Saturday, Dec. 7, 2019

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il 19 Nov 2019

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Vincere il Sunday Special dopo il 3 left più duro di sempre: il racconto di Matteo Calzoni

Vincere il Sunday Special dopo il 3 left più duro di sempre: il racconto di Matteo Calzoni

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A 23 anni aveva già superato i 100K di profit multi-room, un traguardo che tanti grinder non sono riusciti a raggiungere nemmeno superati i trenta.

La scorsa notte Matteo Calzoni, aka “darksoulread” su Ipoker e “TESTADIDONNA” su PokerStars.it si è portato a casa il Sunday Special, sbaragliando un’agguerritissima concorrenza vista la presenza di Nicola Cappellesso ed Emiliano Conti, giunti rispettivamente secondo e terzo.

I tre, assieme a “KAIND92” hanno stretto un accordo per ICM in fase 4-handed, quando gli stack erano più o meno livellati, per poi lasciare come da regolamento il 2% del prizepool al vincitore.

Ancora su di giri per il successo nel domenicale di punta, Matteo non è riuscito a prender sonno come in un qualsiasi lunedì notte e questa mattina ci ha raccontato la sua impresa

Una cavalcata da sogno

Il torneo è filato abbastanza liscio – esordisce Matteo – perché da 150 left in poi ho avuto uno stack sufficiente a giocare il mio A-game senza dover mettere a rischio la mia tournament life. Lo spot che mi ha lanciato è arrivato quando avevo 38x e su apertura da UTG con J-J ricevo una 3-bet dai blind a 5.000. Decido di giocare e su flop J-9-6 con due Picche il mio avversario punta circa 70% pot: chiamo e su turn 4 che non chiude flush draw shova con K-K. 

E’ stato lo spot grazie al quale ho potuto prendere qualche marginale in più, fare qualche 3-bet o cold 4-bet su gente che magari tribettava un po’ light e via dicendo, tutte manovre che nelle fasi di un torneo con montepremi elevato funzionano piuttosto bene.

A 16 left ho perso un brutto 70/30 ma ho continuato a giocare serenamente e con tanta pazienza le abbiamo rifatte…

Il tavolo finale

Il final table era fanta polarizzato tra reg forti e omini alati che nemmeno nel 2008, quando ancora nemmeno giocavo…Ho visto robe allucinanti e fortunatamente ho sfruttato al meglio la situazione, specie nelle battute iniziali quando dopo un limp da BTN arriva l’isolation di SB a 7x. Io da BB faccio 16x con K-K, il limper passa e SB shova diretto oltre 50x presentandosi con un 5 e un 4 off suited. Ovviamente in chat son partite le trollate ed è stato tutto abbasb

Un’ascesa inarrestabile

Dal quel (nemmeno troppo) lontano 2015 (QUI LA SUA REG-IDENTIKIT), Matteo ha continuato a macinare profitto su tutte le room e ora per superare i 100K basta soltanto una piattaforma:

Con ‘darksoulread’ su Ipoker ho superato quota 126K, senza contare il nick precedente, “ultraviolence” dove avevo accumulato circa 50K. In generale le cose vanno bene, il bilancio è positivo e sono molto soddisfatto.

Il field? Certo, si è indurito ma se tu ti aggiorni…Il trucco è sempre battere il livello, quindi se il field si indurisce devi diventare ancora più duro…Che poi un conto è essere il più bravo dell’oratorio, un altro è essere un top player della serie A. 

Ora non voglio dire di esser da ‘Serie A’ perché parliamo sempre del ‘punto it’ con tutti i suoi limiti, ma il concetto fondamentale è non adagiarsi sugli allori. Non fa bene né al cervello né allo spirito…

Giocando, studiando, railando qualche reg forte .com e facendo esperienza si può migliorare costantemente. Le tendenze sono cambiate tantissimo e lo si nota anche dai range di check-raise, proprio perché emuliamo il dot com. Fino a qualche tempo fa vinceva chiunque sul ‘punto it’ perché il livello era bassissimo, ora la gente si sta svegliando e sta imparando dai chi si misura con field internazionali perché quelli sanno come si gioca..

Il livello attuale è più alto rispetto al passato, è innegabile. Se giochi i tornei da 100 euro il livello è full reg, c’e’ qualche aggro-fish, qualche fish dai satelliti, poi reg tard, top reg ma di base il field è full reg e ti devi adattare.”

Il sogno proibito di giocare all’estero

I risultati parlano da soli visti gli oltre 200 mila euro di profitto macinati multi-room e la tentazione chiamata “dot eu” potrebbe diventare irresistibile:

Ci ho già pensato da un po’, ma sono abbastanza legato all’Italia anche se credo sarà un passo che prima o poi mi deciderò a compiere. Immagino un periodo di transizione e adattamento al nuovo field dove si possono swingare i massimi, specie se giochi abi 300/500 con qualche shot ai tornei da 1/2K. Dei bei bagnetti insomma.

Poi sono molto legato ai miei amici, alla mia ragazza e sono anche un collezionista, dai DVD ai Manga: credo di avere una delle collezioni Manga più grandi d’Italia e spostare tutta questa roba in una casa in affitto da qualche altra parte sarebbe comunque un lavoraccio. La mia ragazza è sempre stata positiva all’idea di trasferirsi, ma per adesso aspettiamo…

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