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il 1 Lug 2013

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Ale Pastura racconta la nottata al Valley Hospital

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Ale Pastura racconta la nottata al Valley Hospital

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Non più di qualche giorno fa Massimo ‘Maxshark’ Mosele ci ha riferito la disavventura del capitano PokerClub Ale Pastura, colto da calcoli renali in quel di Vegas.

Adesso che Ale sta meglio ci racconta l’accaduto in prima persona:

“Da qualche giorno prima del ricovero avevo iniziato ad avvertire dei dolorini, ma venivano e andavano via quindi non ci ho fatto caso più di tanto – esordisce Ale – la sera in cui mi è tornato il dolore pensavo fosse passeggero come i giorni precedenti. Invece è andato crescendo fino a diventare insopportabile. D’altronde i calcoli renali causano uno dei più forti dolori fisici che l’uomo debba sopportare”.

Ale racconta che a quel punto, con il suo compagno di stanza Massimo Mosele, ha telefonato al personale dell’albergo, e dice di non aver propriamente usato i guanti bianchi:

“Quando è arrivato un signore della guardia medica dell’albergo avevo dolori così forti che l’ho trattato malissimo – prosegue – gli ho chiesto se fosse un dottore, quando mi ha risposto di no gli ho domandato cosa stesse aspettando a chiamarne uno. Lui ha telefonato subito al 911 ma prima dell’ambulanza sono arrivati i pompieri che qui in U.S.A. fanno anche pronto intervento. Quando finalmente è arrivata l’ambulanza mi hanno fatto subito due fiale di morfina per calmare il dolore. Poi mi hanno portato al Valley Hospital già con il sospetto che fosse un calcolo renale”

Arrivato nella struttura ospedaliera a cinque miglia dal suo albergo, Ale viene messo in una stanzetta del pronto soccorso:

“Appena arrivo all’ospedale mi mettono in una piccola stanza e mi somministrano un’altra dose di antidolorifico. Poco dopo viene una dottoressa che mi dice che è necessario fare una tac. Prima di mettermi dentro al macchinario mi chiedono di pagare 5 mila dollari. Do la mia carta di credito sapendo che la compagnia assicurativa mi restituirà tutte le spese mediche che ho dovuto sostenere, perchè per fortuna ho stipulato una assicurazione prima di venire negli Stati Uniti. Alla fine confermano la diagnosi: un sassolino si è staccato dal rene e sta andando verso l’uretra. Mi fanno passare la notte lì, attaccato a una flebo. Alla fine riesco a espellere il calcolo, ma dalla tac è emerso che ne ho un altro che si potrebbe staccare da un momento all’altro. Aspetto di tornare a casa per fare un check-up completo“.

Ale dice che adesso sta bene e che domani tornerà al Rio per giocare il 2.500$ WSOP:

“Oggi ho avuto qualche dolore, spero siano i postumi della nottata in ospedale e non l’altro calcolo. Domani comunque torno al Rio visto che l’ultimo evento Wsop che ho giocato è stato il 25 giugno. L’altroieri ho giocato il 1.100$ del Venetian, sono arrivato al day2 e poi sono stato eliminato a 10 dall’itm: con AK vado rotto su AK7, l’avversario gira 77″

Pastura ci tiene a ringraziare quanti gli sono stati vicini durante quei brutti momenti:

“Ringrazio quanti mi hanno augurato una pronta guarigione. Più di tutti, però, voglio ringraziare Alex Longobardi, Massimo Mosele e l’amico Antonio, che mi sono stati vicini tutta la notte all’ospedale. Senza di loro sarebbe stata davvero dura”.

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