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il 15 Gen 2020

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Andrea Buonocore racconta la sessione in diretta al Live at the Bike con Phil Hellmuth

Andrea Buonocore racconta la sessione in diretta al Live at the Bike con Phil Hellmuth

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“And here is Andrea the Italian…”

Dopo la sessione estiva post Main Event WSOP di Dario Sammartino a PokerGo, i giorni scorsi un altro italiano si è imposto alla attenzione degli appassionati di poker statunitensi e non solo.

Andrea Buonocore ha infatti partecipato alla “Kitty Kuo Week” organizzata dal Casinò Bike di Los Angeles giocando tre sessioni infuocate in diretta streaming contro il gotha del poker mondiale, a iniziare da Phil Hellmuth.

Ma quale è stato il bilancio della partita per il salernitano che da cinque anni ormai vive a Las Vegas? E come è nata la sua partecipazione al format del casinò che oltreoceano è popolarissimo? Ecco il racconto di Andrea.

 

 

Come è nata la partecipazione di Andrea al Live At The Bike

“Un mesetto fa ho giocato al Live at the Bike, sono stato invitato da un produttore che ho conosciuto a Las Vegas, mi aveva visto al tavolo – spiega Buonocore – Di solito loro non prendono i poker pro, però siccome di solito quando gioco sono vestito elegante, senza felpa sportiva eccetera, non ho proprio l’aspetto di un pro. Il produttore mi ha conosciuto, ha visto che sono italiano, gli sono piaciuti il mio accento e la mia presenza e mi ha detto ‘mi piacerebbe se venissi a giocare’ . Quella volta giocai una 25-25-50 con straddle 100. Questa settimana invece sono stato invitato da Kitty (Kuo, ndr) che conosco perchè abita a Las Vegas e giochiamo molto spesso insieme. Mi ha invitato per la settimana a lei dedicata perchè le piacciono personalità come la mia e quindi ho giocato lunedì la stessa partita di venerdì, un 25-25-50 con straddle a 100 una mano sì una no, e poi martedì 5-5 con ante 50, che più o meno come livello può essere una 10$-25$”

 

Il bilancio di Andrea

Andrea spiega di aver passato una settimana a Los Angeles in cui, oltre alle tre sessioni televisive, ha giocato anche due partite private.

Nelle sessioni al Live At The Bike ha preferito evitare un regular locale:

“Non ho avuto tanti spot da giocare, solamente due-tre postflop e ho bluffato pochi spot perchè a sinistra avevo Garrett Adelstein che è un po’ la star del Live At The Bike: ogni volta che aprivo mi tribettava quindi dovevo giocare piuttosto tight e non ho visto tante buone mani di partenza. Poi c’erano altri avversari contro cui era più semplice giocare e quindi mi sono focalizzato su loro, non mi serviva fare la guerra contro di lui”.

L’esito finale è stato positivo, anche perchè, spiega Andrea, di solito le partite del Bike hanno una coda dopo la chiusura della trasmissione in streaming:

“Lunedì ho vinto bene, 27k. Martedì ho perso 3,5k mentre questo venerdì, nella partita in cui c’era anche Hellmuth, ho vinto più o meno 4,5k. Considera anche che quando si chiude lo streaming i giochi vanno avanti un paio di ore off-streaming quindi i risultati cambiano rispetto a quanto si vede da casa”

 

Quella mano contro Phil Hellmuth

Il racconto arriva inevitabilmente alla mano in cui Andrea ha fatto tiltare Phil Hellmuth.

Andrea preferisce non dare il suo tp togliendosi qualche sassolino dalla scarpa per qualche commento sopra le righe letto sui social:

“Il tp della mano non lo do perchè ho visto che tanti pro del ‘No Limit niente’ hanno già commentato dicendo che è orribile. Di sicuro con quella puntata al river l’ho fatto overthinkare visto che ha messo 150bb. Hellmuth è molto simpatico ed è sempre bene per un tv table avere Hellmuth”

Buoncore si sofferma meglio sulla parabola di ‘The Poker Brat’:

“Si è seduto con uno starting stack di 5k, poi è sceso a 1,5k, si è giocato AQ vs A2 di Garrett, ha perso e ha ricaricato altri 5k, è sceso a 1,1k e poi è salito a 21, poi sceso a 4k e ha quittato. Nel momento in cui aveva 1,1k ha aperto AQ… Una strategia tutta sua, nessuno la può spiegare, ha un gioco molto personale che sinceramente a me non piace, però nei tornei non si può dire nulla perchè ha i suoi risultati, cash game può giocare partite tipo quella dell’altra sera perchè c’erano giocatori peggiori di lui ma non penso sia vincente in un tavolo decente. Lui cmq è un personaggio del poker assieme a Negreanu e Ivey è quello che ha più seguito e successo quindi va bene, è sempre Phil Hellmuth! Tutti che parlano dal di fuori e lo criticano, però lui è sempre Phil Hellmuth ed è bello avere un personaggio così al tavolo. Considera che io ho iniziato a seguire il poker guardando in televisione le trasmissioni in cui c’era lui, quindi giocarci contro è stato un bell’effetto, un po’ come il sogno di una vita che si realizza”.

 

Dal Live At The Bike a PokerGo

Visto il buon riscontro di queste prime partecipazioni alle dirette streaming del Live At The Bike, Andrea è già sicuro che quello della settimana scorsa non resterà un episodio isolato.

Anzi, nel giro di poco molto probabilmente potremo seguire il nostro Buonocore anche sugli streaming di PokerGo:

“Di sicuro tornerò al Bike nel giro di poco e probabilmente in futuro giocherò anche su PokerGo, da cui mi è arrivato un invito. Lì però bisogna aspettare lo Special Guest della settimana, quando c’è Negreanu decide lui, lo stesso con Kitty, Hellmuth e così via… Dipende dai personaggi famosi se ti vogliono al loro tavolo o no, comunque credo proprio che andrò a giocare anche nello show di PokerGo che è più conosciuto a livello internazionale. Il Live At The Bike invece è molto popolare soprattutto per gli statunitensi”.

 

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