Wednesday, Jul. 15, 2020

Strategia

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il 17 Apr 2015

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Come affrontare i giocatori loose-passive secondo Angelo Castelli, Eros Nastasi e Igor Saia

Come affrontare i giocatori loose-passive secondo Angelo Castelli, Eros Nastasi e Igor Saia

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I giocatori loose-passive, ovvero le cosiddette calling-station, sono tra le categorie di amatori e occasionali più diffuse, sia ai tavoli online che live.

Pochi rilanci, tanti call a prescindere dalla posizione e la tendenza a non mollare mai un colpo.

Talvolta il desiderio di vedere il flop ad ogni costo li porta ad entrare in numerosi piatti senza prendere mai l’iniziativa, diventando facile preda dei player più navigati.

Tuttavia quando le carte sembrano non sorridere potrebbero risultare degli avversari ostici in quanto sarà difficile farli passare, specialmente in situazioni deep-stack.

Ecco perché per aver successo negli MTT è fondamentale saper fronteggiare al meglio i giocatori loose-passive che specialmente in early-stage costituiscono la gran parte del field.

Quale strategia conviene utilizzare quindi contro giocatori di questo tipo? Lo abbiamo chiesto a Igor Saia, Angelo Castelli ed Eros Nastasi.

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Igor Saia: Partiamo dal preflop. Con top-range conviene aprire anche un po’ più lunghi di come si fa solitamente, proprio perché se questi giocatori decidono di giocare un piatto lo fanno a prescindere dall’importo della bet. Conviene giocare molti piatti contro loro perché difficilmente saranno in grado di metterti in difficoltà con rilanci inaspettati o mosse di qualsiasi genere, a patto che si giochi tendenzialmente ‘veri’. Attualmente non esistono top reg vincenti che giocano loose-passive, in quanto la scelta migliore è quella di condurre la mano dal preflop, e una modalità passiva generalmente viene utilizzata per valore o in ‘trapping’

Angelo Castelli: Contro le ‘calling-station’ la prima cosa da fare è non intestardirsi nel farli foldare perché non passano praticamente MAI! Quindi conviene aspettare e giocare per valore cercando di estrarre il massimo nelle varie street. Certamente se un loose-passive entra nel piatto in limp conviene isolarlo (preferibilmente in posizione) con mani che giocano bene postflop come ad esempio suited-connectors o mani con equity. Un top-reg nelle fasi iniziali tende a giocare pot piccoli ingrossando il piatto solo con nut o quasi, ‘hero-callando’ pochissimo. 

Eros Nastasi: Rispondo in modo abbastanza semplice, dato che credo ci sia ben poco di complesso nell’affrontare giocatori simili. Per quanto mi riguarda cerco di non ingrossare troppo i piatti preflop e tendo a giocare con mani speculative più board possibili, cosa diversa ovviamente con top range. I loose-passive sono giocatori che comunque non tendono tanto ad abbandonare i piatti in cui entrano, dunque credo che il modo migliore per affrontarli sia giocare solo per valore! Sia live che online il mio pensiero è uguale , ‘just for value’!

E voi come affrontate questo tipo di giocatori? Scriveteci sulla nostra Fanpage su Facebook!

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