Reg identikit – Andrea ‘MajinBejiita’ Di Silvestre: “Obiettivi futuri? Impormi anche live!” | Italiapokerclub

Friday, Jun. 5, 2020

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il 19 Nov 2015

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Reg identikit – Andrea ‘MajinBejiita’ Di Silvestre: “Obiettivi futuri? Impormi anche live!”

Reg identikit – Andrea ‘MajinBejiita’ Di Silvestre: “Obiettivi futuri? Impormi anche live!”

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Oltre a Gianluca “gianlusp92” Angeloni, un altro grinder messosi in luce – eccome! – durante il Main Event ICOOP di questo week-end è il marchigiano Andrea “MajinBejiita” Di Silvestre.

Il 24enne di Ascoli Piceno (con cappellino Nets e canotta Spurs in foto) ha chiuso all’11° posto per 4.730€, ma anch’egli è stato vittima di un tremendo scoppio che gli ha privato la chance di giocarsela al final table: Andrea tribet/calla da small blind il push di “SantosRay”, ma lo showdown è veramente tra i più beffardi…

scoppio

“Lunedì notte non sono riuscito a prender sonnorivela. Sarebbe potuto essere il big shot ‘della vita’, ma è andata male e ormai non mi resta che scherzarci su. Il mio risultato più importante risale al febbraio 2014 quando deallai il sunday evening in heads-up, assicurandomi 6.3k. Nonostante tutto il tavolo finale più bello e difficile lo affrontai ad un evento ICOOP dello scorso anno; uno shoot-out in cui non ci fu day 2 e mi ritrovai a fare un 6-max ‘tranquillo’ con steva, dualbear, parranda, kekkovenice e coinflip81 alle 8 di mattina con latte e cereali 😀 “

La storia pokeristica di Andrea parte però qualche anno prima:

“Ho iniziato a giocare nel 2010, nell’estate successiva alla fine del liceo, grazie ad un mio amico che mi introdusse nella sua cerchia di pokeristi che si ritrovavano ogni venerdì sera per un torneo da 10 euro. Ricordo ancora che la prima volta deallai subito in hu! Il classico colpo di fortuna del principiante. Da lì in poi decisi di iniziare anche con l’online: il giochino mi piaceva parecchio, guardavo molto PI24 e seguivo anche diversi video su youtube. Partii come quasi tutti quelli che non hanno soldi da spendere a caso con i freeroll su Poker Club. Riuscii a vincerne uno dopo poco tempo e con quei 20 euro salii fino a 800. Da lì decisi di alzare il livello anche consigliato dagli amici e di passare a Pokerstars. All inizio fu dura: scesi fino a 50 giocando praticamente sit da 2 e dailyrookie, fin quando a darmi morale arrivò la vittoria al torneo hu da 5€ della notte. Dopo quel piccolo successo iniziai a giocare più tranquillo, sempre ABI 3, e solo il fine settimana mi “shottavo” il challenge. Era per me il torneo della vita all’epoca. E fu proprio quando arrivai a deallarlo in 4 per 3.2k che inziai a giocare più seriamente.”

Il grafico Sharkscope di Andrea parla per lui: l’ascesa è tanto prepotente quanto costante:

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majiin

“Sono sempre rimasto legato al fascino degli MTT. Ho provato il cash a limiti bassi, NL10, ma veramente non riuscivo a vedere come fare profitto: molto probabilmente il mio gioco e il mio mindset non sono adatti per quel genere di tavoli. Discorso totalmente diverso per i sit’n’go 6-max, che mi sono piaciuti da subito, regalandomi costanti soddisfazioni. Peccato che negli anni stiano andando a diminuire sempre più, ma li reputo ancora assolutamente profittevoli!”

Come tradizione di rubrica vuole, abbiamo dunque chiesto a Di Silvestre se ha/ha avuto dei player come punto di riferimento:

“Idoli veri e propri non ne ho. Ovviamente sono cresciuto con i tavoli finali WSOP dal 2010 ad oggi e su dovessi fare dei nomi direi Cheong e Heinz. Quello di quest’anno mi ha molto deluso: Mckeehen solido, regolare, senza missare un board, ha proprio passeggiato. In Italia non avendo giocato praticamente mai con i top reg live ho avuto la possibilità di vederli all’opera all’IPO 17 visto che ero a Campione come dealer, cosa che occasionalmente mi diverto a fare. Al master ho avuto la possiblità di osservarne parecchi: tra i tanti m’impressionò Castelluccio, che in quell’occasione uscì vincitore. Per Kanit e Sammartino i risultati parlano da soli. Se invece pariamo di online, vorrei citare gli amici: Luigi ‘Il-Giuglia’ D’alterio e Stefano ‘st3ffolo’ Valori. Quelli che stimo di più sono ‘thelusor89’, ‘domenlan‘ e ‘pokerbern’ anche se ultimamente mi sta impressionando un certo ‘ilboss69’.”

In conclusione, Andrea ci rivela i suoi obiettivi futuri:

“In futuro spero di riuscire innanzitutto a giocare molti più live di un certo livello. Gioco pochissimo live e quando lo faccio è nei circoli vicino casa. Ma vincere in quelle giungle è veramente piu difficile di fare top 15 al main icoop, quindi spero di riuscire a giocare ipo, ipt o cose simili a breve. Online spero di continuare su questa strada cercando di migliorare sempre più il mindset; sono un tipo molto emotivo e mi basta poco per perdere il mio a-game. La speranza è che la goodrun – che ritengo più importante di ogni altro genere di skill – non mi volti le spalle. Il sogno nel cassetto? Sarò banale, ma anche per me è Las Vegas!”

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