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il 28 Ott 2019

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Il racconto di un torneo vincente: Andrea Pacenti e il successo ICOOP di stanotte

Il racconto di un torneo vincente: Andrea Pacenti e il successo ICOOP di stanotte

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La prima giornata dell’Italian Championship Of Online Poker di PokerStars ha registrato subito l’affondo di un regular.

Nel quarto evento dello schedule del campionato online, un 100€ Turbo in partenza alle ore 23.00, si è imposto il romano Andrea ‘assilsaan’ Pacenti dopo un deal in heads-up e dopo aver salutato al terzo e quarto posto altri due specialisti di tornei online come Domenico ‘scellone9477’ Gala e Luca ‘KILLUCK’ Daelli.

Il romano ci ha raccontato a caldo questa vittoria da lui sentita in modo particolare, come scoprirete continuando a leggere.

 

La migliore run in carriera

Non si perde in troppi giri di parole, Andrea. Nel raccontare il titolo ICOOP messo in bacheca sottolinea il grande ruolo ricoperto dalla fortuna:

“Ho runnato in modo irreale – spiega – forse è il torneo dove ho avuto la run migliore di tutta la mia carriera”.

E se alla run si accompagna il focus i risultati non possono far altro che arrivare.

“Quando sono arrivato al tavolo finale stavo monotablando il torneo da un bel po’, il resto della sessione era andata in modo davvero disastroso”

La mano impressa nella memoria è piovuta verso i 40 left:

“Ho uno stack di 30x su average 23x, apro A-Q da hijack, cutoff 3betta, io shovo e lui snappa coi KK. Asso flop vado chipleader. Una posizione che mantengo più o meno fino a 20 left, poi è diventato chipleader Domenico Gala”

Il segreto per essere un buon regular

Dei regular in giro per l’Italia, Domenico Gala è sicuramente uno dei più preparati, vista anche la formazione su punto com che inevitabilmente ha accresciuto il suo bagaglio tecnico.

“C’erano diversi reg soprattutto ‘scellone9477’ che è stato chipleader da 2 tavoli rimasti fino alla fine, sicuramente era il più preparato degli avversari, conoscendo bene l’icm e la gto ha messo una bella pressione”

Andrea spiega che la presenza di ‘scellone’ e dell’altro regular Luca ‘KILLUCK’ Daelli al Tavolo Finale ha cambiato non poco il suo approccio:

“Per essere un buon giocatore gli adattamenti sono fondamentali, bisogna adattarsi sempre e costantemente alle tendenze dell’avversario, senza metterla mai sul piano dell’ego per dimostrare di essere migliore dell’altro”.

Andrea coglie anche l’occasione per mostrare il suo disappunto nei confronti di alcune espressioni gergali che si sono diffuse tra i regular.

“I vari ‘t’ho stuprato’, ‘palle in bocca’ eccetera sono modi di dire a mio avviso brutti e che veicolano un senso di poker come supremazia dell’ego. Invece al tavolo dobbiamo solo trovare le misure degli avversari e prendere la via exploitativa con l’obiettivo di massimizzare i guadagni: dimostrare di essere i più duri non serve a niente”.

 

Genesi di un deal

La vittoria all’ICOOP di PokerStars è arrivata dopo un accordo in heads-up con il secondo classificato ‘zioermejo’. Ma al tavolo già era tirata aria di deal in precedenza:

“In un primo momento il deal lo dovevamo fare a 4 left insieme a Gala e Daelli ma ‘scellone’ era pienissimo di chips e aveva il problema di mettere la spunta sulla casella ‘deal’. Poi all’heads-up l’avversario aveva un bel vantaggio di stack, il deal era buono per ridurre la varianza e lasciava fuori 1,5k per il vincitore, quindi molto buono da accettare visto che i margini di giocabilità erano quelli che erano”

Corsi e ricorsi. Proprio con un deal in heads-up a un evento SCOOP contro Massimiliano ‘Visdiabuli’ Martinez, ‘Assilsaan’ si presentò alla comunità pokeristica due anni e mezzo fa.

 

Quando la vittoria impatta la real life

Nel frattempo Andrea ha continuato a grindare e a centrare obiettivi, anche se negli ultimi tempi a quanto dice iniziava ad accusare una flessione per motivi che niente hanno a che vedere col gioco giocato.

“Quando è finito il torneo ho potuto esultare in un modo molto silenzioso perchè la coinquilina stava dormendo e non potevo svegliarla (ndr, il torneo è finito alle 4.10 di mattina). Sono andato in salotto ho preso una sigaretta e sono uscito in balcone. A quel punto ho potuto finalmente scaricare l’adrenalina, è un periodo abbastanza delicato per motivi extra-pokeristici. Questa vittoria è importante da un punto di vista mentale anche e soprattutto per farmi ritrovare gli stimoli per il poker che erano stati un po’ persi non solo per motivi legati al gioco”.

 

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