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il 27 Ott 2017

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Urbanovich a 360°: “Mixare live e online è fondamentale! Sammartino? Quella volta a Montecarlo…”

Urbanovich a 360°: “Mixare live e online è fondamentale! Sammartino? Quella volta a Montecarlo…”

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Lo abbiamo incontrato a Nottingham, in occasione del PartyPoker Millions. E tra una battuta e l’altra, una birra e l’altra, abbiamo avuto modo di conoscerlo senza filtri.

Un ragazzo, anzi, un ragazzino. Scapigliato, costantemente assorto, con uno sguardo che sembra viaggiare in parallelo con l’etere, alla ricerca di chissà cosa. Uno come tanti, non fosse che il suo CV pokeristico fa tremare le gambe: 1° nella all-time money list polacca e oltre 5.000.000$ di vincite in tornei live a 23 anni.

Dzmitry Urbanovich è senza ombra di dubbio uno dei player più talentuosi dello scenario europeo. Una ‘Young Gun’ 2.0, uno di quelli che può leggerti l’anima se hai la sfortuna di sedergli accanto. Quell’esperienza britannica, non indimenticabile dal punto di vista dei risultati, gli è però valsa eccome: da allora il player dell’Est indossa la patch di Party Poker e fa coppia con Fedor Holz nel Team Pro della room:

“Il nostro obiettivo è quello di far crescere PartyPoker, cercando di renderla la più importante e trafficata room europea. Fedor è entrato in squadra da poco: fino ad oggi non abbiamo mai avuto modo di affrontare discorsi tecnici legati al gioco, ma la conobbi in trasferta un paio d’anni fa e mi fece subito una bella impressione. E’ un bravo ragazzo e un player formidabile.”

Il tridente De Luca – Urbanovich – Atzei in quel di Nottingham

L’impegno da sponsorizzato sembra averlo responsabilizzato molto. Dzmitry ha infatti molto chiare le idee sia sul presente che sul futuro:

“Concentrarmi esclusivamente sull’online mi annoia. Giocare sempre e solo live non è pensabile. Credo che l’alchimia perfetta sia data da un mix di entrambe. Credo sia sbagliato concentrarsi esclusivamente su questo o su quello, se si vuole essere competitivi e mantenere alta la fame di vittoria bisogna sapersi gestire. Personalmente preferisco il live, ma è chiaro che l’online è fondamentale per migliorare la propria tecnica di gioco. Tra pochi giorni partirò per Rozvadov, poi andrò a Punta Cana per la tappa caraibica del nuovo Party Poker Millions. A gennaio sarò dunque in Australia per l’Aussie Millions: mi sembra un bel plan per svernare… ;)”

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Nell’estate appena trascorsa il ragazzo di Varsavia – che nella primavera del 2015 si palesò alla community shippando 4 picche, nel giro di pochi giorni, all’EPT di Malta – ha trascorso 2 mesi in quel di Las Vegas senza centrare alcun significativo piazzamento: il mood estivo e i colori di Sin City lo hanno probabilmente coinvolto a vivere una trasferta non necessariamente only poker related:

“Ho giocato diversi tornei WSOP, centrando 4 ITM, ma il più ricco è stato di appena 4.000$. Cash game poco o nulla, anche se c’è stata una sessione memorabile con alcuni amici stretti: abbiamo giocato 75/150 e 100-200, da mezzogiorno a mezzanotte, bevendo in continuazione. Non chiedetemi perché, ma ad un certo punto ho accettato una side bet per la quale sarei dovuto tornare immediatamente qualora avessi fatto più di 7.000$ di profit. Sono arrivato a 5.000$, ma non ho mai sfondato la soglia prefissata. Sarebbe stato decisamente meglio essere meno ambiziosi; alla fine ho chiuso a -35.000$…”

Quando chiediamo a Urbanovich un parere sul poker italiano e sui nostri più eminenti esponenti, sorride rivelando un emblematico aneddoto:

“Dario e Musta? Non li conosco tantissimo, ma penso siano ragazzi divertenti con cui fare belle serate. Stesso vale per il mio sosia Bendinelli! Battute a parte, credo che Dario sia cresciuto tantissimo negli ultimi mesi e possa ormai competere regolarmente con i migliori, ma in quel final table a Montecarlo [Super High Roller da 100.000$ di buy-in, ndr.], sfruttai una sua evidente debolezza. Il giorno prima del final table, in cui sarebbe partito chipleader, dicharò che quello sarebbe stato il tavolo della vita, il giorno che poteva cambiare tutto. E’ chiaro che un giocatore che dice questo giocherà probabilmente con un boost di pressione addosso non indifferente. Cercai di aggredirlo per tutta la partita, per poi bustarlo, fortunosamente, A-Q>A-K grazie ad un flush runner runner!

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