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il 13 Giu 2014

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WSOP 2014 – Mike Matusow protesta: “Mi hanno dato una penalità assurda”!

WSOP 2014 – Mike Matusow protesta: “Mi hanno dato una penalità assurda”!

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Quando Mike “The Mouth” Matusow è seduto al tavolo, non c’è mai da star tranquilli. E se questo è un bene per la stampa pokeristica, per dealer, floorman e avversari è sempre un motivo per cui essere inquieti. Puntualmente anche nella giornata di ieri Matusow ha fatto parlare di sé, scatenando una grossa polemica per un giro di penalità comminatogli per eccessiva esultanza, durante il Day 2 dell’evento#25, il $2,500 Omaha/Stud 8 Hi-Low, quando Mike era in corsa per approdare al giorno successivo con soli 25 giocatori a contendersi il braccialetto.

Questi i fatti. La mano è di Stud, Cameron Tahmasebi rilancia 12.000, Jetty Skeet si porta a 18.000, chiamano MatusowFu Wong. Tahmasebi in terza strada va all-in per 13.500, in quarta strada Matusow punta 6.000, chiama Wong, Sketty rilancia a 12.000, Matusow 3-bet 18.000, fold di Wong e call di Sketty. Matusow, tutto esaltato, esclama “Se vinco questo piatto, tutti gli altri giocheranno per il secondo posto”.

Il giro di puntate continua fino alla sesta strada, quando Matusow ha solo 4.500 gettoni rimasti e Sketty lo manda ai resti. Lo showdown vede “The Mouth” favorito per vincere sia il piatto, potendosi portare a casa di conseguenza una quantità enorme di chips oltre alla possibilità di eliminare Tahmasebi. “Andiamo, me lo merito questo” afferma Matusow quasi senza voce, e quando il dealer gira la carta per lui buona l’istrionico pro americano esplode di gioia, uscendo dalla zona torneo facendosi sentire da tutta l’Amazon Room, alzando improvvisamente al massimo il volume in una sala fino a quel momento silenziosa. Ma non è finita qui, perché poi Matusow batte anche il pugno sul tavolo, continuando ad esaltare a voce alta la mano appena vinta.

Infine, il fattaccio: mentre Mike sta raccogliendo le chips vinte dai piatti di Hi e Lo, il floorman David Lamb gli comunica che deve scontare un round di penalità per “comportamento oltraggioso”. Matusow è incredulo: “Sul serio? – esclama – Non ho fatto niente. Si prende una penalità per essersi esaltati? Non ho nemmeno imprecato”. Alcuni giocatori, come Joe Tehan e Owais Ahmed sono intervenuti in sua difesa, altri invece come Robert Mizrachi e Matt Lefkowitz hanno tentato di placare  un visibilmente imbufalito Matusow, che tuttavia uscirà poco dopo in diciannovesima posizione.

Successivamente, Matusow diventa un fiume in piena su Twitter, prendendosela con l’organizzazione e il floorman per la penalità a suo parere totalmente ingiusta. Matusow afferma di non cercare scuse per l’eliminazione dal torneo perché ha giocato male, però il giro di penalità datogli da David Lamb per aver esultato lo trova veramente ingiusto, essendo lui semplicemente una persona emotiva (cosa per lui normale quando ti trovi a giocarti un piatto così importante e per una cifra così alta), ironizzando infine sul fatto che se al suo posto ci fossero stati Ivey o Negreanu non sarebbero stati penalizzati.

 

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Sempre su Twitter molti giocatori hanno solidarizzato con Matusow, tra cui Phil Hellmuth, Joe Tehan, Thomas Keller e Owais Ahmed, oltre a Daniel Negreanu, che ha commentato così l’accaduto, dichiarandosi assolutamente in favore dell’amico:

“Mike era all-in e deep in un torneo. Aveva bisogno di supporto e stava semplicemente esprimendo sé stesso, un tizio rumoroso, infantile e qualche volta insopportabile che la maggior parte della gente adora vedere in TV, mentre altri possono non apprezzare le sue buffonate. E’ il suo tipico modo di agire, come fa da più di dieci anni alle WSOP. Ha finito col vincere il piatto, non ha schernito nessuno e ha esultato rumorosamente lontano dal tavolo. Poi all’improvviso David Lamb ha oltrepassato nettamente i suoi doveri, dando un giro di penalità a Mike nelle fasi finali del gioco. Questo non sarebbe accaduto nemmeno negli sport, dove gli arbitri stanno sempre molto attenti a fischiare falli o rigori nelle ultime battute di gioco, e l’esplosione di Mike non ha urtato nessuno”.

“Come si può giustificare – prosegue Negreanu – una punizione così severa senza prima dare un semplice warning? Del tipo, dicendogli “Ehi Mike, sei stato avvertito: se lo fai di nuovo ti becchi una penalità per eccessiva esultanza”. Questo deve cambiare, non so come. Noi dobbiamo smetterla di prenderci così seriamente, Dave Lamb ha pensato che Mike avesse festeggiato eccessivamente. Molti giocatori invece si sono dimostrati in disaccordo e l’hanno dimostrato, supportando Mike su Twitter. Ormai non si può tornare indietro, ma spero che in futuro tutti saremo d’accordo sul fatto che i TD non debbano avere questa pesante influenza sull’esito di un torneo, specialmente senza aver dato prima almeno un warning. Non riesco a pensare a un altro modo di punire un giocatore così’ severamente senza avergli dato almeno in precedenza un giusto, severo e corretto avvertimento”.

Alla fine, comunque, Mike Matusow ha deciso di andare avanti e cambiare pagina, ringraziando tutti per il supporto e pensando ai prossimi impegni delle WSOP. Fino alla prossima puntata: del resto, non lo chiamano “The Mouth” senza motivo.

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