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il 13 Lug 2019

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Chi sono gli avversari di Dario Sammartino al tavolo finale del main event

Chi sono gli avversari di Dario Sammartino al tavolo finale del main event

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Il sogno è realtà. Dario Sammartino centra il tavolo finale del main event e lo fa a modo suo. Con la solita montagna russa vietata ai deboli di cuore, ma che ci dà tanta soddisfazione.

Per la terza volta avremo un azzurro sulla strada finale che conduce al bracciale, dopo i final table di Filippo Candio nel 2010 e Federico Butteroni nel 2015. Poco importa se loro sono stati November Nine e “MadGenius” no. Il cambio di format non altera la sostanza.

E allora è arrivato il momento di conoscere chi saranno gli avversari del nostro giocatore al tavolo finale. Alcuni sono famosi, altri meno, ma tutti hanno un solo obiettivo: mettere le mani sul quel benedetto bracciale e intascare così 10 milioni di dollari, la cifra riservata al prossimo campione del mondo. Allora mettetevi comodi e iniziamo il nostro tour.

Seat 1 – Hossein Ensan – 177.000.000

 

Fuga per la vittoria. Questo in sintesi il day 7 del player iracheno/tedesco che comanda nel count del tavolo finale del main event. 177 milioni sono un boato di chips da gestire nel migliore dei modi. Già campione di un main event EPT a Praga nel 2015, Ensan ha dalla sua anche un ring delle WSOPC. Cerca l’acuto definitivo per entrare nella leggenda del gioco. Si definisce un giocatore amatoriale, ma i quasi 3 milioni di dollari vinti in carriera dicono altro. Nel tempo libero dipinge, la sua vera professione.

 

Seat 2 – Nick Marchington – 20,100,000

Nick Marchington

21 anni e la spensieratezza della gioventù. Questo è Nick Marchington, che da qualche mese ha pure mollato il college, per dedicarsi al poker online a tempo pieno. Alla sua prima apparizione alle WSOP e in un evento dal vivo fa tavolo finale nel main event. Se non è un predestinato lui, allora non sappiamo chi possa esserlo. Intanto un milione è in tasca, poi si vedrà. E’ grande tifoso del West Ham e metterà tutta l’anima Hammers al tavolo finale.

Seat 4 – Kevin Maahs – 43,000,000 

 

A lungo short del day 7, nel finale trova una serie di raddoppi che lo lanciano sopra le media nel count. Il 27enne di Chigago ha vinto prima di questo evento appena 20 mila dollari dal vivo. Adesso ha l’occasione di lasciare il segno. Diciamo che la netta rimonta, lo catapulta fra i più in forma del final table.

 

Seat 5 – Timothy Su – 20,200,000

 

 

Per certi versi sembra di essere al ballo dei debuttanti. Prima volta alle WSOP e subito tavolo finale anche per Timothy Su. Ingegnere informatico di 25 anni, ha dimostrato di non aver paura. Le ha messe spesso nel mezzo le chips e con ottimi risultati a quanto pare. Nel day 7 ha avuto una netta flessione, ma è la classica scheggia impazzaita che può risalire la china in qualunque momento. Appassionato di ciclismo, deve completare un non meglio precisato tour di 100 miglia.

Seat 6 – Zhen Cai – 60,600,000 

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Elemento da non sottovalutare e in costante crescita nel count. Ex impiegato dei casinò, Cai ha lasciato il lavoro per fare il giocatore di cash game a tempo pieno. Amante dell’Omaha, dove ha vinto anche un anello alle Circuit, di tanto in tanto si diletta anche nei tornei. Il suo score era al quanto basso prima del main event, ma adesso cambia tutto. Avranno influito i consigli dell’amico Tony Miles, runner up lo scorso anno nel main ? Vedremo.

 

Seat 7– Garry Gates – 99,300,000

 

E’ definito il veterano dell’industria del poker in america. Nasce come blogger live, passa poi ad organizzare eventi e infine diviene manager del gaming online. Negli ultimi anni si concede come giocatore il main event delle WSOP e dopo due piazzamenti, adesso sogna il colpaccio. Sopravvissuto alla sparatoria di Las Vegas del 2017, ha conto aperto con la sorte. Ha il secondo stack in gioco e può davvero mettere paura a tutti.

 

Seat 8 – Milos Skrbic – 23,400,000

 

Il serbo è stato a lungo fra i giocatori più deep del day 7, ma nel finale è crollato. Vedremo se saprà reagire. Già finalista del main event WSOPE pochi mesi fa, chiuso al 5° posto, il 30enne balcanico ha già vinto in carriera oltre 1.6 milioni di dollari. Da segnalare anche la seconda piazza sempre nel 2018 nel WPT Five Diamonds. Se trova il raddoppio, può ambire a tutto.

Seat 9 – Alex Livingston – 37,800,000

 

 

Chiudiamo con Alex Livinston. Il canadese a lungo è stato nei bassifondi del count, poi nelle ultime mani si è scatenato e mette assieme 37 big blinds. 32 anni, professionista a tempo pieno, aveva già sfiorato il tavolo finale del main event nel 2013, quando chiuse 13°. Questa volta ha centrato il bersaglio. Gioca le WSOP da diversi anni e si tratta ovviamente del miglior risultato, per questo ex scacchista ed ex proprietario di una pizzeria a New York.

 

Foto by PokerNews

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