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il 5 Mag 2015

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Foldare i Re preflop in early stage? Per Luigi ‘il-giuglia’ D’alterio non è affatto una eresia…

Foldare i Re preflop in early stage? Per Luigi ‘il-giuglia’ D’alterio non è affatto una eresia…

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Il segreto di un regular MTT vincente, per far profitto nel lungo periodo, sta in tanti fattori.

Uno di questi è sicuramente quello di evitare di cacciarsi nei guai, specialmente nelle fasi iniziali del torneo.

Così evidentemente la pensa Luigi ‘ilgiuglia’ D’Alterio, che al Sunday High Roller di domenica scorsa su PokerStars ha messo sotto K-K preflop davanti a una azione forte di Alessandro ‘aleppp’ Giannelli.

Infatti dopo l’apertura del giocatore in posizione di hijack, arriva la 3-bet di ‘aleppp’ da cut-off, cui segue la fourbet x2.5 di Luigi con K K.

A questo punto l’original raiser si fa da parte mentre ‘aleppp’ opta per una 5-bet piuttosto larga, di un importo circa tre volte superiore alla 4-bet.

Ecco lo spot in questione:

Con una mano del genere in molti avrebbero sperato di ricevere azione dopo aver 4-bettato in early position, tranne il nostro protagonista, che ci ha spiegato il motivo di questa scelta piuttosto conservativa:

Luigi D’Alterio: “K-K vs A-A è il più grande cooler che può capitare preflop in questo gioco, e questo è risaputo, ma secondo me andare rotti con 250 blind in early stage contro un reg bravo è nella maggior parte dei casi EV -, sia nei tornei con buy-in 250€ che in quelli da 50€. Infatti sulla mia decisione non ha influito l’importo del buy-in, anche perché se dovessi giocare ‘money-scared’ i tornei da 250€ eviterei di iscrivermi. Probabilmente ha influito soltanto il fatto che un bravo giocatore, come il mio avversario in questo caso, non si gioca mai 250 blind preflop al primo livello (addirittura alla 2 mano in questo caso) in un torneo del genere con meno di K-K salvo history particolari. Quindi in questo spot  generalmente flatta in posizione tutti gli altri range di valore (Q-Q, A-K e forse J-J eT-T). Escludendo una 5-bet bluff davvero poco sensata per vincere 15 blind, dato che il mio avversario sa che quando 4-betto fuori posizione in early stage ho spesso top range, mi convinco che ha proprio gli assi.”

IPC: Quanto ha influito l’history con il tuo avversario in questa scelta?

Luigi D’Alterio: L’history ha influito molto perché abbiamo giocato tante volte contro e credo ci sia delle stima reciproca. Come dicevo in precedenza la mia azione rappresenta tanta forza ai suoi occhi e lui infatti 5-betta con una size leggermente lunga pensando che io possa flattare mani come A-K Q-Q o K-K, cercando di ingrandire subito il piatto.

IPC: Per quale motivo hai deciso di mettere sotto direttamente senza nemmeno flattare?

Luigi D’Alterio: Di solito è giusto flattare K-K in early stage su un’azione così forte per provare a prendere più valore da un range peggiore senza andare ‘brokare’, dato che nel 90% dei casi contro un reg troveremo A-A o K-K. Tuttavia in questo caso anche se con buona approssimazione potevo intuire la mano del mio avversario ho deciso di passare per diversi motivi: 1) Size, come  spiegato prima. 2) Giocare fuori posizione e probabilmente non arrivare ai resti in caso di set poiché lui mi assegna proprio quel range, oltre al f fatto che probabilmente conoscendo la sua mano avei provato a farlo foldare su un board scary come J-T-9-8 rappresentando Q-Q. 3) Ultimo e forse il più importante: non rischiare di compromettere un torneo alla seconda mano!

IPC: Con quali mani è giusto prendersi dei rischi avendo una discreta edge nelle fase postflop?

Luigi D’Alterio: In early stage in posizione, se si pensa di avere ‘edge’ postflop è giusto flattare qualsiasi mano con una certa equity postflop, ed è sconsigliabile giocare mani fuori posizione specialmente contro i giocatori molto bravi!

Alla fine del torneo Alessandro ‘aleppp’ Giannelli dichiarerà di aver avuto proprio gli Assi in questo spot…

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