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il 18 Ott 2013

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La tribù nomade dei grinder online

La tribù nomade dei grinder online

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L’ultimo in ordine di arrivo è stato Emiliano Conti: ieri notte, al termine del day1A WPTN, invece di andare all’Hotel a Lugano già prenotato e pagato (profumatamente visto che l’Eden è un cinque stelle), ‘laurarossi90’ si è aggregato a Luca ‘steva10’ Stevanato per andare a dormire a Varese a casa di Luigi ‘incognita93’ Curcio, dove peraltro già si trovava a grindare (in ottica TLB) Christian ‘ninetto1989’ Nuvola.

Un tempo c’erano le grindhouse, oggi i grinder online sono dei nomadi che rimbalzano da un angolo all’altro dello stivale per raggiungere e stare in compagnia di quelli che all’inizio della carriera erano avversari ai tavoli e che poi, piano piano, sono diventati prima colleghi e infine amici.

“Io sono a Varese a casa di Curcio da due settimane – dice Christian Nuvola – grindare in solitudine dopo un po’ diventa noioso, se hai degli amici intorno con cui scambiare quattro chiacchiere e scherzare sicuramente il tempo passa meglio”.

“Io sono arrivato da Curcio un paio di giorni dopo Christian – dice Stevanato – assieme ad Antonio Bernaudo, che mi era venuto a trovare a Padova una settimana prima. Tra l’altro quando ci ritroviamo non passiamo tutto il tempo a grindare: con Antonio, anzi, diverse sere siamo usciti a divertirci”.

La condizione di grinder nomade è stata sperimentata anche da Ferdinando Lo Cascio, che giusto qualche tempo fa, nell’intermezzo tra un IPO e un IPT, si è fermato sempre a Varese a casa di Curcio:

“Tra l’altro in quella pausa ho runnato davvero bene, sono anche arrivato a un final table a un Sunday Special – dice Lo Cascio – Se a gennaio non vado a grindare a Malta mi prendo casa da solo e ogni giorno voglio la compagnia di almeno uno di voi!dice rivolgendosi agli altri.

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“Ragazzi io prima o poi devo tornare a casa, manco da più di un mese, ho paura che mia madre non si ricordi più come sono fatto!” scherza Antonio Bernaudo.

Al di là del piacere di stare in compagnia di amici, il ‘nomadismo’ dei grinder online è anche funzionale al miglioramento come player:

“Durante la sessione, quando magari abbiamo quindici tavoli aperti, è ovviamente impossibile discutere assieme di spot particolari. Però in fase di review lo scambio di punti di vista diversi non può che contribuire alla nostra crescita come giocatori – dicono pressochè all’unisono.

E aggiungono che spesso le valutazioni sono agli antipodi“Mettiamo che sia uno spot in cui l’avversario chiama due strade e poi shova river: per Ninetto è sempre da chiamare perchè vede missed draw ovunque, Steva invece dice fold ancora prima di sentire tutta l’azione”.

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