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il 8 Feb 2019

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Si può nascondere il viso ai tavoli di poker live per non dare tell?

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Si può nascondere il viso ai tavoli di poker live per non dare tell?

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Tutti sanno che nel poker live c’è un elemento praticamente assente nell’online: i tell fisici che i giocatori danno al tavolo.

Per coprire questi eventuali tell, molti ricorrono ad alcuni accessori ed espedienti: occhiali, cappucci, sciarpe e via dicendo.

Ma fino a che punto è consentito spingersi per cammuffarsi e coprirsi il volto? Si può indossare per esempio una maschera al tavolo da poker?

Il tema è storicamente molto sentito dalla comunità pokeristica e ultimamente è tornato di moda. Prima di spiegarvi il perché, facciamo un salto nel tempo e riviviamo l’epico momento in cui Shawn Sheikhan ha rotto gli occhiali a Mike Matusow durante una sessione high stakes, davanti a uno scioccato Jamie Gold. Ecco il video ancora presente su YouTube:

 

 

Risale a qualche anno fa anche un discutibile tweet di Daniel Negreanu che sosteneva: “Un giocatore che indossa occhiali da sole al tavolo ha molte più probabilità di essere un imbroglione che sfrutta carte segnate. Ovviamente non tutti quelli con gli occhiali sono dei bari“.

 

 

C’è da far notare che Negreanu, coerentemente alle sue parole, è uno di quei pro che non hanno praticamente mai usato occhiali o altri accessori al tavolo per nascondersi. Lo stesso vale per Doyle Brunson, tanto per fare un altro nome. Al contrario gli occhiali sono un must per campioni come Chris Ferguson, Phil Laak o Phil Hellmuth.

Ma lasciamo perdere gli occhiali scuri e occupiamoci di altri mezzi che i giocatori usano o potrebbero usare ai tavoli. Per esempio le maschere, di vari tipi. Generalmente le poker room non permettono di indossare maschere, ma in passato abbiamo visto tanti travestimenti buffi ai tavoli televisivi o alle WSOP di Las Vegas, per esempio.

Se parliamo di gag estemporanee o di trovate scherzose, possiamo soprassedere. Ma la tendenza può avere risvolti negativi.

E i big del poker internazionale ci tengono a dire la loro. Di recente Matt Savage su Twitter ha voluto puntualizzare un articolo in cui si riportava un suo sondaggio proposto sul popolare social network.

 

 

Anche un’altra personalità pokeristica importante come Jack Effel, parlando in un podcast della 50esima edizione delle World Series, ha toccato l’argomento e ha suscitato parecchio interesse.

Ecco cosa ha detto pochi giorni fa ai colleghi di PokerNews: “La nostra priorità alle WSOP è assicurarci di poter identificare i giocatori seduti ai tavoli in qualsiasi momento. Abbiamo delle regole che danno il diritto di chiedere ai giocatori di rimuovere qualsiasi cosa che nasconda la loro identità.

Ci sono dei casi estremi in cui dei giocatori si coprono completamente per non far trasparire le loro emozioni agli avversari e cose del genere. Non penso che sia una bella cosa per il gioco“.

Effel parla insomma di motivi pratici ed etici per cui i giocatori non dovrebbero esagerare con gli espedienti per coprirsi la faccia. Viene spontaneo chiedersi se i “potenti del poker” abbiano intenzione di essere meno intransigenti in futuro sulla materia.

Attendiamo news allora dal TDA Summit che si svolgerà a Las Vegas proprio durante le prossime World Series, tra il 28 e 29 giugno per la precisione.

Nel frattempo, sappiate che è meglio non coprirsi del tutto la faccia a un tavolo da poker, perché questo non permette di farvi riconoscere dallo staff dei tornei e dei casinò. Se non altro quando vi presentate a un tavolo e date un documento al dealer di turno, assicuratevi di essere riconoscibili. Poi potete anche cammuffarvi, se gli altri non hanno problemi a riguardo.

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