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il 31 Ott 2015

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Aris Theodoridis: anatomia di un bluff

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Aris Theodoridis: anatomia di un bluff

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Uno dei tavoli più attivi del day 2 di questo Main Event Italian Poker Open 19 è quello al quale si è appena spostato Aris Theodoridis, che dopo poche mani dal cambio di sedia ha deciso di giocarsi un piatto molto importante in bluff.

“Al tavolo precedente avevo perso un colpo al 30%, AK contro AJ che chiude colore, quindi non ero molto contento. Mi sono spostato a questo nuovo tavolo, ho aperto tre o quattro mani in un’orbita venendo sempre tribettato, e ogni volta ho passato.”

“Mi sono arrivate A2 da hijack, e un ragazzo che ho già visto giocare, un “finto tombino” che solitamente è chiuso ma ogni tanto se le inventa, ha aperto a 5.500 da UTG, io ho deciso di 3bettare a 13.600 e lui mi ha chiamato.”

“Sul flop Q 3 2 lui ha fatto check, io ho puntato 15,700 e lui ha rilanciato a 33.400. A quel punto ho deciso di mandare i resti, lui si è tolto le cuffie e mi ha chiesto conferma che avessi effettivamente mandato all-in. In quel momento sapevo già di aver vinto quasi sicuramente, perché dopo un’azione così forte non avrebbe avuto alcun dubbio a chiamare con un set, e tutto il resto lo avrebbe passato. Non credo potesse avere due quadri per un colore, avrebbe fatto call su un flop così bello.”

Ma in un torneo come l’IPO,  cosa spinge un giocatore a decidere di bluffare un pot importante? “Io solitamente ho un’immagine molto aggressiva al tavolo, sia per il mio gioco, ma anche per il mio carattere molto esuberante. Stavolta ho deciso di approfittare della situazione: ero arrivato da pochissimo al tavolo ed ero stato molto tranquillo senza dare nessuna info, senza risultare aggressivo agli occhi degli avversari. Siamo anche a inizio giornata, a volte i giocatori amatoriali passano perché vogliono stare al tavolo ancora qualche ora invece che giocarsi tutto in un singolo colpo”

Azione da ripetere ancora durante il day 2? Non credo che farò altri bluff di questo tipo. La mia immagine ora è molto diversa da prima, e al mio tavolo ci sono anche due giocatori tedeschi che mi sembrano molto forti, dovrò stare attento a evitarli. Fortunatamente sono in posizione su di loro.”

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