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il 26 Giu 2019

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WSOP 2019: Bonazza-Barbato tra i 35 left del Tag Team WSOP, al Monster Manciocchi chiude 27°

WSOP 2019: Bonazza-Barbato tra i 35 left del Tag Team WSOP, al Monster Manciocchi chiude 27°

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Bicchiere mezzo vuoto e bicchiere mezzo pieno in quel di Las Vegas per i nostri giocatori. Alle WSOP 2019 finisce il sogno di Alessandro Manciocchi nel Monster Stack: l’azzurro nel day 4 prova la rimonta, ma si ferma al 27° posto. Nessun italiano prosegue l’avventura e dunque al final table tentano di dettare legge i giocatori americani. Per un azzurro che molla, ce ne sono due che sognano.

Si tratta della coppia Morris Bonazza – Antonio Barbato: nel Tag-Team la loro formazione procede in qualche modo al day 3. Superata fra mille difficoltà la seconda giornata e seppur promossi con 20 big blind,  possono ancora dire la loro. Niente da fare per il team formato da Treccarichi, Sammartino ed Anselmi. La loro corsa si esaurisce al 134° posto. Intanto nel “$1.500 Razz” trionfa Kevin Gerhart, il quale si assicura il primo bracciale in carriera e una prima moneta da 119 mila dollari.

 

Evento#50, (6.035 ingressi, $8,147,250, 6 left)

Sono rimasti in 6 su 6.305 paganti. Dopo quattro giorni di battaglia il “$1.500 Monster Stack” approda al suo tavolo finale e questa notte conosceremo il nome del neo campione. Niente da fare per Alessandro Manciocchi eliminato nel corso del day 4. Per l’azzurro l’avventura si chiude al 27° posto per 34.515 dollari. Una grande prestazione che probabilmente meritava miglior sorte, specie dopo una mini-rimonta nel count. Con la sua eliminazione, non ci sono più italiani in gara.

A comandare il tavolo finale ci pensa Benjamin Ector. L’americano mette assieme 84.300.000 unità e si candida al ruolo di favorito per la vittoria finale. Ricordiamo che oltre al bracciale, al futuro campione andrà un assegno da oltre 1 milione di dollari. In scia al player a stelle e strisce, troviamo il suo connazionale Kainalu McCue-Unciano a quota 68.300.000 chips. Resiste il francese Vincent Chauve, il quale da leader della quarta giornata, scivola al penultimo posto nel count a 36.700.000 unità.

Il count ufficiale

  1. Benjamin Ector 84,300,000
  2. Kainalu McCue-Unciano 68,300,000
  3. Gregory Katayama 55,100,000
  4. Bart Hanson 40,600,000
  5. Vincent Chauve 36,700,000
  6. Igor Yaroshevskyy 17,000,000

 

Evento#54, (363 ingressi,  $490,050)

Il “$1.500 Razz” ha finalmente il suo campione. Kevin Gerhart mette le mani sul primo alloro in carriera alle World Series of Poker dopo un lungo inseguimento. Un successo di spessore, osservando soprattutto il field messo alle spalle. In 15 hanno ripreso la corsa nel final day e con diversi nomi di spicco in gara. Fra i primi a mollare la presa troviamo Gary Benson (15°), Noah Bronstein (13°), l’affascinante Jennifer Tilly (12°) e Harold Parker (10°).

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L’official final table a sei giocatori si forma, quando esce in settima piazza un pezzo da novanta come Robert Campbell. Al sesto posto non c’è gloria nemmeno per un altro volt noto: Scott Clements. Ai piedi del podio chiude la corsa il leader del day 2 Andres Norbe Korn, mentre la medaglia di bronzo finisce al collo di Joseph Hoffman. Il duello finale vede opposti Kevin Gerhart, in netto vantaggio con 3.600.000 di chips e Sergio Braga che insegue a quota 700.000. Kevin si difende senza problemi dagli assalti del rivale e conquista la prima moneta da 119.054 dollari.

 

Evento#57, (976, $878,400 e 35 left)

Il “$1.000 Tag-Team” chiude il suo day 2 con appena 35 squadre in corsa. Un numero non eccessivo, considerando che nel day 1 ben 976 formazioni si sono dati battaglia. E fra le squadre che raggiungono il day 3, spunta anche la coppia italia formata da Morris Bonazza – Antonio Barbato con 314.000 chips. Non sono deep gli azzurri, ma con un raddoppio possono andare a mettere paura a tutti quanti. Si ferma a premio invece, il team composto da Flaminio Malaguti, Walter Treccarichi, Dario Sammartino e Federico Anselmi: per loro un 134° posto da 375 dollari a testa.

La giornata si è aperta con 278 team a caccia delle 147 posizioni a premio. La truppa capitanata da Michele Guerrini non riesce ad approdare alla zona “In the Money“, mentre le altre due formazioni italiane ci riescono. Se il quaartetto sopracitato si ferma subito dopo lo scoppio della bolla, Bonazza e Barbato agguantano il pass per la terza giornata. Davanti a tutti scatterà la squadra formata da Ohad Gieger – Daniel Dayan – Barak Wisbrod (1,340,000). Attenzione poi al team di Kenny HallaertSteven van Zadelhoff, secondi a quota 1.129.000. 

La top 10 del chipcount

1. Ohad Gieger – Daniel Dayan – Barak Wisbrod 1,340,000
2 Tuan Le – Thanh Tran 1,141,000
3 Kenny Hallaert – Steven van Zadelhoff 1,129,000
4 Jason Koon – Sosia Jiang 1,072,000
5 Nicolas Betbese – Leandro Bianchini – Martin Pineiro 1,003,000
6 Ryan Leng – Lisa Leng – Nikki Grandt – Ilana Grandt 1,001,000
7 Lukasz Jankowski – Mateusz Rypulak – Jacek Pustula 786,000
8 Brett Murray – Bobby Poe 688,000
9 Michael Elbilia – Juan Endara 686,000
10 Jerod Smith – Matthew Moreno – Lawrence Chan 674,000

 

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