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il 8 Ott 2019

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Perché Chris Moorman non ha intenzione di smettere con il poker

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Perché Chris Moorman non ha intenzione di smettere con il poker

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Per alcuni il poker è soltanto un mezzo, non un punto d’arrivo.

Altri invece non riescono a immaginare un futuro lontano dalle due carte e la loro fame di vittorie sembra non saziarsi mai.

Di esempi illustri che hanno deciso di “andare in pensione” senza nemmeno aver compiuto trent’anni ce ne sono stati diversi, uno su tutti Fedor Holz e anche tra i nostri c’è chi non si vede affatto fino a 50 anni con le carte in mano (DATE UNO SGUARDO QUI per scoprire cosa ha raccontato Mustapha Kanit al riguardo).

Chris Moorman invece, la leggenda vivente del poker online, è totalmente agli antipodi: a mollare le due carte non pensa minimamente.

 

Mr. Triple Crown

Come vi spiegammo in QUESTO APPROFONDIMENTO, per vincere una Triple Crown Online bisogna aggiudicarsi nell’arco di una settimana tre tornei con buy-in minimo di 1 centesimo, da almeno 10mila dollari di montepremi e con oltre 100 giocatori (esclusi i satelliti).

Chris Moorman in carriera ne ha vinte una trentina, oltre a quasi 16 milioni di dollari in incassi lordi, ma l’impresa non gli è ancora riuscita dal vivo anche se è sicuramente sulla buona strada.

Il successo al WPT è arrivato nel 2014, quello alle WSOP nel 2017: manca soltanto un EPT e il gioco è fatto.

Sento di avere ancora tanti traguardi da raggiungere nel poker, vorrei tanto vincere una Triple Crown live ma per farlo occorre vincere un EPT… Vorrei avere più braccialetti, giocare più eventi e tentare qualche shot in più. Ritirarmi? Non penso capiterà a breve.

 

A self-made man

La storia di Chris Moorman la conosciamo tutti, dagli esordi quando ancora era uno studente universitario alle “bugie innocenti” al padre per nascondere i guadagni spropositati che il poker online gli garantiva.

Per lui, vittima di bullismo da ragazzino come diversi altri casi nel mondo delle due carte, il Texas Hold’em è stato un’occasione importante di prendersi una rivincita morale sui suoi detrattori. Letta in questa luce la sua determinazione nel voler andare avanti non stupisce affatto.

Per Moorman non c’è mai stato altro obiettivo in carriera se non quello di diventare il numero uno. E così è stato, almeno online, per diversi anni.

Prima dell’avvento dei tornei High Roller anche sulla scena online, il talento britannico aveva fatto il vuoto dietro di sé e solo di recente è stato surclassato da Peter “Belabacsi” Traply dopo aver reso pubblici i suoi risultati.

 

A cosa può ambire Chris Moorman?

Come diceva un giovanissimo Mustapha Kanit in una storica intervista video rilasciata al nostro portale “Sul punto com puoi ambire a essere il migliore e se anche ci riesci non puoi pensare di restare in cima per sempre“.

In realtà la sfida di Chris Moorman è stata proprio questa: dimostrare a tutti di essere il numero uno anche a distanza di anni.

Che l’obiettivo sia stato centrato o meno poco importa, il poker è un gioco estremamente dinamico e di nuovi traguardi ne spuntato ogni anno.

Oltre al già citato EPT, Moorman non ha ancora fatto il suo ingresso ufficiale nella scena degli high-roller.

Dando uno sguardo al suo hendonmob non scorgiamo un singolo torneo dal buy-in superiore a 10mila dollari e quel “Vorrei concedermi qualche shot in più” suona alle nostre orecchie come una chiara intenzione di fare una capatina ai piani più alti.

Recentemente abbiamo pubblicato un interessante testimonianza del suo mental coach (potete leggerla CLICCANDO QUI), col quale è riuscito a superare alcune impasse psicologiche che gli hanno consentito di affermarsi anche nel live.

E se dopo un eventuale exploit nei tornei più prestigiosi al mondo anche Chris decidesse di rivedere la sua posizione e appendere le carte al chiodo?

E ora gustatevi pure quest’ultima clip sulla carriera del giocatore del Team 888poker:

Se non siete ancora a conoscenza del segreto di Chris Moorman per vincere online DATE UNO SGUARDO QUI

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