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il 18 Apr 2015

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WPTN Venice -Gioriz su Scalzi! Il Thinking process di entrambi…

WPTN Venice -Gioriz su Scalzi! Il Thinking process di entrambi…

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Al settimo livello della giornata di ieri, al day 1A del WPTN Venice, Antonio Scalzi e Giovanni ‘gioriz’ Rizzo si scontrano in una mano che incide fortemente sui loro stack.

Li abbiamo interrogati sul loro thinking process, e curiosamente alla fine entrambi spiegano la loro azione nello stesso modo: avevo veramente poche mani che mi battono. Guardate la mano in questione e scoprite cosa ci hanno detto!

TP di Rizzo:

C’è un limp da UTG+1, Antonio isola 1.100 e già dalla size penso che abbia una mano, quindi vado un po’ più lungo del solito e alzo a 3.000 sul bottone.

Antonio flatta, cade un board con due cuori che hitta abbastanza bene. Il range che gli faccio è qualche combo di AQ, magari suited, perlopiù però lo faccio su pair che vanno dalle dame a… tutto il mazzo! Antonio è un carissimo amico e ci gioco da una vita, so che li sta flattando molte pair dalle dame ai 7, anche per la size che ha usato preflop. Quando apre x2 sul limper infatti dovrebbe sempre avere valore secondo me, quindi un board bello ma non bellissimo. Checko back per deception ma anche per pot controllare nel caso abbia le combo di QQ-88 che ovviamente poi mi tocca brokare ‘a caso’ e non mi va.

Il turn è bello, un 5. Le combo di flush draw sono veramente veramente poche, non penso le abbia mai proprio per una questione di combo. Non penso che Antonio mi flatti pre A5 perché è un ottimo giocatore… qualche AJ al massimo! Comunque betta e gioco, non avendo neanche A quindi un altra volta sia per deception che per pot controllare verso mani da cui sono battuto e brutti river su cui mi tocca giveuppare.

River si accoppia la dama, una carta abbastanza bella per il mio range. Penso che possa avere qualche combo di AQ ma non moltissime, e comunque le betterà quasi sempre. Nel momento in cui checka river sono quasi sicuro di avere la best hand e valuebetto 5K, poco meno di half pot, abbastanza convinto di farmi chiamare da tutti i 99-JJ che infatti aveva (dichiara J-J), anche per lui abbastanza un cooler.

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TP di Scalzi:

Preflop c’è un limp, io apro lui tribetta ed io chiamo per pot controllare fuori posizione.

Il flop è Q85, credo che comunque AQ sia nel suo range di 3bet da bottone, anche perché apro da late position, quindi checko per pot controllare e rivalutare turn.

Turn esce un 2 che chiude draw a colore, che comunque blockero col mio Jc. Quindi decido di uscire per freezare l’azione, perché so che lui può foldare tante mani in realtà includendo il flush nel mio range. Quindi betto per fargli passare una mano che potenzialmente mi batte qualora mi dovesse credere, poi siamo amici quindi sappiamo che su quell’action nessuno sta spewando. Sa che io non chiamo la 3bet preflop se non ho una mano che gioca bene, quindi al turn io esco e lui fa soltanto call.

Al river io checko e lui esce bettando. Lì credo che lui possa, essendo un giocatore molto forte, farmi passare tante combo di mani che in realtà io batto, qualche pair tipo TT, mani del genere… quindi sinceramente escludo che abbia chiuso il flush draw. In più esce dama che accoppia il board, se non avesse raddoppiato probabilmente avrei passato più volentieri, ma nel momento in cui accoppia io credo che lui possa giocare su questo e quindi valuebettare una coppia che in realtà non è buona sul mio range. Chiamo anche se non sono contentissimo di chiamare, anche data la size contenuta. In realtà potrei effettivamente non essere buono, ma nella mia testa ho soltanto due cose che mi battono: KK-AA, non credo che abbia altro. Alla fine metto, ma mi gira una delle poche combo che vince contro i miei JJ.

 

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