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il 28 Giu 2013

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Ale Pastura e i calcoli a Las Vegas

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Ale Pastura e i calcoli a Las Vegas

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Brutta disavventura per Ale Pastura a Las Vegas. Il capitano del team pro PokerClub, così abile nel destreggiarsi con la matematica del texas hold’em, ha avuto ieri seri problemi con un altro tipo di calcoli, quelli renali, imparando sulla propria pelle i paradossi del sistema sanitario americano dopo essersi sentito male in camera d’albergo.

La disavventura di Ale ci è stata raccontata dal suo compagno di stanza all’Aria, Massimo Mosele:

“Sono in camera con Ale al Venetian, era tutto il giorno che avvertiva questi forti dolori – dice ‘Maxshark’ – Dopo un po’ che non passavano abbiamo chiamato l’ambulanza. Sono arrivati i pompieri che qui in USA hanno anche conoscenze paramediche. Non capendo loro cosa potesse essere, abbiamo chiesto che facessero arrivare un medico. Solo a quel punto è arrivata l’ambulanza con il dottore, che ha riscontrato la necessità di trasportarlo in ospedale per effettuare la diagnosi. Io non sono potuto salire, così ho preso un taxi. Come se non bastasse lo stato di Ale, nel tragitto dall’albergo all’ospedale una macchina ci ha tamponato e ho perso un po’ di tempo. Quando sono arrivato il medico aveva prescritto una ecografia per capire cosa avesse Ale”.

E qui è arrivata la sorpresa, davvero salata:

“Prima di metterlo sotto agli ultrasuoni hanno chiesto che pagasse 5.000 dollari – prosegue Mosele – Ale li ha dovuti anticipare, per sua fortuna è assicurato e quindi gli saranno rimborsati dalla compagnia assicurativa”.

Alla domanda se all’ospedale gli avrebbero fatto l’ecografia senza il pagamento anticipato, Mosele non crede che la risposta sia affermativa:

“Non sono sicuro che senza il cash anticipato gliel’avrebbero fatta – dice MaxShark – il nostro sistema sanitario è un altro pianeta rispetto a quello statunitense, anche se lo paghiamo noi”.

Tornando alla situazione di Ale, l’ecografia ha permesso ai dottori di capire che la sua sofferenza era causata da calcoli renali.

“Lo hanno attaccato alla flebo. Io alle 5 di mattina, visto che comunque la situazione di Ale era sotto controllo, sono tornato in albergo perchè durante la giornata avevo fatto 16 ore di cash live ed ero veramente distrutto. Lui è arrivato alle sette del mattino dopo aver espulso un calcolo. L’altro è ancora lì, ma per il momento fortunatamente non gli dà fastidio”.

Il bravo Ale è stato ricoperto da numerosi attestati di solidarietà e auguri di pronta guarigione.

Tra i suoi amici c’è anche chi si è prodigato in bonari scherzi, come quello ‘tweettato’ dal suo amico e compagno di squadra Max Pescatori:

 

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