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il 17 Giu 2014

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WSOP 2014 – Mike McDonald snobba le WSOP: “Per il NLHE meglio gli EPT”!

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WSOP 2014 – Mike McDonald snobba le WSOP: “Per il NLHE meglio gli EPT”!

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Le World Series of Poker sono il sogno e l’obiettivo massimo di ogni giocatore di poker. I 65 tornei da poter disputare, i braccialetti, i soldi e il fascino di Las Vegas e del Casinò Rio rappresentano una meta praticamente obbligatoria per ogni professionista (ma non solo) da tutto il mondo.

C’è un caso particolare, la classica eccezione che conferma la regola: Michael “Timex” McDonald, fortissimo pro canadese vincitore dell‘EPT di Dortmund 2008, oltre a decine di milioni di dollari tra live e online. McDonald , arrivato solo ora a Las Vegas (e da cui andrà via dopo solo qualche giorno) per via di un’operazione chirurgica alla spalla, ha infatti dichiarato al sito Bluff.com di non apprezzare più di tanto le WSOP: “Non è che non mi piacciano le World Series – ha confermato “Timex” – semplicemente non le trovo così attraenti come lo sono molti altri tornei“.

Per McDonald il disinteresse verso le WSOP è una questione legata soprattutto ai buy-in per i tornei di No-Limit Hold’em, la variante che a lui più interessa e in cui si sente più skillato: “Per dire, in un classico evento dell’EPT magari non c’è nemmeno il Super High Roller, tuttavia in una sola settimana arrivo a spendere 40.000 euro di buy-in; alle WSOP invece in un mese e mezzo di tornei posso spendere al massimo 90.000 dollari di buy-in nel No-Limit Hold’em, perché ci sono soprattutto eventi da $3.000 dollari o meno di buy-in con tantissimi giocatori”.

Anche la situazione delle tasse americane (“piuttosto fastidiosa per la maggior parte dei non americani”) rappresenta un motivo in più per non gradire particolarmente le WSOP, essendo McDonald residente in Canada.

Mike è tornato anche sulla famosa storia di cui è stato protagonista – suo malgrado – un paio di settimane fa, quando ricevette il ban da PokerStars.com per essersi loggato (a loro dire) illegalmente da Las Vegas, cosa che lui non può fare essendo residente in Canada. Timex smentisce al 100% di aver commesso quest’infrazione: “Ero a casa mia in Canada, alle WSOP c’era un torneo 6-Max, e stavo notando che su Twitter  tanti giocatori si stavano vantando di quanto sono bravi in quella variante; così a un certo punto ho visto questo torneo Hyper-Turbo 6-Max da 25 dollari su PokerStars, mi sono iscritto e per scherzo ho postato su Twitter uno screenshot del torneo, affermando pure io di essere il migliore al 6-Max. La gente ha pensato che, essendo io un professionista, dovessi essere per forza sceso a Las Vegas per giocare alle WSOP, così un sacco di persone mi ha riportato a PokerStars, la quale evidentemente ha ritenuto più credibili loro che il sottoscritto, giudicandomi il più idiota della storia”!

“Se avessi voluto aggirare le regole di PokerStars sarei stato molto più intelligenteconclude ironicamente Mikee questa è la cosa che reputo più offensiva, cioè l’essere stato considerato un perfetto stupido. Alla fine sono stato bannato per un po’ da PokerStars, io pensavo non fosse una cosa seria perché l’IP del mio computer in Canada è facilmente tracciabile, così si può vedere comodamente da dove sto loggando. Comunque in conclusione si è risolto tutto, dopo un giorno sono stato sbannato da Stars, anche se suppongo sia stato divertente avere l’account bloccato per una cosa simile”.

Ma per qualche giorno Timex non deve pensare all’online ma solo concentrarsi sul poker live alle WSOP, nella speranza di portare in Canada un bel braccialetto d’oro. Non sia mai che vincendone uno, McDonald riesca ad apprezzare magari un po’ di più le World Series of Poker.

 

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