con 174.031 pezzi. Sarà proprio lui ad aprire le danze a 8.000 con 2 2 ottenendo i call del bottone e del grande buio. Il flop sembra perfetto per Salvatore con 2 4 Q e dopo il check del big blind, Saracino opta per cbet a 8.850 gettoni. Immediato il raise del bottone a 21.700 e dopo il fold del BB, “Totosara_93” chiama.

Si passa al turn con 72.900 chips dentro al pot e in quarta strada cade un K, a cui fa seguito un doppio check dei giocatori. Il river porta in dote 10 e Salvatore esce per 61.965 unità, lasciandosi dietro 82.366 pezzi. Per tutta riposta il giocatore sul bottone rilancia a 260.000 chips e mette ai resti “Totosara_93“. Quest’ultimo non si fa pregare e chiama. Il bottom set non basta, visto che il rivale mostra J 9 per una pazzesca scala chiusa runner – runner.

L’analisi di Salvatore Saracino

L’azione preflop è tutta standard: “doppino” con coppia di due da HJ con oltre 40 bb e flatta un fish maniac (che è la info più importante), su cui avevo messo il label dopo appena una mano al tavolo che gioca over 100x dal btn. Gioca anche bb con poco più di 30x. Il flop è quanto di meglio si possa desiderare: q-2-4 rainbow. Qui siamo di fronte a due scelte: o check-raisare la probabile bet del fish sul bottone, oppure cbettare con size piccola per cercare di tenerlo nel colpo con mani marginali“.

La prima la escludo a priori: check-raisare questo flop, sia vs fish che vs reg, è un’azione troppo strong che il più delle volte porterebbe ad un fold dell’avversario, dato che vs missed cbet verranno troppo spesso bettate delle mani random che poco hanno a che fare con le carte comuni. Opto per una size di circa 1/3 pot che sortisce un effetto inaspettato: il bottone infatti rilancia circa per 2,4 la mia bet e il bb folda”. 

Salvatore Saracino

Qui iniziamo ad escludere un bel po’ di mani dal suo range. Molto probabilmente Q-Q/K-K/A-A le avrebbe tribettate pre, cosa che non avrebbe fatto invece con 4-4. Qui oppo può avere dunque o questi quattro, oppure le doppie (non gli escludo un Q-2, Q-4, 4-2 per il modo in cui stava giocando) nella parte del range che raisa per valore. Tutto il resto è praticamente bluff totale. Quindi dalla disamina del flop, possiamo concludere che nella maggior parte delle volte oppo è in bluff e nella minor parte stiamo coolerando“.

“Decido dunque di far call per tentare di farlo continure a bluffare al turn ed al river e per questa ragione mi sembra inevitabile lo snapcheck al turn sul K di cuori che apre flushdraw. Qui quando btn fa check dietro, siamo di fronte ad un’ulteriore scrematura: oppo non ha più 4-4 e nemmeno le doppie nel suo range: perché con buone probabilità le betterebbe di nuovo al turn per value-protection. Può però ancora avere diverse dame”.

“River è un 10 che non chiude fd. Qui il nostro avversario ha con buone probabilità una mano che non blufferà più river dato il run out, o comunque, ancora qualche Q-X che ha checkato al turn. Decido di bettare una size corposa (close to pot) per far callare da peggio questa fantomatica dama (qualche volta Q-10) che ha raisato al Flop e checkato al turn. Qui oppo mi spiazza mettendomi allin . Avendola giocata in questa maniera non ho più la possibilità di foldare la mia mano che è palesemente al top del range. Chiamo credendo di essere la mano migliore, finché non mi viene mostrato un improbabile J-9 off giocato in maniera alquanto discutibile”.

Chi dice che dopo quella size al river, bet-folda solo perché sulle .it qui non ti girano mai bluff, sono gli stessi che vanno rotti con 2-2 al flop, quando raisa il fish.  Ci tengo a sottolineare che mi è stato chiesto il motivo del check al turn quando la vera domanda dovrebbe essere: perché non checkare il turn? Ma soprattutto perché J-9?

E voi al suo posto come l’avreste giocata? Fateci sapere.

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