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il 11 Apr 2015

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Hand Review IPO: Luini Vs Benelli, un fold condiviso

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Hand Review IPO: Luini Vs Benelli, un fold condiviso

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Tra i tantissimi incroci interessanti in questa diciottesima edizione delle IPO di Campione targate Titanbet.it, uno dei più interessanti è stato senza dubbio trovare Paolo “Salsavb” Luini e Andrea Benelli uno di fianco all’altro. Andrea come sempre molto attivo al tavolo cercava un riscatto dopo il day1a non molto fortunato, mentre il buon “salsa” ha come sempre giocato un buon poker molto ragionato.

Questa che vi proponiamo è una delle prime mani giocate tra i due e ha riservato fin da subito piacevoli livelli di pensiero da analizzare.

luini_benelli_hand

Action abbastanza chiara, con Benelli che al river folda il suo “trips” d’assi che da casa sappiamo ora essere la mano migliore, ma l’action e il ragionamento del suo fold così come dell’azione di Luini, sono ben premeditati tanto da ottenere reciproci apprezzamenti per la giocata.

Thinking Process Paolo Luini: Io apro da Utg trovando subito il call di Andrea da Utg+1. Questa giocata è stata criticata da qualcuno, che sosteneva non sia corretto flattare con A 10 da quella posizione. Ma alle IPO quando hai tutto il tavolo dietro che puoi chiamare, credo invece sia una mossa che si possa fare eccome perchè sta giocando in posizione su di me e ha un’ottima mano speculativa da giocare altri giocatori random che pagano facilmente. La mia cbet su quel flop è abbastanza standard e trova solo call di Andrea.

Il turn è una blank e io busso. Lui decide di bettare e forse può essere discutibile in questo caso, però se ci pensi io nel range ho qualche Ax che lo battono, e se mi metto in check/call lui busserà river e quindi si risolve il problema (perchè se checkasse dietro io potrei value bettare river e sarebbe poi lui in difficoltà). Potrei avere delle mani come KK e QQ che comunque o passano e si fanno outplayare o pagano da sotto, quindi in sostanza a me la sua bet turn non dispiace per niente.

Solo che per me lui come range ha solo assi deboli (e intendo da A10 in giù visto che non ha mai AK, AQ o AJ in questo spot) o progetti a fiori, allora planno di fare un cherck/raise con l’idea poi di bettare any river che non sia fiori.

Come da programma infatti lui chiama, e io betto il river trovando il suo fold, che trovo onestamente corretto perchè io lì ho molto più spesso un range vero come JJ, AJ, A3s, A2s e giocherei uguale anche AK e AQ, ovviamente giocando però per valore. Non ho insomma solo nuts o bluff, ma anche un valore diciamo “medio” che gioca uguale.

Thinking process Andrea Benelli: Il problema è solo uno, qua fino a quel momento Paolo stava giocando molto chiuso e io ovviamente ho giocato così più per il giocatore che per il valore della mano in sè. Io lo ritengo un ottimo player, quindi non penso mi faccia una mossa a caso, in quel momento del torneo e fuori posizione. Dal momento che mi check/raisa turn gli faccio una mano di valore. Dopo la sua cbet abbastanza standard flop, quando fa check sul turn sono portato a dargli tanto valore. Alla fine avrei potuto anche fare check dietro al turn, ma ho deciso di puntare perchè comunque sono in posizione e posso anche pensare di rivalutare river magari checkando poi dietro.  Quando invece mi rilancia, decido di chiamare per dimostrare io stesso una mano di forte valore, sempre con la possibilità di rivalutare poi river.

Quando scende l’asso potrebbe sembrare anche un’ottima carta per me, ma nel mio ragionamento non lo è affatto. Se mi punta anche river il mio asso a conti fatti non mi aiuta molto e quando in effetti punta 6500, io penso davvero che non mi punti mai da finto. Credo abbia fatto una bella giocata, non credo che sarei passato in quello spot contro molti altri giocatori, però contro di lui in quella situazione penso che sia stato un fold corretto.

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