Monday, Jan. 20, 2020

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il 21 Ago 2015

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Top 5 Poker Tells: scopri se il tuo avversario sta bluffando!

Top 5 Poker Tells: scopri se il tuo avversario sta bluffando!

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Il poker live è diverso dal poker online!

Quante volte abbiamo sentito dire (soprattutto da chi non gioca online) questa frase?

La differenza principale ovviamente sta nel poter vedere dal vivo il comportamento del proprio avversario alle nostre puntate e le sue possibili reazioni.

Il corpo umano spesso reagisce involontariamente agli stimoli cerebrali e alle emozioni: da qui nascono i tell.

La parola tell è usata nel poker per definire un gesto involontario o un’espressione che indica forza o debolezza sulla propria mano in gioco.

Vediamo insieme quali sono le cinque reazioni più comuni che si possono trovare al tavolo da gioco e impariamo a usarle nei nostri prossimi live.

1. CALL IMMEDIATO

Tra tutti i tell relativi al tempo di svolgimento di un’azione, il call immediato è probabilmente uno dei più semplici da utilizzare.

Quando un giocatore chiama immediatamente una puntata spesso significa che non ha considerato l’ipotesi di raisare.

Il player medio con mani molto forti tende a voler massimizzare sin da subito il valore della propria mano e comunque riflette per cercare di capire quale sia l’azione migliore da svolgere al tavolo.

Quindi il call immediato è spesso sinonimo di una mano debole, un punto medio o l’inseguimento di un progetto a volte. Infatti quando un giocatore con una mano forte decide di limitarsi al call spesso penserà almeno qualche secondo per arrivare a questa decisione.

Logicamente nel caso voi abbiate pensate molto prima dell’azione questo tell sarà meno efficace perchè il vostro avversario avrà potuto ponderare tutte le ipotesi.

2. GUARDARE A LUNGO LE PROPRIE CARTE

Solitamente se un giocatore osserva a lungo le proprie carte dopo aver dato un primo sguardo, difficilmente avrà tra le mani una starting hand di partenza molto forte.

La spiegazione di questo è che un giocatore che ha tra le mani una coppia forte o comunque un buon punto tenderà a guardare altrove per non attrarre su di sè l’attenzione degli altri giocatori.

I giocatori che invece avranno una starting hand mediocre non hanno questo istinto.

Questo tell è da usare soprattutto nella fase pre flop però anche dopo la distribuzione del board può essere di ausilio: un giocatore per esempio che dopo il flop studia a lungo le sue carte difficilmente avrà un punto molto forte tra le proprie mani.

3. DIFENDERE LE PROPRIE CHIPS

Se un giocatore che sta attendendo il proprio turno maneggia i gettoni davanti a sè facendo capire che è interessato al call o al raise probabilmente avrà una mano debole. Infatti il mostrare interesse per il piatto è fatto in maniera difensiva nel tentativo di scoraggiare il proprio avversario a puntare.

L’esempio più classico è quando siamo al river e il nostro avversario che parla dopo di noi inizia a muovere la sua pila di chips verso il centro del piatto facendo capire che effettuerà sicuramente un call.

In questo caso molto probabilmente vorrà semplicemente intimorirci e farci desistere dal puntare per poi checkare o puntare a sua volta un importo minimo.

4. GUARDARE INTENSAMENTE IL PROPRIO AVVERSARIO

Gli sguardi e i movimenti degli occhi sono spesso i più tipici e facili tell da vedere su un giocatore di poker.

Questo è vero soprattutto dopo le puntate: vedere dove va lo sguardo del proprio avversario dopo che ha effettuato una puntata può essere molto d’aiuto.

Quando ci osserva fisso molte volte starà bluffando e vorrà solo intimorirci facendo sembrare che non ha paura di nulla. E’ tuttavia vero che a volte succederà l’esatto opposto: ci sono infatti giocatori che cercano di sfuggire allo sguardo dell’avversario quando sono in bluff e cercano invece il contatto visivo quando hanno un punto forte e vogliono essere pagati.

Il contatto visivo si unisce all’interazione verbale che molti amatori hanno quando hanno un punto forte. Essi infatti tenderanno a interagire con il proprio avversario se vogliono essere chiamati, mentre sfuggeranno il contatto anche verbale quando stanno mentendo.

5. SORRIDERE

Sorridere genuinamente spesso significa essere tranquilli e avere un buon punto tra le mani. Un giocatore che sta bluffando infatti avrà molta difficoltà a sorridere in maniera sincera e quando allargherà la propria bocca lo sarà facendo un sorriso falso.

La difficoltà ovviamente sta nel capire quando un sorriso sia sincero rispetto a quando sia un fake!

I sorrisi veri solitamente sono più profondi e coinvolgono una parte più grande della bocca di una persona. Inoltre il sorriso sincero si estende anche ai muscoli attorno agli occhi e più in generale della faccia, che farà più movimenti rispetto a quando si sta sorridendo forzatamente.

Ultima peculiarità della sincerità di uno smile è che esso è simmetrico mentre in presenza di un falso sorriso ci troveremo di fronte spesso a un movimento asimmetrico che coinvolge sullo uno dei due lati della bocca.

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