Friday, Feb. 21, 2020

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il 20 Ago 2019

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Cosa si prova a essere il giocatore più vincente della storia del poker?

Cosa si prova a essere il giocatore più vincente della storia del poker?

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L’eroe che tutti meritano“.

Queste poche parole che Bryn Kenney ha scelto per presentarsi sul suo profilo Instagram dovrebbero bastarvi per darvi un’idea di che personaggio sia il campione americano, nel caso non lo conosceste ancora.

Non avete seguito le ultime gesta di Kenney? Molto male! Stiamo parlando di colui che è diventato il nuovo n° 1 della Money List mondiale questa estate dopo anni di trionfi in giro per il mondo, contro tutto e contro tutti.

Kenny lo aveva promesso che prima o poi sarebbe balzato in testa alla classifica dei torneisti più vincenti di sempre e non ha deluso i suoi fans, ultimamente molto più numerosi rispetto al passato.

In un’intervista di Ferragosto concessa a Sarah Herring il nuovo recordman degli mtt live si racconta a 360 gradi, partendo ovviamente dalla scena degli High Roller che lui frequentava prima ancora che diventassero così popolari.

Ho chiesto in Montenegro per la prima volta informazioni sul torneone Triton di Londra. Non vedevo l’ora, mi sentivo prontissimo. È stato il torneo perfetto per me con metà field fatto da amatori e l’altra metà da pro.

Eppure per gran parte del torneo non sono stato protagonista. Non ho visto carte fino allo scoppio della bolla, praticamente. Sono andato a premio con uno stack e mezzo di partenza, senza finire mai ai resti. Stavo sempre tra i 30 e 40 bui. Il torneo ti permetteva di fare questo, giocando bene e proteggendo il tuo stack. Lasciandoti sempre qualcosa dietro per avere una chance. Sopravvivere è la cosa più importante nei tornei che durano tre giorni. Ricordo solo uno showdown con A-10 contro 3-3. Per il resto è stato un viaggio perfetto, ero confident e rilassato.

Al tavolo finale mi sono scolato un energy drink che mi ha portato decisamente bene negli ultimi tornei TritonSuccede spesso che al tavolo finale arrivino pro e amatori insieme. Comunque i big stack erano i pro“.

I ricchi amatori dal canto loro cambiano le dinamiche al gioco: “Anche io giocherei in maniera diversa se lo facessi solo per divertimento. Mi guarderei più flop e farei più bluff. Sarebbe più divertente“.

Parliamo allora di tendenze e strategie del poker: “Vedo tanti forti giocatori che si prendono rischi inutili in spot marginali. Io sono molto più prudente. Poi c’è gente che prende decisioni in base all’ultimo numero che segna il clock…

Bisogna sempre mettere in difficoltà gli avversari e non giocare sempre alla stessa maniera. Nel torneo di Londra non mi interessava tanto l’ICM e non volevo nemmeno fare giocate stupide. Restare dentro a un torneo spesso è la cosa più importante.

Agli Aussie Millions di questo anno ero ultimo a un tavolo finale. In quei casi molta gente pensa sia impossibile rimontare, ma bisogna solo aspettare i giusti spot, giocare perfettamente e foldare quando serve“.

 

 

Siete curiosi di scoprirne di più sulla filosofia pokeristica di Kenney? Eccovi accontentati: “Non guardo mai il poker sullo schermo. Invece di studiare il modello GTO studio la gente, è molto meglio. Vedo come ragiona. È una sfida, sono solo contro tutti. Tante volte ho battuto in heads up avversari che avevano molti più amici a tifare. Lo adoro. È una cosa che mi motiva e mi gasa“.

Ma torniamo a quel deal londinese che ha consegnato il premio più ricco a Kenney: “Di solito mi interessa più la vittoria rispetto ai soldi. Stavolta la situazione era un pochino diversa.

Ho sempre detto che volevo diventare il n° 1 della Money List mondiale. Me lo sono detto così tante volte che ora mi sembra quasi normale“.

E adesso Kenney che farà? Cosa c’è oltre il tetto del mondo? “Mi darò al business continuando a giocare i tornei più grossi e ad aiutare la gente intorno a me. Ero il villain e ora sono di più l’hero. La gente mi conosce di più. 

Sarà difficile che mi raggiungano nella Money List. Ora mi sento a mio agio perfino con un milione di buy-in. Sto vivendo il miglior anno di sempre per un giocatore di poker. Ho battuto perfino Bonomo. Vinco un torneo praticamente in tutti i festival in cui vado. Non vedo come qualcuno potrebbe vincere più di quello che ho vinto io in questo 2019. Tutto è iniziato con gli Aussie Millions e continuato alla grande ai tornei Triton e a Vegas“.

In effetti con 7.000.000$ di vantaggio nella All Time Money List rispetto all’inseguitore Justin Bonomo il lupo solitario Kenney sembra al momento irraggiungibile. Vedremo cosa succederà in futuro e se addirittura allungherà in classifica…

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