Sunday, Jul. 5, 2020

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il 2 Lug 2016

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Reg Identikit: Samuele “Vertyzoo” Pierini, Supernova Elite al primo anno di grinding

Reg Identikit: Samuele “Vertyzoo” Pierini, Supernova Elite al primo anno di grinding

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Con la rivoluzione del Vip System di PokerStars probabilmente è finita l’era dei Supernova Elite.

Molti giocatori infatti non trovano più conveniente concentrarsi sulla massa mirando alla rakeback, e hanno preferito cambiare approccio e focalizzarsi sulla qualità del gioco spostando l’obiettivo sul profit ai tavoli.

Ma essere Supernova Elite non ha solo un motivo economico, è anche un obiettivo da raggiungere, una sfida con sé stessi. Nel 2015 all’improvviso un nuovo nickname, “Vertyzoo”, popola i tavoli NL50/NL100 di PokerStars con le 7 stellette nel mirino. 

Ma chi è questo “Vertyzoo”? Chiediamolo al diretto interessato, Samuele Pierini:

“Sono un ragazzo di 24 anni delle Marche, Urbania precisamente. Al momento il poker è la mia attività principale, lo è dal gennaio 2015. Prima ero semplicemente uno studente, laureato in informatica a fine 2014… Prima giocavo a mesi alterni a seconda dei miei impegni universitari, non mi potevo definire un reg prima del 2015. Il gioco comunque lo conosco da credo il 2010, eravamo tutti a casa di un amico e hanno improvvisato una partita a poker. Io fui uno dei pochi che non giocarono perché non mi interessavano per nulla i giochi di carte all’epoca! Poi diventò un appuntamento fisso e mi decisi a partecipare, più per compagnia che per altro.” 

Un approccio al poker completamente casuale e quasi evitato… se i suoi amici non avessero più giocato Pierini probabilmente non avrebbe mai approfondito il gioco! Però essendo un ragazzo a cui non piace buttare i soldi…

“Il passaggio dagli home games a ‘grinder semiserio’ è avvenuto semplicemente perché non amo sprecare i soldi, quindi dopo le prime ricariche buttate nei vari siti online decisi di informarmi un po’ di più, e all’epoca bastava guardare un video a caso per diventare vincente… Invece il secondo passaggio da semiserio a grinder di professione avviene a fine 2014: dopo l’università dovevo decidere il da farsi e la passione per il poker era crescente. Mi sono detto ‘o ora o mai più’ e mi sono lanciato, un po’ fortunosamente, già con l’obiettivo di fare SNE. Inutile dire che non ero assolutamente pronto all’inizio…”

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“Vertyzoo” non giocava da quasi 8 mesi, e per sua ammissione nemmeno prima dello stop era così skillato… I primi tempi furono un disastro totale:

“Ho fatto due mesi di test nel 2014 e sembrava andare tutto bene, miglioravo e i risultati erano ok. Peccato che né io né il mio coach avessimo fatto i conti con un livello mai giocato prima, il NL100, e un volume di gioco irreale da fare. I primi mesi del 2015 sono stati un disastro, ho perso quasi 200 stack tra NL100 e NL50. Probabilmente sono uno dei pochi che in una situazione così ha deciso di continuare. Può sembrare una scelta da pazzo… e probabilmente lo era pure.”

Una situazione che potremmo definire senza troppa paura drammatica, ma per fortuna -o meglio per impegno- è riuscito a recuperare nel resto dell’anno:

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“A metà marzo però ho cambiato marcia e credo di essere stato anche per alcuni mesi top winner o comunque uno dei migliori a quei livelli. Nei mesi centrali non solo ho recuperato tutto il passivo ma sono anche tornato in positivo di diversi stack, perlomeno come EV. Gli ultimi due mesi e mezzo ho massato come mai prima in vita mia, più di 600.000 mani, facendo break even o poco positivo, ma con quella massa è stato soddisfacente come result. Anche perché con la rakeback non ci si lamenta, quasi €71.000″

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“Il 2016 è iniziato con una specie di burnout, ero stanchissimo dagli ultimi mesi del 2015 e a gennaio non ho giocato una mano. Ho ripreso circa a febbraio, ma è a marzo che ho ricominciato a grindare, anche se non con i ritmi dell’anno prima. Poi ancora tre settimane di pausa e da un paio di mesi ho ripreso seriamente. Non gioco più tanto quanto prima, ma come winrate ho ottimi risultati, ho studiato molto e mi sento infinitamente migliorato rispetto al 2015.”

Samuele però non è solo un giocatore, ma anche un coach, e gestisce una pagina web di poker assieme a due amici, con alcuni contenuti free ma che rispondono alle due regole più importanti: qualità e costante aggiornamento.

“Io e due ragazzi ci siamo interessati al mondo del digital marketing, ed essendo tre poker-addicted non vedo altro campo se non questo dove testare! Cerchiamo di distinguerci offrendo prodotti di qualità, in italiano, aggiornati (magari in giro si trova troppo materiale datato), anche per gente che non può permettersi un pacchetto di coaching privato ma vuole comunque migliorare con nozioni aggiornate e di qualità. È una specie di spazietto nel web dove restare aggiornati sul poker online a 360°, con contenuti moderni… una specie di palestra di poker. Poi sono anche innamorato dei Daily Fantasy Sports… il mio 2016 è un mix tra poker, digital marketing e DFS.” 

Ultime due domande a bruciapelo per il ventiquattrenne marchigiano: con il nuovo vip system si mira ancora al Supernova Elite? Nel poker c’è ancora il misterioso “margine di guadagno“?

“Ovviamente questo anno gioco per profit, senza preoccuparmi della rake che genero. Un volume minimo deve esserci, ma non è dalla back che deve arrivare la grossa fetta del profit. E diciamo che sto rispettando le attese con la massa ridicola che ho fatto finora. Secondo me di margine di guadagno ce n’è, e ci sarà ancora per diversi anni… non saprei dire per quanto, però sarà sempre per meno persone. Solo chi ha veramente le palle e la voglia di studiare e migliorare può riuscirci. Molti reg sono già scomparsi dall’anno scorso per esempio, ma per chi riesce ad emergere il margine c’è, assolutamente.” 

 

 

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