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il 9 Mag 2018

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Miniucchi ancora runner-up: “Ho scoperto i tell di Speranza troppo tardi!”

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Miniucchi ancora runner-up: “Ho scoperto i tell di Speranza troppo tardi!”

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Partiamo dai numeri: 2° classificato all’IPT di Saint Vincent 2014 per 72.500€. 2° classificato all’IPT Sanremo 2014 per 95.600€. 2° classificato all’ISOP Main Event 2014 per 21.000€.

E ancora una volta, due giorni fa all’IPO by PokerStars di Campione, 2° classificato per 85.000€.

Nel poker, esattamente come in ogni disciplina sportiva, chiudere al secondo posto lascia sempre un senso d’insoddisfazione.

Citando Enzo Ferrari: “Il secondo è il primo degli ultimi”.

Eppure in questo tremendo giochino la gloria passa decisamente in secondo piano rispetto ai proventi ottenuti e siamo certi che sarebbero in tanti quelli a firmare pur di avere un curriculum (e una cassa!) come quello di Marcello Miniucchi.

Il pesarese, sconfitto dall’indemoniato Simone Speranza, non riesce ad avere particolari rammarichi per l’ennesimo runner-up della carriera:

“L’unico cruccio è legato al payjump: davvero troppi 65.000€ (90.000€ se consideriamo il Platinum Pass!) di differenza tra primo e secondo. Partendo con un grosso svantaggio sapevo che sarebbe stato complicato ribaltare le sorti dell’incontro. E sapevo che Spera non avrebbe di certo accettato un deal con quegli stack. Per quel che concerne il testa a testa, bravo lui a farmi foldare quella 2-pair nell’unico spot in cui avrei potuto 2-uppare: autochiamandosi il timebank mi ha mandato fuori strada. Peccato perché, qualche minuto dopo quella mano, avevo finalmente scovato un paio di suoi tell, ma non c’è stato modo di approfittarne”.

Oltre a quello stregato primo posto, Marcello si è visto così scappar via anche il ticket per le Bahamas…

“5 anni fa chiusi 38° la PCA Adventure, che metteva in palio 2.000.000$ al primo. Persi K-K vs Q-Q per pot da 220x. Flush runner runner per lui e addio sogni di gloria. Da allora sono sicuramente cambiate tante cose, specie per quel che concerne l’aspetto squisitamente tecnico del gioco. In quell’occasione, ad esempio, dopo il mio open da UTG, la tribet di UTG+1 e il cold-call di MP, pilai diretto sperando di essere chiamato da Q-Q o J-J. Oggi non mi azzarderei di certo a effettuare una move del genere, specie se sto giocando 100x effettivi: una 4-bet è senza dubbio la mossa migliore. Detto questo, mi sarebbe piaciuto davvero tanto poterci riprovare, ma non è ancora detta l’ultima parola: ci sono ancora tantissimi pass da conquistare da qui a gennaio.”

In Francia a giugno, in Austria a luglio, a Barcellona ad agosto: il plan di ‘Cavendramin’ sembra sempre più improntato sul gioco live:

“Oltre a diversi sessioni di PLO in giro per l’Europa, mi piace tantissimo giocare questo tipo di eventi e godermi le trasferte a pieni polmoni. A 42 anni, ahimè, non sono più un ragazzino e le sessioni online sono decisamente inferiori rispetto a un tempo: oltre agli immancabili domenicali,  durante la settimana gioco al massimo 2 giorni, alternando MTT high stakes e cash game. Ma il mio campo di battaglia prediletto resterà sempre il tavolo ‘vero’…”

Da qualche tempo a questa parte, Minucchi è anche socio del circolo ‘Diamante’ di Pesaro, nel quale domani sera festeggerà con gli amici e con un ragazzo che martedì era al suo stesso tavolo:

“Ci sarà ovviamente anche Nicola [Angelini, ndr.], che viene spesso a trovarci. Non voglio indugiare sullo spot che ha compromesso il suo torneo, anche perché credo abbia subito fin troppe critiche: a differenza di quello che hanno detto alcuni regular in proposito, io credo ad esempio che la tribet pre con K-To contro Speranza in quella fase sia tutt’altro che sbagliata. E se fosse cascato un altro flop, parleremmo d’altro. Penso sinceramente sia un player talentuoso, ma deve imparare a tenere a bada i suoi istinti!”

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