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il 21 Mar 2019

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Guardate come bluffa Tom Dwan nello Short Deck! Leow però ci casca una volta sola…

Guardate come bluffa Tom Dwan nello Short Deck! Leow però ci casca una volta sola…

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Tom ‘Durrrr’ Dwan di recente è tornato a entusiasmare i fans con il suo solito gioco audace e spregiudicato.

Lo ha fatto nella variante Short Deck al Triton Poker di Jeju, in Corea del Sud. Senza falsa modestia, Dwan si ritiene uno dei migliori al mondo in questo nuovo gioco, ma i risultati lasciano qualche dubbio

Di certo l’americano si diverte moltissimo con le regole e le combinazioni dello Short Deck (o Six-plus Hold’em se preferite), tuttavia i suoi avversari lo sanno che qualche volta esagera con i “trick”.

Andiamo a vedere un paio di mani esemplificative con tanto di video. In entrambi i casi l’avversario è il forte Ivan Leow, il quale si fa bluffare una volta sola.

Nel primo spot Dwan si ritrova con KQ e top pair in un three-way molto pericoloso. Il board recita JQ810. Dwan decide perciò di trasformare il proprio punto in un bluff: pusha per la precisione 180.000 al turn su un pot da 114.000. Leow ci mette cinque secondi per foldare J8 che era buono per la doppia coppia.

Per la cronaca si giocava a 9 left in un torneo esclusivo da 28 entries. Potete rivivere il tutto cliccando qui:

 

 

Nella seconda mano che andiamo ad analizzare Leow si prende una bella rivincita. Dwan ha in mano A6 su un board 109Q 6 e Leow ha 98. Nessuno punta al turn: doppio check.

Il river è un 8 che regala (di nuovo) doppia coppia a Leow su una texture molto insidiosa. Leow decide di puntare 15.000 fuori posizione (su un pot da 42.000) e Dwan rilancia a 40.000. Leow stavolta ci mette dieci secondi per gettare una chip in mezzo azzeccando il call! Dwan rimane di sasso allo showdown. Godetevi la scena cliccando sul filmato qui sotto:

 

 

Ricordiamo che nello Short Deck si gioca con un mazzo ridotto (a 36 carte) dal quale vengono rimossi tutti i valori dal 2 al 5. L’asso si può usare nelle scale sempre come carta più alta o come carta più bassa del mazzo. Ogni giocatore deve sempre cercare di formare il miglior punto di cinque carte, disponendo di sette carte in totale al river: le cinque del board e le due personali. Capite quindi che si chiudono molto più spesso dei punti forti e che un pro navigato come Dwan può sbizzarrirsi con le sue giocate… Occhio che il colore vale più del full!

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