Friday, Jan. 24, 2020

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il 10 Apr 2017

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Karim Feddag brilla a Sanremo: “A Saint Vincent bustato da un caviglio di nome Ivan…”

Karim Feddag brilla a Sanremo: “A Saint Vincent bustato da un caviglio di nome Ivan…”

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Poker face, movenze felpate, size ad hoc.

No, non può essere un caso. Facciamo ‘mea culpa’ e ci presentiamo. I sospetti dissipati in un istante.

Karim Feddag è Giocatore vero, la G maiuscola non è un refuso. Lo avevamo scorto a Saint Vincent, ma sapevamo poco o nulla sul suo curriculum.

Ora che si trova massive chipleader a 9 left della Phase 1B del PartyPoker Millons, il blitz è inevitabile.

“Sì, al casinò De La Vallèe ero riuscito ad approdare al day2, ma un showdown avverso, A-K vs A-Q e donna faccetta, aveva compromesso le speranze di staccare un ticket per Nottingham. Contro chi ho perso il colpo…? Con un caviglio mai visto…”

Gergo tecnico, storico/culturale/dialettale pokeristico bolognese: caviglio, fish, donk. Sinonimi. Resta un solo problema; quel caviglio è Ivan Gabrieli, che oltre ad essere uno dei player italiani più vincenti online a livello internazionale è anche un carissimo amico di Karim:

“Lui è di Punta Marina, io di Ravenna Centro, due passi. Ci siamo conosciuto circa 7 anni fa giocando qualche partitina cash 0.25/0.50€ con amici ‘di ombrellone’. Da lì ne è passata di acqua sotto i ponti! Lui era già molto forte, io mi stavo appassionando al giochino sempre di più. Abbiamo sempre mantenuto i contatti e ci confrontiamo costantemente. Lui ha raggiunto livelli straordinari, ‘stargli accanto’ mi ha permesso di crescere in maniera esponenziale. Attualmente grindo solo sul punto it, ma l’idea del dot com mi stuzzica eccome…”

Leader con oltre 1.000.000 chips ad average 550.000, Karim deve dunque ringraziare (parzialmente!) il suo giustiziere se si trova in questa situazione:

“Dopo avermi eliminato a Saint Vincent è stato il primo a dirmi di riprovarci, perché questa è un’occasione davvero unica se raffrontiamo buy-in, garantito e field. Ora sono qua a giocarmela in una situazione piuttosto atipica e posso far valere le chips, ma non ne abuserò: cercherò di capire quali sono i player al tavolo più ‘scarati’ e proverò ad aggredirli. Alcuni potrebbero chiudersi più del dovuto, consci del roll-back dei blinds a inizio Day1… ed è proprio su questo che cercherò di fare leva!”

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