Monday, Jun. 14, 2021

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il 4 Giu 2021

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Chris Moorman ha vinto il primo titolo SCOOP dopo 15 anni di poker online

Chris Moorman ha vinto il primo titolo SCOOP dopo 15 anni di poker online

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Detiene il record di Triple Crown (30), ha svettato sulla classifica mondiale dei torneisti per 13 volte, in tornei online ha incassato più di diciotto milioni di dollari, eppure fino all’altro giorno non aveva mai vinto un torneo Spring Championship Of Online Poker.

Chris Moorman ha rimediato nella ultima edizione internazionale SCOOP: ai colleghi di PocketFives il professionista di 888poker ha raccontato la gioia della prima volta per un giocatore navigato come lui che in carriera ha vinto la bellezza di 429 tornei (quattrocentoventinove!!!).

 

Un vecchio tipo

Con un decennio e un lustro di grinding alle spalle, a 35 anni suonati Chris Moorman si sente oramai un ‘vecchietto’ delle due carte:

“Quando ho iniziato a giocare tutti erano più vecchi di me. Ora sono uno dei più vecchi. L’altro giorno qualcuno mi ha chiesto da quanto giocassi l’altro giorno e quando mi sono reso conto che sono 15 anni è stato un po’ folle. Ancora amo giocare. Pensare che ho iniziato per divertirmi con gli amici. E’ bello pensare che sia diventata la mia carriera”.

Non che l’anzianità gli porti chissà quale privilegio ai tavoli. Moorman sa benissimo che deve costantemente adeguarsi alle nuove tendenze se vuole continuare ad avere un positivo atteso sul field:

“Le strategie cambiano e ti devi adattare. Tutti hanno dei periodi di downswing in cui non si sentono a proprio agio con il gioco. Chiedo spesso alle persone di analizzare i miei database per vedere cosa sbaglio. Devi restare umile senza mai pensare di aver risolto qualcosa. Devi solo provare a diventare migliore perché è quello che fanno gli altri. Devi lavorare duro per raggiungere quello che vuoi”.

 

Contro la GTO

Per restare al passo coi tempi il britannico guarda video di training e compra corsi online:

“Vedo cosa fanno le persone e provo a sviluppare delle strategie contro. Non gioco gli high roller con gli stessi cento avversari che fanno re-entry su re-entry. La maggior parte dei tornei che gioco hanno 500 partecipanti o più, quindi non mi ritrovo a giocare contro gli stessi avversari molto spesso.”

Nei confronti della teoria del gioco ottimale Moorman ha un atteggiamento cauto: la studia perché per un giocatore come lui è obbligatorio, ma non aspira ad applicarla ai tavoli.

“Non voglio giocare la GTO in modo perfetto. Provo a sviluppare strategie che le vanno contro – dice il britannico.

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Il sogno premonitore

Nella intervista Moorman rivela che la moglie, con cui condivide la passione per il grinding, aveva avuto un sogno premonitore sul suo titolo:

“Prima dello SCOOP Kate aveva sognato che avrei vinto un evento – dice.

In prima battuta però il sogno sembrava averci azzeccato solo in parte: pochi giorni prima della vittoria, infatti, Chris era arrivato al tavolo finale di un altro evento SCOOP ma aveva dovuto alzare bandiera bianca in terza posizione per centomila dollari di premio.

“Normalmente quando finisci terzo pensi che avresti potuto fare qualcosa di diverso, ma in quella occasione sentivo di aver fatto tutto quello che potevo e che semplicemente non era il mio torneo. E’ andata molto meglio dopo aver raggiunto un risultato ancora migliore dopo quello”

 

Grindare in solitaria

In occasione dello SCOOP Chris si è trovato a giocare a poker in solitaria, una condizione per lui insolita:

“Sono andato in Messico, dove abbiamo comprato una casa per giocare online sui siti non americani. Per il weekend finale un po’ di amici mi hanno raggiunto.”

Giocare online in solitudine per il britannico è stata una sorta di test:

“Puoi ritrovarti a perdere con facilità per più giorni di fila e a quel punto può diventare difficile tenere il morale alto. Quando finivo di giocare andavo in bicicletta nei dintorni della casa, cenavo, prendevo un po’ di aria fresca e poi il giorno dopo tornavo a provarci ancora”.

Dopo 15 anni di tentativi allo SCOOP, stavolta per lui è stata quella buona.

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