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il 27 Ott 2019

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Dal letto di morte alla vittoria al tavolo da poker, l’incredibile storia di James Baune!

Dal letto di morte alla vittoria al tavolo da poker, l’incredibile storia di James Baune!

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La vita a volte è davvero strana.

Chi crede nel destino forse riuscirà a trovare un senso “logico”  a quanto stiamo per raccontarvi, anche se di realmente consequenziale non vi è davvero nulla.

Come dirà il protagonista di questa storia: “No matter what you go through or how your life…It’s just up to you“, ovvero “A prescindere da com’è la tua vita o da quel che passerai, tutto dipenderà solo da te“.

 

One way ticket

Siamo nel 2016 e James Baune decide di prendersi una vacanza in montagna col figlio, che però decide di tornare a Los Angeles e non proseguire il viaggio col padre, che sarebbe dovuto concludersi con qualche giorno in campeggio all’aria aperta.

James lo accompagna all’aeroporto, ma nel tragitto di ritorno succede l’impensabile.

Fermo al semaforo rosso, il primo e unico della fila, si slaccia per qualche secondo la cintura di sicurezza per prendere la sua borsa ma in quel momento una signora lo tampona a 70 miglia orarie e lo proietta in mezzo alla strada.

L’impatto è violentissimo ma James sembra non riportare ferite vistose. Tuttavia ha difficoltà a muoversi e viene trasportato al pronto soccorso:

Facevo fatica a respirare e dicevo a chi mi stava attorno ‘Vi prego, ho dei figli, non lasciatemi andare così’. Poi ho perso i sensi, è arrivata l’ambulanza e quando li ho riaperti ero giù in ospedale: ‘Cosa mi è successo?’ – ho chiesto subito al dottore – ‘Qualcosa che non ti farebbe piacere sapere…Eri praticamente morto….’

Quattro vertebre della sua spina dorsale sono compromesse, Baune difficilmente potrà tornare a camminare. A dirla tutta non si sapeva nemmeno se fosse riuscito a sopravvivere, il pericolo di emorragie interne o altre complicazioni era ancora presente.

 

La rinascita

Le possibilità che potessi tornare a muovere le articolazioni erano quasi nulle – racconta James ai microfoni di PokerNews – al che ho detto al dottore: ‘Se non posso più usarle tagliatemele via, che senso ha portarmele appresso?’ 

Avevo tubi dappertutto e non muovevo un muscolo, ma non ho mai creduto o pensato di non riuscire davvero a tornare a camminare.

Nessuno pensava potessi riprendermi, tanto che i dottori mi avevano chiesto se volessi tornare a Dallas, ma cominciavo a prendere fiducia col progressivo recupero della sensibilità: ‘Non me ne vado da questo ospedale se non sulle mie gambe’ – ho risposto ai medici.

Dopo quasi cinque mesi lì dentro, anche se in modo un po’ goffo, sono riuscito ad uscire dall’ospedale camminando.

Nei mesi di degenza però ho imparato a giocare a poker e appena sono riuscito a uscire ho visto il WPT…

James ha tutto il tempo di imparare la strategia del gioco e la sua voglia di mettersi in gioco, unita alla volontà di tirarsi su con le sue gambe, lo spinge oltre ogni limite.

 

Il successo al tavolo verde

Non passano chissà quante ore dal momento in cui Baune viene dimesso dall’ospedale al suo primo torneo live:

Insomma, il primo torneo che ho giocato subito dopo essere uscito dall’ospedale è stato ad Orlando. Nulla di che, un torneo da 125 dollari…Ma l’ho vinto! Ricordo però che al tavolo finale, verso le 11,30, alcuni volevano raggiungere un deal: ‘Let’s chop it up…’ – mi dicevano, ma io sapevo a malapena cosa significasse.

Quando ho capito ho detto subito: ‘Ma siete pazzi? Ho un sacco di chip e voglio vincere’

Poi mi sono accorto che in realtà la differenza non era granché ma ero determinato a raggiungere la vittoria e così è andata. Sono tornato anche la settimana dopo e da lì ho cominciato a giocare a poker. Ho deciso di giocare per tutto l’anno, finché ho pensato di giocare alle WSOP.”

James realizza anche il sogno di giocare il Main Event delle Series, ma non va oltre il Day1. Un dettaglio che gli importa poco, in fondo la sua battaglia l’aveva già vinta ampiamente:

Non c’è solo il poker nella mia vita: ora sto scrivendo un libro sulla mia esperienza, su ciò che mi è successo. Si chiamerà ‘The boy and the bridge’ e uscirà nei prossimi mesi. Ci sara anche del poker all’interno, potete scommetterci.”

La lezione che James prova a far capire a chiunque si riassume nella chiosa finale:

A volte le persone mollano e non credono vi sia alcuna via d’uscita, ma finché sei vivo e sei qua, avrai sempre un’opportunità.”

Photo Courtesy: Pokernews

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