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il 4 Giu 2012

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WSOP 2012 – Jeff Lisandro: “Ho il passaporto italiano!”

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WSOP 2012 – Jeff Lisandro: “Ho il passaporto italiano!”

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Jeff Lisandro è considerato da molti il giocatore di poker italiano più forte del mondo. Ha, di fatto, collezionato ben cinque braccialetti, ed è stato nominato “Player Of The Year” nel 2009, anno in cui diventa il primo giocatore nella storia delle WSOP ad aver conquistato il titolo mondiale in tutte e tre le discipline del Seven Card Stud (High, High Low e Razz).

Così la sua gigantografia è presente sulle pareti della sala Brasilia nel Rio, dove ogni anno prendono luogo le World Series Of Poker. Ma se all’estero il cognome italiano e la bandiera tricolore su Hendon Mob non lasciano spazio a dubbi, in Italia queste informazioni sono sempre state considerate inesatte: Lisandro ha origini italiane, ma ha vissuto gran parte della sua vita in Australia; tuttavia non ha mai smesso di recarsi nello stivale, specialmente a Vallo Della Lucania, in provincia di Salerno, probabilmente paese natale del padre.

La gigantografia di Jeff Lisandro

La cosa che nessuno sa, invece, è che Jeff Lisandro ha due passaporti, uno australiano, e uno italiano. E alla domanda “Ti senti italiano?”, mi risponde di esserlo per metà: “Ho vissuto anche in Europa e spesso, quando mi veniva chiesto, dicevo di essere italiano”. Ieri ha giocato al tavolo contro Dario Alioto, che definisce un buon giocatore, ma il pokerista azzurro preferito da Jeffrey è Dario Minieri: “Mi piace il suo modo di giocare il Texas Hold’Em e la sua strategia aggressiva”.

Lisandro da un paio d’anni è tornato a vivere stabilmente in Australia, dopo aver avviato un bel business nel vecchio continente: “Sono stato fra i primi ad aprire una poker room in Russia e Repubblica Ceca, mentre in Italia non ho trovato opportunità di investimento in questo campo”. Gli dico che anch’io sono della provincia di Salerno, e mi chiede se ci sono partite dalle nostre parti; gli spiego che in Italia il poker live è ancora illegale, però faccio presente che forse l’anno prossimo le cose potrebbero cambiare.

Magari quando vengo a Vallo la prossima volta ci incontriamo”, mi dice; “I hope so!”, rispondo, poi gli auguro buona fortuna per l’evento da 5.000$ di Seven Card Stud che si appresta a giocare nell’Amazon Room, e “Iceman” si dirige ai tavoli alla caccia del suo sesto braccialetto. Chissà che, semmai il poker live dovesse diventare legale in Italia, il nostro Jeff non decida di mettere una bandierina anche nel nostro paese.

 



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