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il 24 Ott 2021

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Friedman, Hellmuth, Ungar: le imprese migliori della storia del poker

Friedman, Hellmuth, Ungar: le imprese migliori della storia del poker

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Abbiamo assistito, nell’ultima settimana di World Series of Poker, a due avvenimenti che hanno fatto la storia del poker.

Parliamo, naturalmente, del sedicesimo braccialetto di Phil Hellmuth, raggiunto al termine della vittoria dell’evento 2-7 No Limit Lowball ; dopo una manciata di giorni, poi, si è aggiunto il clamoroso “three peat”, ovvero la terza vittoria consecutiva di Adam Friedman al Championship Dealer’s Choice da 10 mila dollari di iscrizione. Evento, questo, accaduto in uno dei tornei in assoluto più tecnici e complicati delle intere WSOP.

Pertanto, molti appassionati si stanno chiedendo quale sia il traguardo pokeristico più prestigioso che sia mai stato raggiunto.

Andiamo a riepilogare quelli che, secondo noi, sono le cinque maggiori imprese nella storia del poker.

 

Phil Hellmuth e il suo record di braccialetti

Chiamatelo Mr. WSOP. Non potevamo non partire dal “Poker Brat”, assoluto protagonista di queste World Series, che dal 1989 in avanti non ha mai smesso di essere al vertice delle classifiche di rendimento al tavolo verde.

Lo testimoniano i 16 braccialetti conquistati, l’ultimo dei quali arrivato in settimana in un gioco diverso dal No Limit Hold’em. Hellmuth, infatti, tra i tanti meriti ha avuto quello di specializzarsi ed emergere, nel tempo, anche in giochi diversi dal Texas, dove ora forse riesce addirittura ad essere più competitivo, rispetto ad un Hold’em che non ha invece mai spesso di evolversi.

Siamo certi che l’appuntamento con il numero 17, peraltro, non sarà molto lontano. Di certo, per molti anni nessuno sarà come lui.

 

Adam Friedman ed il “Three Peat” più difficile

Vincere un Championship, alle WSOP, è un evento memorabile. Vincerne due di fila, è davvero un’impresa. Vincerne tre.. beh, sei una leggenda.

Adam Friedman, nella stessa settimana in cui Phil Hellmuth raggiungeva il suo record, compie la clamorosa impresa di vincere il terzo Championship Dealer’s Choice di fila alle WSOP, dopo aver vinto quelli del 2018 e del 2019 (nel 2020, giusto ricordarlo, non ci furono le WSOP).

Il field, in questi eventi, è sempre iper-competitivo, vuoi per l’enorme buy-in vuoi per la difficoltà di un evento che richiede elevata preparazione in almeno quindici giochi differenti.

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Se si pensa, poi, che Friedman ha battuto in heads-up, nel 2021, proprio un Phil Hellmuth in stato di grazia.. forse il suo è davvero un traguardo ineguagliabile.

 

Johnny Chan e il (quasi) triplete al Main Event

Quando a Las Vegas si è presentato Johnny Chan, a metà anni ’80, Sin City ha aperto un nuovo capitolo della sua luccicante storia. Perché Johnny Chan è riuscito, dopo una serie di ottimi risultati ad inizio decade, di vincere sia nel 1987 che nel 1988 il Main Event delle World Series of Poker. Già così sarebbe un’impresa clamorosa, ma nel 1989 Chan sfiora addirittura il terzo titolo nel torneo più importante, arrendendosi solo a Phil Hellmuth nel testa a testa finale.

Da allora, nessuno è mai riuscito nel back-to-back in anni consecutivi al Main Event, a testimonianza del fatto che in quel periodo Chan era pressoché inaffrontabile.

Micheal Mizrachi e il feeling col Poker Championship

Abbiamo detto, qualche riga più in alto, di come il Dealer’s Choice sia uno degli eventi WSOP più difficili. Forse, l’unico evento che lo supera in termini di difficoltà può essere il Poker Players Championship, torneo da 50 mila dollari con 8 giochi su cui cimentarsi, con un field al limite dell’ingiocabile, colmo di ricchi professionisti specialisti dei giochi misti.

Ebbene, Micheal “The Grinder” Mizrachi è stato capace di vincere per ben tre volte questo evento, nel 2010, nel 2012 e nel 2018. Risultato, anche questo, difficilmente eguagliabile.

Stu Ungar e i tre titoli a 17 anni di distanza

L’immenso Stu Ungar è un personaggio leggendario che – nel bene e nel male – ha caratterizzato il mondo del poker ed ha aumentato il fascino di Las Vegas come nessun altro.

Personaggio controverso dentro e fuori dal tavolo, è riuscito a vincere per ben tre volte il Main Event delle WSOP, come nessun altro. Nel 1980 e nel 1981 clamoroso back-to-back, a dimostrazione del fatto che il giocatore era di altra categoria. Ma l’impresa si completa molti anni più tardi, nel 1997, quando Ungar conquista il terzo titolo al Main Event, con un field molto più ampio ed agguerrito rispetto a quelli dei primi anni ’80. Immenso!

 

Queste, secondo noi, sono i maggiori traguardi mai raggiunti ad un tavolo da poker. Secondo voi, qual è la più grande? Ne aggiungereste altre all’elenco?

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