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il 26 Nov 2015

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Reg identikit – Stefano ‘rigged’ Ferrara: “Table selection e multiroom: online è dura tenere il passo dei reg high stakes!”

Reg identikit – Stefano ‘rigged’ Ferrara: “Table selection e multiroom: online è dura tenere il passo dei reg high stakes!”

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Nonostante i soli 27 anni, Stefano Ferrara (in foto a sinistra con gli amici Mara Alescio e Carlo Savinelli) rientra senza ombra dubbio nella categoria ‘player di lungo corso’.

Amante sia del live che dell’online, il marchigiano ci ha raccontato il suo percorso e la sua crescita ai tavoli da gioco:

“Ho iniziato nel 2009/2010 con partite tra amici e nei circoli. Di lì a poco arrivò il mio esordio online e la prima grande soddisfazione monetaria: un big shot su Full Tilt mi diede la giusta carica e fiducia per approcciarmi al gioco in maniera più professionale. La vera svolta arrivò però l’anno seguente con l’introduzione del cash game sul punto it: in poco tempo riuscii a salire dal NL100 fino al NL1000 ottenendo un profit costante ai tavoli di Poker Club”.

Nonostante le migliaia di mani giocate online, la passione per i tavoli dal vivo emerge prepotentemente:

“Ho frequentato tutti i circuiti italiani e tanti europei, schierandomi ai tavoli di cash game a latere dei main event di turno. Negli ultimi cinque anni sono stato quattro volte, per un mesetto circa, a Las Vegas: oltre a giocare qualche evento WSOP, nei quali non ho avuto troppa fortuna, mi sono concentrato prevalentemente sulle partite di cash game, in particolar modo il 5/10$ all’Aria.”

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Impegnato in attività imprenditoriali extra poker, negli ultimi tempi Stefano ha ridotto i volumi di gioco online, mantenendo comunque costante il suo impegno:

“Mi sono innamorato del cash game proprio perché ti permette di quittare sessione quando vuoi. La vita da MTTer è certamente più dura e in larga parte affidata alla varianza. Non ho mai amato mass grindare e con il passare del tempo ho affinato sempre più la cura della table selection in diverse room, puntando così ad un profitto più diretto. Qualche tempo sattavo ‘a sfida’ tutti i regular più forti, oggi ragiono in maniera più umile e matura. Questo è il motivo per cui gioco davvero poco su PokerStars.it: i regular dal NL400 a salire sono tutti giocatori fortissimi ed è davvero complesso affrontarli ed uscire vincitori. Io ho sempre cercato di restare al passo coi tempi, seguendo portali, forum italiani e stranieri, guardando video e facendo tanta hand review, ma mollare la presa anche solo parzialmente ha creato un gap importante con i reg high stakes. Per restare al top servono studio e applicazione quotidiana. Mi confronto spesso con Gianluca e Clavio [Bernardini e Anzalone, ndr.] e mi rendo conto che in questo momento due come loro sono proprio di un altro livello.”

Se l’obiettivo è principalmente mirato al profit, per Ferrara non resta dunque che un’unica soluzione:

“Online l’asticella si è alzata veramente tanto, live c’è invece ancora tanto margine per fare bene: le partite di cash game che si trovano in giro nei casinò italiani e stranieri sono molto spesso profittevoli… ed è sempre un piacere giocarle!”

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