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il 8 Mar 2019

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Quali sono le partite preferite di Tom ‘durrrr’ Dwan oggi?

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Quali sono le partite preferite di Tom ‘durrrr’ Dwan oggi?

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E’ uno dei personaggi più chiacchierati del mondo del poker, anche per l’alone di leggenda che lo è venuto a circondare dopo le sue frequenti sparizioni e assenze dal circuito live.

Alle Triton Series in corso a Jeju Tom Dwan è tornato a parlare. Nella video-intervista in inglese che potete vedere in fondo all’articolo ‘durrrr’ ha offerto un concentrato del pragmatismo che contraddistingue i poker pro.

‘durrrr’ rompe il ghiaccio con una sorta di ‘Ten Years Challenge’: “Rispetto a dieci anni fa sono un po’ più vecchio, ma anche più saggio spero”.

E poi racconta quali sono le sue location preferite per giocare a poker:

“Il mio posto preferito sono le Maldive, poi ovviamente mi piace giocare a Las Vegas ma non ci sono partite Short Deck… Quindi oggi come oggi direi Londra. E anche Montenegro, in inverno no ma in estate è davvero bello: se perdi esci e ti fai una bella passeggiata davanti a un bel panorama”

Una cosa è certa: nel suo peregrinare da poker pro, Dwan non segue la onda dei tornei.

“Anche questa volta è stata brutale, sono rientrato quattro volte per andare da nessuna parte, e al primo evento di queste Triton Series che ho giocato non sono durato più di cinque minuti! Speriamo che le cose cambino un giorno, vedremo” 

Come è certo che ‘durrrr’ non si sente affatto a suo agio nei panni del coach:

“A volte noto che gli altri giocatori cercano di imparare qualcosa da me, io do qualche consiglio ma non mi sento per niente bravo come coach. Vedere i difetti degli altri e spiegargli perchè stanno sbagliando non è il mio forte”

Dwan non è invece certo del suo ‘innamoramento’ per il poker:

“Non so se sono mai stato innamorato del poker, nel futuro prossimo di sicuro lo vedo ancora nella mia vita, forse un giorno non sarà più il mio principale focus… In un futuro che oggi ancora non riesco a visualizzare vorrei che ci fossero poche sessioni live da 30 ore!”

Di certo la fiamma si è riaccesa grazie allo Short Deck: Dwan spiega di aver iniziato a studiare la variante col mazzo ridotto da tre anni prima che iniziasse a essere giocata con una certa frequenza, e dunque si è trovato in una posizione di vantaggio anche per capire come mutano le dinamiche rispetto al Texas Holdem:

“Lo Short Deck mi piace perché c’è più azione e più divertimento e l’ambiente è meno predatorio rispetto al poker classico. Questo a mio avviso dipende dal fatto che l’edge, nel poker col mazzo ridotto, è più risicato”.

Nota di colore: nonostante l’anticipo con cui ha iniziato a studiare la variante, a oggi ‘durrrr’ è stato il protagonista di una delle peggiori mani della (breve) storia dello Short Deck. Ma queste contraddizioni non fanno che confermare l’identità forte del personaggio.

 

 

Per vedere la video-intervista in inglese a Tom Dwan schiaccia play nel riquadro sotto:

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