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il 31 Mar 2018

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Charlie Carrel analizza una mano del WSOP Europe High Roller for One Drop: “Più un tell è frequente, più la sua assenza è significativa!”

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Charlie Carrel analizza una mano del WSOP Europe High Roller for One Drop: “Più un tell è frequente, più la sua assenza è significativa!”

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Live tells e bias di conferma sono sempre stati il suo pallino del gioco.

Charlie Carrel, noto campione e protagonista delle migliori partite high-stakes del globo, ha recentemente analizzato nel podcast ‘The Chip Race’ una mano particolare giocata durante l’High Roller for One Drop da €111.111 di buy-in delle WSOP Europe 2017.

Lo spot in questione, poi riproposto da Zachary Elwood sul portale PokerNews, ha costretto il forte player britannico ad uno studio minuzioso del comportamento avversario che ha influenzato l’intera action postflop.

Diamo un’occhiata al colpo.

Blinds 15.000/30.000. Paul Newey, regular degli high rollers noto per la sua natura piuttosto tight, apre il gioco da middle position e riceve la 3bet a 165.000 del bottone, player occasionale e dall’immagine loose.

Carrel, con uno stack di 3.2M di chips, opta per una cold-4bet a 425.000 con A K da small blind; avendo messo il suo avversario su un ampio range di aggressione, la size scelta è stata appositamente pensata per indurre il 3bettor al call.

E così è stato! Fold di Newey, chiama bottone: pot da circa un milione di chips.

Flop 6 2 2 – Carrel cbetta 275.000 e oppo entra stranamente in the tank per almeno un minuto e mezzo prima di callare.

Prima riflessione: Charlie aveva scambiato qualche parola con bottone, player amichevole e scherzoso, e lo conosceva bene, dunque il suo comportamento ha reso probabile il vantaggio del britannico nello spot. Un timing così singolare per una decisione relativamente semplice indica raramente una mano forte. La disamina potrebbe portare a conclusioni diverse solo se oppo fosse un estraneo capace di avere atteggiamenti ingannevoli per mascherare forza.

Il pot raggiunge quota 1.55M.

Turn 5 – Check di Carrel, bottone betta 800.000 lasciandosi dietro 600.000 chips.

Seconda riflessione: la size scelta da oppo ha reso più complicata l’analisi dello spot. Charlie si aspettava una bet più piccola, qualcosa come 550.000, ed ha iniziato a parlare nel tentativo di ottenere alcune informazioni immaginando di ottenere spesso una risposta.

Dopo un minuto, bottone non aveva ancora detto una parola. Conoscendo la personalità del ragazzo, questo silenzio era un altro probabile segnale di debolezza.

“È difficile mantenere una certa compostezza ed ignorare le parole quando qualcuno parla in maniera amichevole”, afferma Carrel rivedendo lo spot. “Se il mio avversario avesse avuto mani di valore avrebbe sicuramente interagito!”

Terza riflessione: in generale, parlare da scommettitore è un segnale di tranquillità. Il silenzio è la norma ed è dunque complicato intuire da questo se l’avversario ha valore o il nulla cosmico, ma tutto ciò potrebbe essere falso in questo specifico caso per un giocatore occasionale. “Più un tell è frequente, più la sua assenza è significativa”.

Per avere ulteriore conferma del suo pensiero, Charlie chiama l’orologio su stesso, ed è in questa occasione che il suo avversario regala un tell importantissimo.

Dopo la richiesta del clock, bottone sorride. Reazione fatale: Carrel lo mette ai resti con A high e il giovane snap-folda!

Quarta ed ultima riflessione: le reazioni sono direttamente proporzionali al valore dell’action ed esprimono più o meno rilassamento. Come per il silenzio, anche i sorrisi possono avere difficile lettura in quanto lo scommettitore potrebbe indossarne uno sia in bluff che per valore. In questa precisa mano però, avendo a che fare con un giocatore ricreativo, Carrel ha giudicato quel sorriso come un segnale troppo contenuto per la situazione, un tell che gli ha suggerito la mossa corretta.

Tutti i comportamenti discussi sono perseguibili solo grazie alle informazioni di base certe che si hanno sull’avversario e che ne hanno facilitato la lettura; la stessa situazione riproposta su un giocatore esperto probabilmente non avrebbe portato alle stesse conclusioni, almeno non con la stessa probabilità di successo.

Durante le partite live captare ogni informazione può essere decisivo, occhi aperti!

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