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il 28 Apr 2021

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Danilo Rucchetta racconta la fantastica vittoria al Sunday Special

Danilo Rucchetta racconta la fantastica vittoria al Sunday Special

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Con una straordinaria cavalcata ieri notte Danilo  ‘T4k3V3nG3r’ Rucchetta ha messo in bacheca il Sunday Special.

Per la verità già qualche anno fa il grinder aveva vinto il domenicale più prestigioso del panorama italiano, ma il suo primo posto arrivò ‘a tavolino’ quando c’erano ancora 23 giocatori in corsa, a seguito di un problema tecnico della poker room.

Naturale che questo successo sia stato vissuto da Danilo in un modo nettamente diverso, come ci ha raccontato lui stesso oggi pomeriggio. La sua passione per il nostro gioco è davvero palpabile.

 

Che differenza c’è tra questa vittoria dello Special e quella ‘a tavolino’? Quanti major hai in bacheca?

La differenza è che in quella occasione non mi era stata concessa la possibilità di giocarmi i soldi e non la considero come una vittoria netta anche se ho fatto primo al blocco. Qui invece ho fatto primo battendo tutti gli avversari, senza pressione psicologica e senza che mi sfiorasse la minima idea di un possibile deal: volevo vincerlo a tutti i costi e alla fine è andata così!

In tutti questi anni di grinding ho avuto il tempo di mettere bandierine in diversi domenicali. Al Sunday Special ho giocato diversi tavoli finali così come all’Explosive che ho vinto una volta. Poi ho due vittorie al Sunday Evening e al Sunday High Roller di PokerStars,  al 109€ di 888poker e così via fino al deal al Main Event SCOOP.

Raccontaci il torneo, quali sono state le mani più importanti che ricordi?

Diciamo che mi sono giocato i soldi parecchie volte ma ricordo bene una mano a ridosso dei premi dove ho rischiato lo stack in un hero call, poi 30 left ho subito e perso un doppio cooler contro ‘Bertinotti’, un vecchio reg che trovavo ai tavoli anni e anni fa, tra cui un AA<TT. Giusto prima del tavolo finale ho vinto un mega pot aprendo da bottone con gli assi e poi chiamando il push per 30x di big blind con coppia di nove che era andato all-in dopo la tribet dello small blind. Al tavolo finale ho perso qualche cooler ma sono sempre rimasto in gioco sopra i 30bb. Ho visto parecchie mani e la sorte ha voluto che vincessi io, anche se credo di avere un po’ di merito perché al tavolo ho messo parecchia pressione a chi volevo.

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Come era il livello degli avversari al tavolo finale: hai adottato qualche accorgimento tattico o strategico in particolare?

Il livello era medio-basso, a parte ‘il-Giuglia’ che teneva alta la media e altri due o tre regular. Di sicuro il più pericoloso era Luigi e non nego che da player competitivo quale sono sarebbe stato più bello arrivare all’heads-up con lui e strappare la vittoria contro un giocatore del suo calibro. Contro di lui ho giocato standard senza cercare lo scontro. Ho adottato qualche accorgimento più exploitativo sui nick meno noti perché ho notato che overfoldavano, mettendo pressione agli stack medi. Se vogliamo dirla tutta forse ho overfoldato su due o tre shove de ‘Il-Giuglia’, ma proprio perché sono allergico alle gire e tutto volevo fuorché rimetterlo in pista. In una mano contro di lui tra l’altro ho misclickato: da bottone con AJs chiamo la sua apertura da utg per 20x effettivi e su board AA55 faccio un doppino (un raise x2, ndr) ma poi andiamo in split dopo la rottura di entrambi sul turn .

Dopo lo showdown che ti ha dato la vittoria hai esultato? Come festeggerai?

Dopo lo showdown ho esultato e scritto in chat “Portatimiisoo'”, ho anche un nick su iPoker così 🤣🤣🤣 ma si fa per scherzare (ndr, starebbe per ‘portatemi i soldi’, probabilmente). A causa del covid non si può fare tanto quindi mi limiterò a festeggiare con mia moglie e mia figlia e andrò a mangiare fuori al mare e le farò qualche regalo come sempre.

Quali sono i tuoi progetti pokeristici e qual è il sogno pokeristico che hai ancora nel cassetto?

Non ho nessun progetto pokeristico in particolare. La cifra vinta non incide sul mio abi o sulla vita reale poiché da un anno a questa parte lavoro come tecnico informatico per una azienda che si occupa di sistemi di pesatura ed etichettatura e non posso più dedicare al poker il tempo che necessita. Per l’ABI nemmeno perché mi schiererò dove penso di avere l’edge necessaria a portarmi al successo. Approfitto dello spazio dedicatomi per sottolineare che in questi anni di grinding devo ringraziare Domenico Lando, che ho avuto come coach per più di quattro anni lato tecnico, e lato mentale soprattutto a Gabriele Lepore che ho avuto in precedenza anche come coach nel 2015, ed è davvero un guru in tutto e per tutto.

In ogni buco della giornata lavorativa sarò comunque sempre schierato, tra pomeridiani o serali oppure in qualche sessione di spin o cash livello medio-basso, ma tutto solo per divertimento e soprattutto per passione, ovviamente ho maturato negli anni esperienza in tutte le discipline quando ero stakato da pokermagia. Piuttosto sarà probabile qualche mia presenza in più a qualche live appena ci riapriranno. Inutile negarlo che l’unico sogno pokeristico che mi è rimasto é quello di riuscire a giocare un Main Event WSOP a Las Vegas. Anche solo partecipare mi andrebbe bene perché amo questo gioco anche se non so perdere e devo far primo sennò whino e insulto random🤣🤦‍♂️ A proposito chiedo venia a chi ho offeso in chat ma son fatto così, finché non perdo non sono una cattiva persona, lì divento un missile 🤦‍♂️🤣.

Che consiglio daresti a un ragazzo che oggi decide di intraprendere la strada del poker professionistico?

Il consiglio più importante che darei è quello di bilanciare bene gioco, studio, real life e soprattutto sport! Questo lavoro ti logora dentro oltre che fuori, e ti porta via la salute. Fidatevi se a dirvelo è uno che è stato seduto su quella sedia per non so più nemmeno quanti anni, praticamente metà della mia vita. Va inoltre detto che questo lavoro offre dei vantaggi e che bisogna essere grati di ciò. Un ultimo consiglio è quello di giocare responsabilmente e di non gamblarsi la vita e di accontentarsi. Spesso il trucco per  vivere bene è anche quello di rendersi conto quando bisogna foldare – e questo l’ho imparato con l’esperienza .

 

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