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il 30 Lug 2015

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Umberto Ferrauto, il pokerista prestato al calcio: “Il sogno è bissare il risultato all’Italian Poker Tour”

Umberto Ferrauto, il pokerista prestato al calcio: “Il sogno è bissare il risultato all’Italian Poker Tour”

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Si è fermato per due volte a un passo dalla vittoria della picca nel circuito minore organizzato da PokerStars e vuole ripetersi nell’Italian Poker Tour partito oggi.

E’ Umberto Ferrauto, il giocatore torinese che, dopo il secondo posto dello scorso anno al Mini IPT organizzato a Saint Vincent nel mese di febbraio, si è confermato quest’anno chiudendo ancora una volta runner up del torneo da 330€ che ha visto l’iscrizione di ben 829 giocatori, alle spalle questa volta del romano Spadaccini.

“Ho avuto la possibilità di chiudere l’heads up decisivo a mio favore con KQ contro A2 del mio avversario che però ha chiuso “solo” full. Da lì l’inerzia dell’heads up è cambiata in suo favore e ho quindi deciso di accettare un deal che mi ha proposto lui. Abbiamo diviso equamente i primi due premi e ci siamo semplicemente giocati la picca ma neanche questa volta ce l’ho fatta. Magari la prossima, speriamo.”

Ferrauto è un regular della sala del Casinò valdostano ed elogia il buon lavoro fatto dalla Pagano Events: “Prima che arrivasse lo staff di Pagano il Casinò di Sain Vincent era morto. E’ positivo ora ci sia un po’ di movimento e sono il primo a sperare che la situazione migliori perchè va a mio vantaggio. Mi piacerebbe giocare tutti i giorni ma purtroppo il casinò chiude troppo presto in settimana. A volte il tavolo cash game che gioco inizia alle 10 ma poi alle 2 il casinò chiude e quindi non c’è tempo sufficiente per giocare quanto vorremmo.”

Giocatore di cash game ma soprattutto di tornei che restano la sua più grande passione.

Passione però che ha un ostacolo orario non indifferente, ossia l’attività principale di Ferrauto: Umberto è infatti un giocatore di calcio, con un passato a difendere i pali delle giovanili del Torino e dell’Inter, fino ad arrivare alla primavera dei granata e alla serie C nel Poggibonsi.

umberto ferrauto

“Conciliare il calcio e i tornei multitavolo è difficilesoprattutto perchè i giorni dei tornei sono quelli dedicati alle partite, in principal modo la domenica. Così negli ultimi mesi sono passato al cash game anche se la mia preferenza va sempre per gli mtt e infatti ora penso di tornare in pianta stabile nel mondo dei tornei: voglio dedicarmici ampiamente perchè è lì dove ottengo le maggiori soddisfazioni personali.”

Il Ferrauto portiere ha le idee chiare circa quello che è attualmente il poker per lui: “Online non mi sono mai approcciato più di tanto. Ho sempre preferito il live perchè al momento anche in Italia è un po’ più facile. Conosco molti giocatori online e sono veramente forti. E’ per questo che lo scorso anno ho fatto un’esperienza a Malta assieme a un amico che poi si è fermato là”

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Continuano dunque i buoni risultati ottenuti dagli italiani nei casinò del mondo, dopo le imprese di Federico Butteroni a cavallo tra Australia, Repubblica Ceca e Las Vegas.

“Sono stato a Malta dall’estate scorsa fino a dicembre. Purtroppo ho potuto giocare solo l’1/2 perchè i livelli più alti ci sono solamente durante qualche particolare evento, ma la partita è buona. Ad esempio lì è bello perchè con pokertravel arrivano molti israeliani, svedesi, danesi, tedeschi e quindi ci son sempre eventi particolari. Purtroppo però una nuova avventura nel mondo del calcio con la riapertura del mercato invernale, lo scorso gennaio, mi ha riportati in Italia. In questo modo però posso stare vicino alla mia fidanzata, il vero ago della bilancia nella mia decisione di rientrare a casa.”

Come per il november nine l’esperienza all’estero è stata molto importante per la formazione pokeristica di Umberto: “E’ un “viaggio/lavoro” che consiglio a tutti i rounders. Personalmente mi sono trovato molto bene, ho dei bellissimi ricordi e anche il livello di gioco non è altissimo. Soprattutto d’estate è stato facile incontrare molti turisti, mentre d’autunno ho trovato vari reg tra cui parecchi giocatori italiani bravi. Giocavo in entrambi i casinò dell’isola, sia al casinò di Portomaso sia al Dragonara. Le sale da gioco poi ti trattano benissimo: mi arrivava il messaggio allo start del tavolo, hai mangiare e bere gratuito mentre purtroppo qui da noi in Italia non è così.”

Il rientro da Malta è così coinciso con l’apertura della room cash game a Saint Vincent che vede Umberto spesso presente ai tavoli 5/5 e con il ritorno del mini Ipt in terra valdostana.

“Al mini ipt tho giocato penso un buon poker soprattutto al tavolo finale. I giocatori più temibili erano sicuramente Elia Salerno che fortunatamente è uscito subito e Alessandro Minasi che è sempre stato corto e non è mai riuscito dunque a rientrare in partita. Gli altri giocatori del tavolo finale non mi hanno messo troppo in difficoltà e così partendo da 3 milioni di chips ho gestito in modo proficuo ogni spot che mi si è presentato senza mai intaccare il mio stack. Sono riuscito a salire piano piano costantemente per poi cambiare marcia da 4 left in poi e arrivare in heads up con un netto vantaggio. Lì probabilmente ho sbagliato un paio di spot e ho ancora una volta solo sfiorato la vittoria”

Arrivato il momento del rigore decisivo nel testa a testa conclusivo Spadaccini ha bucato la rete mandando al tappeto Umberto.

“Facendo sport e giocando a calcio sei sempre in competizione e questo mi ha aiutato parecchio nel poker perchè ho sempre lo stimolo ad arrivare più in alto possibile e a cercare di essere il migliore contro i miei avversari di turno. Purtroppo questa volta non è stato possibile ma domani ci riproverò con il day 1b dell’Italian Poker Tour e vedremo come va questa nuova avventura. Sarebbe un sogno riuscire a bissare il risultato del Mini Ipt.”

 

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