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Strategia

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il 24 Nov 2016

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Il coach Matt Hunt avverte: “Se in sessione siete convinti di giocare il vostro A-game, vi sbagliate”

Il coach Matt Hunt avverte: “Se in sessione siete convinti di giocare il vostro A-game, vi sbagliate”

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Vi è mai capitato durante una partita a poker di farvi i complimenti da soli?

Magari nel bel mezzo del gioco trovate il tempo per pensare a quanto siete bravi e a come state ‘pownando’ i vostri avversari.

Abbiamo una brutta notizia per voi… Se questo avviene, vuol dire che non state affatto giocando il vostro A-game! A sostenerlo è il pro e coach inglese Matthew Hunt.

Il 27enne di Southampton in un interessante articolo ci spiega cosa significa essere focused al 100% e giocare al meglio delle proprie possibilità.

Hunt racconta di come diverse volte, discutendo sessioni o mani dei suoi studenti, li abbia sentiti dire: “In quel momento del torneo ero convinto di giocare davvero bene“.

L’affermazione però non ha senso, secondo Hunt: “Si auto-contraddice, per ragioni non sempre ovvie“. Cerchiamo allora di capire perché, dalle sue parole.

Per giocare l’A-game dobbiamo essere così attenti all’action, così focused sui giocatori al tavolo e sul gioco che non possiamo sprecare energia mentale per congratularci con noi stessi per quanto bene stiamo giocando.

Hunt chiarisce: “Se vogliamo davvero rendere al meglio, non dobbiamo cercare di valutare il nostro gioco nel bel mezzo della partita“.

Abbiamo spazio per una limitata consapevolezza cosciente nel nostro cervello. È difficile avere più di un pensiero in testa. Hunt ne è convinto: “Più tempo dedichiamo a pensieri estranei al gioco e peggiore sarà la nostra performance“.

Il pro inglese consiglia il libro ‘The Mental Game of Poker‘ di Jared Tendler, che spiega cosa significa essere ‘in the zone‘, ovvero concentrati unicamente sul gioco e sulla mano in corso, aggiungendo: “Questo è importante soprattutto per il multi-tabling online“.

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Sfatiamo un altro mito. Molti giocatori pensano di poter ‘imparare giocando’. Per esempio si ritrovano a rimuginare per dieci o quindici minuti su un bluff finito male, non prestando più molta attenzione al loro grinding. Questo causa tilt e rende i giocatori result-oriented.

Hunt afferma: “Se questi giocatori fossero veramente concentrati sul loro A-game, non si renderebbero conto di un errore in real-time“.

 

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Bisogna trovare un metodo che ci consenta di analizzare le mani in seguito, permettendoci di continuare a giocare bene nel frattempo. I giocatori online devono semplicemente marcare una mano per rivederla in futuro. I giocatori live possono alzarsi dal tavolo e prendersi nota della mano prima di tornare in azione. Solo a mente fredda possiamo fare una lucida hand review.

Hunt conclude così: “Uno dei più grandi ostacoli per i giocatori inesperti è trovare la confidenza necessaria per dimenticare certe mani, fondamentalmente non sono sicuri di fare le cose giuste. Non c’è una soluzione semplice a questo, ci vuole tempo ed esperienza.

Nel frattempo però devono preparare e strutturare le sessioni, evitando distrazioni. Quando si gioca bisogna concentrarsi unicamente sulla partita del momento, sulle mani in corso e non su quelle passate“.

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