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il 5 Dic 2014

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Carlo Braccini senza tregua: l’Agenzia delle entrate di Perugia annuncia ricorso!

Carlo Braccini senza tregua: l’Agenzia delle entrate di Perugia annuncia ricorso!

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Dopo mesi di cause, processi, ricorsi e controricorsi, i player coinvolti nell’operazione all-in sembravano finalmente aver trovato pace: duole dirlo, ma purtroppo non è ancora finita.

A subire l’improvvido e inatteso ritorno alla realtà lo storico Team Pro di Poker Club Carlo Braccini che, dopo aver vinto la sentenza in riferimento all’anno 2007, si è visto recapitare una missiva dall’Agenzia delle Entrate di Perugia che non intende mollare la presa e intende fare ricorso proprio in merito quel procedimento.

E’ allucinante quello che sta succedendo. Pensavo di aver messo questa storia alle spalle e aspettavo soltanto di chiudere le pratiche relative agli altri anni, invece è arrivato questo ricorso in merito all’unica sentenza chiusa e vinta. Le motivazioni dell’agenzia delle entrate sono totalmente fuori luogo e fanno riferimento a principi che non hanno né capo né coda. Hanno addirittura accennato alla sentenza Lindman, una vecchio provvedimento svedese in merito al gioco che in Italia non c’entra nulla.”

A lasciare di stucco Braccini è il fatto che l’Ade non abbia minimamente preso in considerazione quanto dichiarato recentemente dalla Corte di Giustizia europea che ha definito  “illegittima” la tassazione italiana sulle vincite all’estero:

“E’ come se facessero finta di nulla e vogliano portare avanti a tutti costi questa battaglia. La Corte di Giustizia europea si è espressa chiaramente in merito: si tratta di un organo al di sopra di tutto ed essendo l’Italia un Paese che ha aderito alla Comunità non può di certo sottrarsi a certe indicazioni… com’è possibile opporsi all’autorità europea?”

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Arrivati a questo punto, Carlo, che in questi anni ha sempre cercato di dimostrare le proprie ragioni, passerà per vie legali richiedendo i danni per quest’ultimo ricorso presentatogli contro:

“Credo che per i funzionari dell’Agenzia delle entrate sia arrivato il momento di prendersi le proprie responsabilità. Non è possibile firmare dei fogli con delle argomentazioni che non hanno modo di esistere. E’ assurdo andare avanti così. Ieri ho parlato anche con Cristiano Blanco [anch’egli invischiato da tempo in questa vicenda] e gli ho parlato di questa cosa. Sembrava fossimo arrivati alla fine di questa lunga storia, invece ci sarà ancora da combattere… E io non intendo mollare”.

Dopo un raggio di luce, si prospettano nuovamente tempi davvero bui per i player coinvolti nella vicenda. Poche settimana fa, avevamo sentito anche Francesco “aggressivo” Nguyen, che si sta battendo contro una cartella esattoriale da oltre 2 milioni di euro

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