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il 26 Lug 2013

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Gaffe di Tom Dwan: “Il multiaccounting non è barare…”

Gaffe di Tom Dwan: “Il multiaccounting non è barare…”

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Tutto è iniziato con un tweet di Daniel “Jungleman” Cates qualche mese fa in cui chiedeva a Tom “durrrrr” Dwan se avrebbe giocato di nuovo contro di lui invece di evitarlo sui tavoli di Full Tilt. Una domanda trappola, un modo di far capire alla comunità pokeristica mondiale che “durrrr” aveva paura di scontrarsi con Cates.

La sfida è quella risaputa e che sembra possa riprendere nel mese d’agosto: giocare 50.000 mani di cash heads-up ai limiti più alti. Una sfida in cui Cates finora ha avuto la meglio su “durrrr”, con un profit di oltre un milione di dollari quando non si sono giocate nemmeno la metà delle mani.

Sul forum 2+2 si è parlato molto sul perché Dwan abbia deciso di smettere di giocare con Cates. Ovviamente la teoria di “Dwan ha paura di continuare a perdere soldi” è stata la preferita di tanti utenti mentre altri hanno tirato fuori lo scandalo di multiaccounting di Cates come il motivo principale per cui “durrrr” non avrebbe più giocato con “Jungleman”.

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A questo punto “durrrr” ha deciso di spiegare meglio perché non fosse andata avanti la sfida con Cates e ha lasciato chiaro che la storia di “Girah” non ha per niente influito nell’interruzione della partita. E’ stato nel momento di sviluppare questo argomento che “durrrr” è andato un po’ oltre, dicendo che “il multiaccounting non è barare. E’ una regola errata che le poker room tentano di far rispettare per il loro proprio beneficio. Detto ciò, nel clima attuale non dovresti farlo, come non dovresti fare “angleshooting”. Ma questo è molto diverso da segnare le carte“.

Un’opinione molto discutibile quella di “durrrr”, che rimarrebbe solo un peccato veniale se il suo contratto con Full Tilt non dicesse proprio l’opposto, là dove dice che “un utente potrà avere solo un account“.

Full Tilt finora non ha costretto “durrrr” a scusarsi né a modificare questa affermazione ma il tema del multiaccounting è caldissimo in questi giorni soprattutto negli high stakes delle .com e potremmo avere più notizie nei prossimi giorni, con tanti nomi finora detti soltanto a mezza bocca che tra poco dovrebbero uscire allo scoperto.

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