Sunday, Nov. 17, 2019

Poker Live

Scritto da:

|

il 9 Ago 2019

|

 

Scala colore contro poker: Dan Cates spiega in che modo ha battuto Phil Ivey

Scala colore contro poker: Dan Cates spiega in che modo ha battuto Phil Ivey

Area

Vuoi approfondire?

Ce li vedere Dan “Jungleman” Cates e Phil Ivey armarsi di smartphone per scattare una foto alla mano appena giocata, proprio come due amatori del circoletto sotto casa?

Beh, possiamo dirvi che quanto appena raccontato è successo per davvero lo scorso maggio in Montenegro, perché la mano che stiamo per raccontarvi ha avuto dell’incredibile anche per due protagonisti navigati come loro…

Il più classico degli spot da fantapoker, il cooler dal quale (quasi) nessuno riuscirebbe a salvarsi.

Signore e signori, ecco come perdere un intero stack con poker in mano contro scala colore.

Il cooler è servito

SITUAZIONE: Cash Game High Stakes, Montenegro. Blind 10K/20K Hong Kong Dollars (l’equivalente di 1.275/2.550 Dollari Americani), tavolo 9-handed con stack molto deep, circa 3 milioni ciascuno (150 BB o più)

PREFLOP: Apre Cates da BTN con 5 3 a 50K, flatta Ivey da SB con 4 4, BB squeeza a 200K, chiamano sia Cates che Ivey.

FLOP: A 3 4 Checka Ivey, BB punta 200K, call e call.

TURN: 4 Chekano SB e BB, Cates punta 800K (circa 2/3 pot), chiama Ivey e folda BB.

RIVER: 2 Check raise all-in per Ivey sulla bet 900K di Cates che snappa!

L’analisi di Jungleman

Dan Cates ha analizzato assieme a Dara O’Kearney e David Lappin quella che ha tutti gli effetti è risultata essere una delle mani più pazze che gli sia mai capitato di giocare in carriera.

PREFLOP: Non ho messo questa mano su un solver quindi non ho idea se sia giusto il flat anche a fronte di range così larghi, come quelli coi quali giocavamo. Potrebbe benissimo avere EV negativa o magari fare break even, ma potrei sbagliarmi. Vorrei però specificare che il modo in cui i range interagiscono non è così straight forward come potrebbe sembrare. Si arriva a un punto per cui la tua deepness è tale che cominci a difendere qualsiasi tipo di mano. 

FLOP: Al flop potrei anche raisare, ho piu nuts del 3-bettor e molte persone questo non lo capiscono a fondo…Inoltre ho piu  A-3/A-4 dello SB e sia io che SB abbiamo piu 3-3/4-4 del BB. Insomma, nei nostri range ci sono molti più punti nut che in quello di BB. Siccome siamo troppo deep va bene anche il flat ma forse, retrospettivamente, rilanciare sarebbe stata la scelta migliore.

TURN: I blocker per set e scale non contano più di tanto anche se aggiugnono equity alla mia mano. Ciò su cui è importante soffermarsi sono le combinazioni che non blockero, come ad esempio J-J, mentre blockero 3-3 e 5-4 che sono nel range di SB. Insomma, non blockero nulla che vorrei far foldare e blockero tante cose che SB può avere: è la situazione migliore per bettare.

RIVER: Perché ho scelto di puntare 1/3 pot? Guardiamo le mani che posso avere io e le mani che può avere Ivey. Lui ha tanti A-x, inoltre una buona parte del suo range è formato da Set, Quads o Full House. Può avere mani come 5 4, ma non troppi flush. Io qui non ho mai bluff, posso avere anche qualcosa come 6 7.

Se lui ha qualcosa come A-Q si troverà a crying-callare, vengo bluffato davvero poche volte e mi rilancerà con A-4/3-3/4-4, quindi con la mia size massimizzo il profit vs gli A-x e vengo rilanciato da tutta la parte forte del range che ovviamente batto. Non sono felicissimo della linea scelta in questa mano ma va bene così.

Se pensate che sia impossibile passare un poker quando c’è possibilità di straight flush sul board, date uno sguardo a questo spot davvero clamorso CLICCANDO QUI.

Articoli correlati

Lascia un commento

ItaliaPokerClub non è un operatore di gioco a distanza, ma un portale informativo dedicato ai giochi. Tutte le poker room partner del nostro portale hanno regolare licenza AAMS. Il gioco è riservato ai soggetti maggiorenni e può causare dipendenza e ludopatia.
Consigliamo, prima di giocare, di consultare le probabilità di vincita dei singoli giochi presenti sui siti dei concessionari