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il 21 Nov 2014

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Freecoaching – Calcolare il valore atteso di un resteal

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Freecoaching – Calcolare il valore atteso di un resteal

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Il push in steal, o resteal, è un colpo che non può mancare dal repertorio di un pokerista. Senza la capacità di aggredire la deadmoney, infatti, le speranze di poter sopravvivere nei tornei sono ridotte a un lumicino – essenzialmente, alla fortuna di trovare carte ottime.

Ovviamente la mossa deve essere eseguita quando sussistono determinate condizioni che le permettono di avere valore atteso positivo. In parole povere, possiamo decidere di pushare solo se l’allin ci garantisce un guadagno in chips sul lungo periodo.

Vediamo ora come si calcola il valore atteso (d’ora in avanti cEV) di un resteal.

LINEE GUIDA GENERALI

La situazione ideale per pushare in steal è da short stack, quando il piatto, dopo il raise avversario, è già una parte consistente delle nostre chips, e la deadmoney ci aiuta a mantenere la linea di galleggiamento.

Attenzione, però: con uno stack inferiore a dieci bui la fold equity – ovvero la possibilità che gli avversari foldino – si assottiglia fino a ridursi a zero man mano che si scende.

Per capire il perché, poniamo una situazione ipotetica in cui mettiamo nel mezzo il nostro stack di 7 bui su un raise: l’autore del rilancio dovrà mettere 5 bui per vincere un piatto che è già di 9 bui, dunque per pot odds dovrà vincere il colpo appena il 31,5% delle volte – meno di una su tre – per fare positivo.

Il push su raise risulta particolarmente efficace quando gli avversari hanno una forbice molto larga tra il range di raise e quello di call a un push. Il motivo è presto spiegato: se un giocatore apre tantissimo – poniamo il 40% delle carte – ma chiama poco – per esempio con il 5% delle carte, significa che folderà tantissimo. Nel caso specifico, ci chiamerà appena una volta su otto lasciandoci la deadmoney le restanti sette.

Proprio per questo, di solito, il push in steal avviene in dinamiche di late position, visto che in un contesto di giocatori sensati più ci si avvicina al bottone più i range di open si allargano. Prima di addentrarci nella matematica è però bene ricordare che la mossa mette a rischio la sopravvivenza nel torneo. Il push in steal è dunque un’arma da usare con senno e moderazione.

Le linee guida che seguono servono a effettuare il calcolo del valore atteso sul lungo periodo: ciò significa che nella singola mano saremo comunque esposti al rischio di perdere. Per fare un esempio terra terra, una volta su quindici un avversario che apre il 30% delle carte girerà JJ+.

 

SCENARI E CALCOLO

Per calcolare il valore atteso in chips di un push in steal dobbiamo esaminare tutti gli scenari aperti dalla mossa.

Escludendo per comodità di esposizione eventuali intromissioni da parte di altri giocatori, dopo il nostro push si potranno verificare tre situazioni:

1) Fold avversario
2) Call avversario e vittoria allo showdown di hero
3) Call e vittoria dell’avversario

Il valore atteso della mossa è dato dal totale delle chips che si vincono nei primi due scenari sottratte alle chips che si perdono nel terzo.

Per poter procedere al calcolo occorre dunque sapere alcune variabili:
a) La deadmoney che hero vince ogni volta che ottiene il fold del raiser, l’entità del piatto quando l’avversario chiama, le chips che hero perde quando l’avversario chiama e vince lo showdown.
b) Il range di open dell’avversario e la stima del range di call al nostro push.
c) L’equity delle carte di hero contro il range di call avversario.

Vediamo adesso come si calcola il valore atteso prendendo a esempio la mano nell’immagine sottostante:

 pushsteal_mano

Anzitutto stiliamo le diverse variabili che compongono l’equazione.
a) La deadmoney è di 4.650, hero ha uno stack di 18.661 chips, 15bb. Quando l’avversario chiama il piatto totale è di 41.972 chips.
b) Per stimare i range avversari sono fondamentali l’history e l’ausilio di un software di tracking come Holdem Manager o Pokertracker. Secondo hero il giocatore su bottone è aggressivo: incrociando la statistica di steal con la stima di tutte le variabili della mano, crede che il player rilanci il 43,4% delle carte. Ecco il range di apertura stimato:

pushsteal_rangeopen

Davanti a un eventuale push, hero stima che il giocatore chiami col 12,2% delle carte.

pushsteal_rangecall

c) La stima di questi range ci permette di sapere quanto spesso l’avversario folderà e quanto spesso chiamerà.

Per conoscere le percentuali esatte di call ci basta fare una semplice proporzione matematica a 100 con i range dell’avversario stimati sopra: la percentuale di call sta a 100 come il range di call al nostro push sta alla percentuale di raise dell’avversario.

x : 100 = 12,2 : 43,3
x= (100 x 12,2) / 43,3 = 28%

Una volta saputo il numero di volte in cui saremo chiamati, basta sottrarre la percentuale di call a 100 per conoscere la percentuale di volte che l’avversario folderà al nostro push.

100-28=72%

Adesso abbiamo tutte le variabili per calcolare i singoli scenari nel dettaglio

1 – Fold avversario

Sappiamo che il 72% delle volte che pusheremo l’avversario folderà e vinceremo la deadmoney.
Per calcolare quante chips vinceremo mediamente è sufficiente moltiplicare l’importo già nel piatto per la percentuale di fold riportata a decimali (72%=0,72)

(4650*0,72) = + 3348

2 – Call avversario

Sapere quante volte l’avversario chiama ci permette anche di sapere quante volte vinceremo e quante perderemo lo showdown.
Questo perché con l’ausilio di software come Pokerstove o Equilator possiamo sapere la possibilità che le nostre carte hanno di vincere lo showdown sul lungo periodo, ovvero la nostra equity contro quel dato range.

pushsteal_equity

Pushando questo A – 9, il 63% delle volte che saremo chiamati perderemo il nostro stack di 18.661 chips e saremo eliminati dal torneo.
Il 37% delle volte in cui l’avversario chiamerà invece vinceremo 41.972 chips.
Per il calcolo tutte le percentuali vanno riportate a decimali (esempio: 63% = 0,63; 37% = 0,37 e così via…)

Chips che vinciamo: (volte che siamo chiamati * volte che vinciamo lo showdown * chips che vinciamo) = (0,28*0,37*41972)
Chips che perdiamo = (volte che siamo chiamati * volte che l’avversario vince allo showdown * chips che perdiamo) = (0,28*0,63*18661)

Ed è così arrivato il momento di assemblare l’equazione nel suo complesso

(4650*0,72) + (0,28*0,37*41972) – (0,28*0,63*18661)
3348+12423,712-3291,80=+12479

Il push in steal in questa condizione è dunque strapositivo: essendo i bui su 600/1200, pushando abbiamo una aspettativa di vincita sul lungo periodo di ben 10bb.

 

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