Thursday, Oct. 1, 2020

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il 3 Dic 2014

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Ivan Tononi guida l’Irish Live Poker Ranking: “Qui l’Holdem è ben radicato ma i fish non mancano!”

Ivan Tononi guida l’Irish Live Poker Ranking: “Qui l’Holdem è ben radicato ma i fish non mancano!”

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Da 318 giorni comanda l’Irish Live Poker Rankings, la classifica che ogni anno decreta il più forte giocatore live della terra di San Patrizio.

Ma di irlandese Ivan ‘TrpleAceIRL’ Tononi ha solo la residenza, anche se da ben 14 anni.

Il suo viaggio, cominciato per imparare la lingua e senza pensare a un orizzonte pokeristico, lo ha portato prima a rimanere a Dublino e poi, nel 2007, a scoprire il Texas Hold’em, gioco che gli ha permesso di raggiungere traguardi ambiti da molti top player.

E’ lo stesso Ivan a raccontarci telefonicamente come è nato questo suo dominio nella classifica irlandese dei giocatori live, dove a tre tornei dalla chiusura di stagione conta 2465 punti, davanti a Dara O Kearney e Nicholas Newport.

Quest’anno per via della leaderboard ho giocato più Side Event, prendendo parte anche a tornei da 200 o 300 euro di buy-in che prima non giocavo. Fino a un paio di mesi fa avevo il doppio dei punti del secondo quindi mi dispiacerebbe abbastanza non vincerlo. Purtroppo ho saltato qualche torneo che avrei potuto giocare, ma credevo di avere abbastanza vantaggio. In ogni caso arrivare primo sarebbe una bella soddisfazione anche perchè in termini monetari i due dietro di me hanno vinto molto meno quest’anno, ma il modo in cui è strutturata la classifica premia i mini-cash. Quando gioco comunque non faccio molto caso alla classifica e prendo molti rischi in bolla per accumulare chips ed andare deep… Oggi come oggi penso di avere un 60% di possibilità di mantenere la prima posizione fino alla fine”

Ivan spiega che in Irlanda il poker sportivo ha una tradizione ben più radicata che in Italia

“In Irlanda il poker va sempre bene, è una nazione dove i gambler non mancano e se pensiamo che l’Irish Open è il torno più vecchio d’Europa, ben si capisce che già negli anni 80 e 90 gli irlandesi giocavano a Texas Hold’em. C’è una lunga tradizione e gli eventi live fanno sempre un sacco di persone. Unico neo rispetto a tanti anni fa, purtroppo oggi hanno abbassato i buy in, e non ci sono più tanti tornei come qualche anno fa.”

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Ma il livello di gioco nella terra di San Patrizio non è comunque così dissimile da quello italiano, complice anche un bacino assai più ristretto.

“Parliamo di un paese di cinque milioni di abitanti, ma se dovessimo paragonare i top dieci giocatori irlandesi con i top dieci italiani, il livello potrebbe essere simile. Tuttavia, quest’anno nello specifico, avendo giocato molti live, mi sono accorto che i fish ci sono dappertutto e anche in Irlanda un 200 euro live è paragonabile a un torneo online da 10 euro di buy-in. In ogni caso nella leaderboard ci sono diversi player molto conosciuti come Dara O Kearney e Daragh Darvey che ha vinto il player of the year nella classifica UKIPT.”

Tononi comunque spiega di avere le idee ben chiare sull’approccio al tavolo verde e sulle dinamiche del poker in generale:

Negli ultimi anni molti player hanno cominciato a giocare LAG. Nonostante ce ne siano di forti, però, credo che la maggior parte di loro giochi un po’ a caso semplicemente perché o lo ha visto fare in tv oppure in qualche video. Al giorno d’oggi, infatti, credo che il livello nei tornei e anche nel punto it ai low stakes e ai mid stakes non sia cresciuto di molto, mentre per quanto riguarda gli High Stakes i regular sono migliorati. L’unica cosa che noto è che adesso anche i fish tendono a giocare molto più aggressivi soprattutto preflop e non sapendolo fanno la cosa giusta ingrandendo di molto il piatto. Dopo il flop diminuiscono molto il loro spazio di manovra, commettono più errori e facendo sempre giocate molto dubbie e un po’ a caso. Tutto questo non fa che aumentare la varianza per i più bravi che in questo modo giocano meno post flop, laddove c’è più edge, visto che preflop più di tanti errori non se ne possono fare.”

Dal canto nostro non possiamo che mandargli un gran good luck e sperare che riesca a mantenere la testa della classifica fino a fine anno: vedere il tricolore svettare lassù in alto fa sempre piacere.

 

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